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MY-EuroLeague: Milano a intermittenza, Fenerbahce cinico e vincente

EA7 Emporio Armani Milan v Fenerbahce Istanbul 2016/2017 Turkish Airlines EuroLeague
Nella foto Alessandro Gentile
EA7 Emporio Armani Milan v Fenerbahce Istanbul 2016/2017 Turkish Airlines EuroLeague Nella foto Alessandro Gentile

Nona uscita europea per l’Olimpia Milano, che ospita il Fenerbahce Istanbul di coach Obradovic e di qualche conoscenza del campionato italiano (Datome, Nunnally). I biancorossi devono rinunciare a Miroslav Raduljica – presentatosi con una vistosa fasciatura al gomito – mentre i turchi non possono contare sul talento di Bogdanovic. L’Olimpia parte contratta, salvo poi trovare una terza frazione di rara intensità e prendere il comando delle operazioni grazie alle giocate del duo McLean-Sanders. Nel quarto periodo, però, i biancorossi staccano la spina e il Fenerbahce trova un parziale di 7-21, andando a conquistare una meritata vittoria grazie soprattutto alla prestazione di Sloukas (18 punti, 7 rimbalzi e 4 assist) e alle giocate finali di Bobby Dixon. Partita caratterizzata dall’incostanza offensiva dell’Olimpia, che sicuramente non si è ritrovata ad affrontare il miglior Fenerbahce della stagione. Anzi.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO FENERBAHCE ISTANBUL
70
79

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

7 – La valutazione di Milan Macvan nel primo quarto. Il serbo, complice l’assenza di Raduljica per problemi al gomito – stando alla vistosa fasciatura – si trova a dover giostrare da 5 (con Pascolo nel ruolo di ala grande) e non soffre nemmeno più tanto la stazza di Vesely. Nei primi 6 minuti di partita è l’unico giocatore di Milano a giocare, poiché per il resto i biancorossi metto in campo solo tanta confusione in fase offensiva (5 i turnover) e i soliti problemi in quella difensiva. Grazie alla prodezza di Sanders allo scadere, l’Olimpia si ritrova solo a 4 lunghezze dai turchi sul finire della prima frazione: di questo primo quarto, però, c’è da salvare solamente la prestazione di Macvan, e poco altro.

10 – I punti realizzati nel primo tempo, a testa, da Kostas Sloukas e Nikola Kalinic. Sicuramente i due giocatori più incisivi offensivamente: il greco detta i tempi di gioco e quando parte in penetrazione è inarrestabile, mentre il serbo si costruisce tiri ed è sempre presente a rimbalzo offensivo, trovando anche contropiedi veloci su errori offensivi di Milano. L’assenza di Bogdanovic sarebbe potuta pesare moltissimo nell’economia di gioco del Fenerbahce, eppure la prestazione di Sloukas nei primi 2o’ ha spazzato via ogni possibile dubbio: il greco si conferma come una delle guardie più complete d’Europa, forse perché ha avuto modo di apprendere l’arte da un maestro che risponde al cognome di Spanoulis.

12 – Le perse di Milano nel primo tempo. Il limite di questa Olimpia, almeno in fase offensiva, sono proprio le forzature: non solo gli isolamenti, ma anche linee di passaggio da highlights, che però vengono lette perfettamente dalla difesa turca o che finiscono in tribuna. Quando i biancorossi riescono ad eseguire un giro-palla essenziale, senza voler strafare, i canestri – e i punti – arrivano senza difficoltà. Quando, invece, si ostinano a ricercare la giocata spettacolare, peraltro nemmeno quella più efficace od utile a velocizzare la transizione, le perse aumentano in maniera esponenziale. Il Fenerbahce, nel primo tempo, trova ben 18 punti da turnover milanese; Milano, solamente 2.

10 – I punti realizzati da Jamel McLean nella terza frazione. Il lungo ex-Berlino – insieme a Sanders – è il giocatore che guida la rimonta biancorossa, giocando benissimo in post basso e trovando timing perfetti nel pick&roll con Kalnietis. Milano si ritrova da una situazione di emergenza a una serata spaziale di un giocatore che, da 5, nemmeno vorrebbe giocarci. McLean non soffre neanche contro giocatori a cui paga centimetri e atletismo – leggasi Vesely e Udoh – e a rimbalzo offensivo è una furia (4 le carambole offensive nel lasso di tempo esaminato). Peraltro, nel terzo quarto Milano commette zero turnover e, anche grazie a questo dato statistico, piazza un parziale di 27-14 con cui prova a prendere in mano le redini del match.

1 – Il giocatore decisivo, ai fini della vittoria turca. Si tratta di Bobby Dixon, poiché il play statunitense classe 1983 è fondamentale ad inizio di quarta frazione, trovando due canestri importanti che riportano avanti il Fenerbahce. Quando Sanders trova il canestro che sembra spezzare una fase di stallo per Milano, Dixon è lesto a rispondere con una penetrazione bruciante e a riportare i suoi sul +4 a meno di tre minuti dalla fine. Nel finale, è Datome a suggellare la vittoria turca dalla lunetta, ma Dixon è stato di un’importanza capitale proprio nel momento in cui Milano ha spento la lampadina.

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TABELLINO COMPLETO

MILANO  NUMERI DELLA PARTITA ISTANBUL
 17 – Sanders  PUNTI Sloukas – 18
 8 – McLean  RIMBALZI Sloukas – 7
 6 – Kalnietis ASSIST Sloukas – 4
 1 – Sanders  STOPPATE Udoh – 2
 22 – McLean  VALUTAZIONE Sloukas – 25

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