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MY-EuroLeague: Hertuel sublime, Milano difende e un CSKA battibile

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In cinque, semplici e banali, numeri cerchiamo di analizzare la prima giornata della nuova EuroLeague. Premesso che i numeri sono scelti a completa discrezione tra quelle situazioni che più hanno impressionato in questa settima giornata della massima competizione europea per club, siete invitati a contestare, rimproverare, controbattere e sbugiardare questi numeri. A una sola condizione: di farlo per tutto l’anno, e non solamente una tantum.

26 – La valutazione di Thomas Heurtel nella vittoria dell’Efes sull’Unics Kazan (104-99 il finale in Turchia). Il playmaker francese è semplicemente illegale per il livello medio della competizione ed è tornato a rendere come l’anno scorso. 24 punti (9/13 al tiro) e 8 assist gli permettono di assicurarsi la palma di MVP del match, nonostante un Langford particolarmente ispirato in cabina di regia (9 assist per l’ex-Milano) e un Parakhouski autore di una doppia-doppia da 20 punti e 10 rimbalzi. Heurtel si conferma mente pensante di una squadra che comincia a trovare chimica – anche considerando la discreta prova offensiva fornita a Milano, nella sesta giornata – e che punta a scalare posizioni verso i Playoffs di EuroLeague. Turchi che, inoltre, trovano la seconda miglior prestazione all-time per assist smazzati da una squadra in un singolo match: le 34 assistenze turche nel match contro Kazan, infatti, sono seconde

76 – I punti concessi da Milano ai baschi del Vitoria di coach Sito Alonso. Miglior prestazione difensiva dell’Olimpia in 7 giornate di EuroLeague, considerando anche che i biancorossi subivano ben 92.0 punti a partita di media prima della sfida contro Bargnani e compagni. Anche lo scorso anno, nella sfida d’andata di Regular Season col Vitoria, Milano aveva concesso solamente 76 punti, segnandone però solo 2 in più per portare a casa una vittoria che scaldava gli animi di un Forum sedotto, prima di venire abbandonato. L’Olimpia finalmente convince, anche se il Vitoria ha sofferto l’assenza di un giocatore fondamentale, ovvero quel Tornike Shengelia che stava viaggiando a 11.5 punti e 4.7 rimbalzi di media.

111 – I punti realizzati complessivamente nel match tra Olympiacos e Barcellona. Partita che vive di difese stressanti ma anche di fasi offensive rivedibili (specie quelle catalane); il Barça trova percentuali negativamente irreali – 35.1% da due, 26.7% da tre – per una squadra che ambisce non solo ai Playoffs ma anche alle Final Four, dopo aver puntato su un allenatore di prim’ordine e su cambiamenti importanti nello spot di playmaker. Solamente 25 gli assist smazzati dalle due squadre, dato emblematico di una partita caratterizzata molto da errori, da forzature e da individualismi di ogni tipo. Partita che, però, sorride sicuramente più ai greci, perché Spanoulis e compagni raggiungono proprio i blaugrana a un record di 4 vinte e 3 perse.

1 – La prima sconfitta del CSKA in questa stagione, dopo sei vittorie consecutive. I moscoviti cadono a Istanbul, contro un redivivo Darussafaka che arriva, con questa vittoria, a scalare la classifica provvisoria issandosi al terzo posto (con un record di 5 vinte e 2 perse). Incredibile, peraltro, il finale poiché la squadra di coach Blatt piazza un parziale di 7-0 nelle ultime battute che dice molto sulla pallacanestro che i turchi, per forza di cose, arriveranno ad esprimere. Certo, i russi pagano le percentuali da tre – 8/24, contro il 10/21 dei turchi – e i 18 turnover (8 del solo De Colo), ma tutto ciò non deve sminuire la vittoria del Darussafaka per interpretarla come semplice passaggio a vuoto dei moscoviti.

24 – I punti realizzati da un Brock Motum particolarmente ispirato contro il Galatasaray, dopo esserlo stato anche nella sfida contro il Barça. 7/9 da due, 3/4 da tre, 6 rimbalzi, 1 recupero e 1 stoppata costituiscono il bottino personale dell’australiano classe 1990. Le statistiche medie dell’ala in forza allo Zalgiris Kaunas, peraltro, testimoniano l’ottima prima parte di stagione da parte di un giocatore che cercava consacrazione dopo la buona Olimpiade disputata e dopo aver tentato la fortuna a Bologna – sponda Virtus – tre stagioni fa.