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MY-EuroLeague: Melli e Miller condannano Milano

Photo Credits: Euroleague.net
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Milano si riaffaccia in EuroLeague per la quinta giornata, arrivandoci dopo due sconfitte consecutive (ad Atene contro l’Olympiacos e contro il Real Madrid al Forum). L’Olimpia arriva al match contro i tedeschi di coach Trinchieri forte del terzo miglior attacco della competizione (87.8 punti realizzati di media in 4 gare), tirando di media con il 56.5% da due e con il 34.6% da tre (quartultima percentuale media tra le 16 squadre partecipanti). I problemi difensivi mostrati in tutti i precedenti match – eccezion fatta forse per la partita contro il Darussafaka – rimangono insoluti: come analizzato qualche giorno fa, Milano concede moltissime triple alle avversarie (qui l’approfondimento) e paga molto la difesa di Raduljica sul pick&roll avversario. Gentile, inoltre, deve tornare ai suoi soliti livelli di rendimento, per aiutare Milano a compiere un percorso di crescita continuo, seppur graduale. Il Bamberg, dal canto suo, vanta il 13° attacco (78.0 punti di media, sempre in 4 gare), è penultimo per rimbalzi conquistati di media (30.0) e terzultimo per assist (15.8, mentre Milano è seconda con 20.3 di media).

Coach Repesa dà fiducia ad Abass e lo lancia in quintetto (con Gentile e Hickman a completare il reparto esterni) insieme a Pascolo. In un match incredibile, la chiamata arbitrale con cui la partita si dilunga fino all’overtime non fa altro che prolungare anche l’agonia di una Milano difensivamente orribile, che concede 91 punti nei tempi regolamentari a un Bamberg non certo sublime. Melli e Miller giocano una partita incredibile, ma Milano ha molto da recriminare sull’approccio difensivo (specialmente nel terzo quarto). Nota di merito per l’ala italiana: da quando è atterrato in Germania, Melli sta mostrando di essere una delle migliori ali grandi d’Europa, senza alcun dubbio di sorta.

BROSE BAMBERG EA7 EMPORIO ARMANI MILANO
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I 5 NUMERI DELLA SFIDA

72.7 – La percentuale da due punti di Milano nel primo quarto della sfida. I biancorossi trovano soluzioni offensive comode nel pitturato con McLean e producono anche punti in transizione dopo recupero difensivo – si pensi, a questo proposito, all’energia difensiva di Milano dopo l’ingresso di Dragic sul parquet – ma trovano anche vere e proprie giocate di talento da parte di Pascolo, Hickman e Gentile. L’ex-capitano forza forse un po’ troppo ma è comunque il migliore di Milano nella prima frazione, anche per le assistenze smazzate ai compagni e per la presenza difensiva sul proprio diretto avversario. Offensivamente l’Olimpia si conferma squadra ispirata, ma difensivamente concede sempre qualcosa: fortuna che nel primo quarto il Bamberg sia molto confusionario (6 le perse dei tedeschi nella frazione) e prenda solamente 12 tiri (6 realizzati).

5 – I punti consecutivi di Rakim Sanders che portano Milano sul +13 al 17′ di gioco. L’ala statunitense sembra finalmente convincere e trovare le giocate che già l’anno scorso avevano fatto innamorare i tifosi biancorossi. Quando riesce a mettersi in ritmo da tre punti diventa un giocatore semplicemente non-giocabile, poiché combina perfettamente perimetralità a gioco interno e ad atletismo. Nella seconda frazione del match Sanders realizza complessivamente 10 punti e mostra lampi di classe cristallina, trovando un complessivo 4/5 dal campo cui aggiunge anche 2 assist e 1 recupero per un PIR (Performance Index Rating) pari a 13.

3 – Le triple consecutive realizzate dal Bamberg nell’ultimo minuto e mezzo del primo tempo. Con queste tre soluzioni offensive – due realizzate da Miller, una da Melli – i tedeschi evitano di sprofondare sotto le giocate di Sanders e di Gentile e riescono a chiudere il primo tempo sotto solamente di otto lunghezze. Milano concede 15 triple ai padroni di casa, confermando i problemi analizzati da Manuel Follis nell’approfondimento citato in apertura di questo articolo. Le rotazioni difensive permettono al Bamberg – squadra che comunque ama muovere molto la palla – di trovare sempre l’uomo più libero per la soluzione da oltre l’arco. I tedeschi chiudono con un 7/15 da tre punti nel primo tempo, contro il comunque ottimo 4/8 di Milano.

23 – I punti realizzati dal Bamberg nella terza frazione. I padroni di casa ne avevano segnati complessivamente 38 nel primo tempo e questo la dice lunga su come Milano decida di difendere: Raduljica è una tassa troppo esosa per questa Olimpia, eppure coach Repesa decide di lasciarlo a lungo in campo nonostante un McLean più che positivo. Le triple di Miller e le giocate in post di Melli permettono ai tedeschi di rimontare tutto lo svantaggio e andare avanti anche di 4 lunghezze, prima che Milano ricominci a difendere come si deve e ritorni in controllo del match. Il centro serbo rimane comunque un problema difensivo, poiché raddoppia male, esagera con gli show difensivi in punta e, a volte, sembra proprio non capire nemmeno dove si trovi, arrivando sempre in ritardo rispetto alla sfera e non riuscendo nemmeno a tagliare fuori giocatori che gli concedono centimetri e chili.

1 – La chiamata arbitrale che decide i tempi regolamentari. Su rimessa di Milano a 10” dalla fine, Hickman subisce fallo e fa vedere di tentare un tiro da tre punti, poiché la valutazione è fatta sul terzo tempo del giocatore: fallo fischiato, tre liberi concessi e trasformati. Milano evita così una sconfitta nei tempi regolamentari che avrebbe avuto dell’incredibile per come si era svolto il primo tempo del match. C’è da dire, però, che lo stesso Hickman era stato protagonista con un’incredibile tripla in transizione per mantenere vive fino all’ultimo le speranze milanesi di vittoria. Colpo di genio che, però, non serve ad evitare una sconfitta: il Bamberg trova un Miller devastante anche nell’overtime e porta a casa la seconda vittoria stagionale.

@ Brose Arena – Bamberga (DE)
TABELLINO COMPLETO

BAMBERGA  NUMERI DELLA PARTITA MILANO
 27 – Miller  PUNTI Sanders – 25
 9 – Melli  RIMBALZI McLean – 9
 6 – Strelnieks ASSIST  Gentile – 5
 1 – Miller, Melli, Theis  STOPPATE Sanders – 1
 20 – Miller  VALUTAZIONE Sanders – 31