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MY-EuroLeague: Milano si scioglie nel caldo della Kombank di Belgrado

Nell’ottava giornata di EuroLeague Milano cade a Belgrado, sciogliendosi come un ghiacciolo alla menta sotto il calore delle triple dei padroni di casa e di un pubblico infuocato, come sempre. La squadra di coach Repesa offre la peggior prestazione offensiva stagionale – solamente 70 i punti realizzati, con il 43.8% da due e il 40.0% da tre di squadra – e “vanifica” la buona vittoria contro il Baskonia di martedì. Sono davvero pochi i giocatori a salvarsi in questa debacle biancorossa: sicuramente, tra essi, non rientra Miroslav Raduljica, poiché il centro serbo offre una delle peggiori prestazioni in carriera, facendo flopping a ogni minimo contatto sotto canestro e non riuscendo mai a incidere offensivamente (la fase difensiva, come finora palesato, è fin troppo negativa).

STELLA ROSSA BELGRADO EA7 EMPORIO ARMANI MILANO
83
70

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

16 – I tentativi da due punti da parte dell’Olimpia nel primo quarto. Milano cerca sistematicamente il gioco in post di Raduljica o quello di Gentile, specialmente nello spicchio di sinistra del campo, eppure fioccano errori, specialmente da parte del centro serbo. I biancorossi lavorano bene a rimbalzo offensivo – 3 le carambole offensive per Milano nella prima frazione – ma nonostante ciò nella prima parte del match non riescono a capitalizzare gli extrapossessi e vedono i padroni di casa piazzare un mini-parziale grazie a recuperi difensivi a metà campo e conseguenti schiacciate. L’unica tripla di Milano arriva proprio allo scadere dei 24 secondi dell’ultimo possesso offensivo, con Kalnietis che si alza da tre punti per portare gli ospiti sul 14-19 al 10′. Fortuna, per i biancorossi, che la Stella Rossa fatichi moltissimo da oltre l’arco (0/4 da tre per i serbi nel primo quarto) e riesca a segnare solamente in situazioni di contropiede 1vs0, anche a causa delle 7 perse milanesi.

4 – Le triple realizzate da Marko Simonovic nella seconda frazione del match. Prima della sfida contro Milano, l’ala serba viaggiava con il 50% da tre punti – 15/30 in 7 match giocati – ma nel secondo quarto della partita contro i milanesi è semplicemente una macchina perfetta da oltre l’arco. I compagni lo cercano spesso e volentieri, poiché il suo pick&pop è semplicemente devastante (anche perché la difesa di Milano lo battezza spesso, forse non consapevole del potenziale balistico del serbo). Nel primo tempo Simonovic – o meglio, in soli 9′ e 15” sul parquet – è il migliore dei serbi per punti realizzati (14), rimbalzi conquistati (5) e valutazione personale (16); lo limitano solamente i due falli commessi, altrimenti coach Radonjic non avrebbe dovuto richiamarlo in panchina prima del dovuto.

4 – I canestri da due punti realizzati da Milano in situazione di difesa schierata, a fronte di ben 22 tentativi, nel primo tempo. Vero che i biancorossi chiudono la prima frazione con un 12/30 da due punti, ma gli altri otto canestri da due arrivano su situazione di contropiede o in transizione a causa di turnover serbi. L’Olimpia paga molto un Raduljica impreciso (1/6 dal campo) e un Dragic non particolarmente ispirato nemmeno in situazione di dai-e-vai con il centro serbo, aspetto che in Serie A paga molti dividendi. Fondamentalmente, la squadra di coach Repesa paga una fase offensiva insolita, caratterizzata da molti errori e da pochi tiri in situazione di catch-and-shoot (si pensi alle ultime due uscite europee, contro Efes e Baskonia).

0 – I punti realizzati da Krunoslav Simon nei 15 minuti a sua disposizione durante i primi tre quarti di gioco. L’apporto offensivo del croato è fondamentale per Milano – come ho spiegato in un approfondimento ieri – specie in una partita in cui Gentile si isola un po’ troppo e Sanders non riesce a trovare la via del canestro come aveva fatto nelle ultime uscite europee. Emblematico come la guardia si prenda solamente 2 conclusioni in questo lasso di tempo – 0/1 da due, 0/1 da tre – e non riesca proprio ad entrare in ritmo nonostante l’Olimpia abbia un disperato bisogno delle sue perle offensive.

2 – Le giocate che decidono il match di Belgrado in favore dei padroni di casa. La prima è il fallo di Sanders sul tentativo da tre punti di Marko Guduric, che porta la guardia serba classe 1995 in lunetta (3/3); ingenuità dell’ala statunitense, poiché il cronometro dei 24” stava per scadere e non c’era alcuni bisogno di abbassare la mano per evitare il tentativo da tre punti. La seconda è la tripla di Nate Wolters, realizzata quando mancano 5 minuti e 47 secondi alla fine del match, che vale il +13 provvisorio per i serbi. Emblematica come nasce, questa tripla: Guduric sbaglia una tripla aperta, Milano va a rimbalzo con il solo McLean, il quale però viene anticipato e si vede soffiare la sfera dalle mani proprio da Wolters, che a sua volta ringrazia e saluta la compagnia con la tripla che chiude il match.

@ Kombank Arena – Belgrado (RS)
TABELLINO COMPLETO

BELGRADO  NUMERI DELLA PARTITA MILANO
 23 – Simonovic  PUNTI Gentile – 14
 7 – Kuzmic, Bjelica  RIMBALZI Raduljica – 6
 6 – Wolters ASSIST  Kalnietis – 5
 1 – Kuzmic  STOPPATE McLean – 2
 22 – Simonovic  VALUTAZIONE Gentile, Simon – 12