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MY-EuroLeague: Milano è micidiale da oltre l’arco, Efes annichilito

Simon Krunoslav (EA7 Emporio Armani Milano)

Sesta uscita europea per l’Olimpia Milano, che ospita l’Anadolu Efes Istanbul di coach Perasovic. Milano dimostra di aver recepito il messaggio lanciato da coach Repesa nel post-partita di Torino e mette in campo una cattiveria agonistica e un gioco corale di primo livello. La difesa sul pick&roll e in 1vs1 rimane un problema, anche se Macvan dimostra di poter contenere al meglio un Heurtel che prova in tutti i modi ad ubriacarlo con un ball-handling di livello e finte di corpo poi non così efficaci. I biancorossi portano a casa la terza vittoria in questa EuroLeague grazie ad una prestazione balistica incredibile da tre punti (13/19 di squadra) e all’apporto di tutti gli effettivi schierati da coach Repesa in quella che, a detta di molti, era quasi una prova del nove. Clamorosa la prova personale di Krunoslav Simon, autore di 14 punti, 9 rimbalzi e 7 assist: il croato è fondamentale nelle rotazioni di questa Milano, pur giocando solamente 26 minuti.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO ANADOLU EFES ISTANBUL
105
92

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

8 – I punti realizzati da Cedi Osman solamente nella prima frazione. La fortuna di Milano è che il talento turco commette anche due falli – entrambi su Gentile – nei primi 2 minuti e mezzo del match, altrimenti sarebbe praticamente perfetto. Da tre in catch-and-shoot, in partenza dal palleggio, in situazione di spaziatura perfetta dopo che Heurtel ha giocato il pick&roll con Dunston, Osman è semplicemente incontenibile a livello offensivo. Difensivamente comincia a soffrire quando coach Repesa decide di mandare in campo Rakim Sanders, ma rimane comunque un giocatore completo che, finalmente, ha trovato la via della consacrazione in una squadra comunque piena di talento.

63.6 – La percentuale da tre punti di Milano nel primo tempo della sfida. L’Olimpia è semplicemente perfetta da oltre l’arco, poiché costruisce al meglio quei pochi tiri che prende (solamente 7 nella prima metà di partita) e trova un Rakim Sanders particolarmente ispirato dalla lunga distanza, ma lo stesso può dirsi per Abass. Nel secondo quarto Milano trova ben 4 triple, delle quali solamente una un po’ forzata, ma da un giocatore quale Krunoslav Simon: quando si parla del croato, non si può considerare una tripla dal palleggio come una “forzatura”, poiché in un anno e poco più di esperienza milanese ci ha abituati molte volte a triple prese sfruttando il blocco del “5” in campo.

1 – Il canestro che sembra poter cambiare l’inerzia di un match che Milano, nel primo tempo, non è riuscita a chiudere nonostante le percentuali irreali. Si tratta del buzzer da metà campo da parte di Alessandro Gentile, arrivato quando il Forum si stava disperando per la lentezza di Macvan nel capire che, dopo il rimbalzo difensivo, mancavano solamente 3 secondi alla fine del primo tempo. L’esultanza post-canestro è quello che serviva a un ambiente che si era presentato già molto caldo a una sfida descritta da stampa e social network come decisiva. Gentile chiude con 11 punti – 3/6 da due, 1/1 da tre – un primo tempo in cui è uno dei migliori tra le fila di Milano.

1 – Il giocatore chiave dell’Efes, non solo in questo match. Si tratta di Thomas Heurtel, playmaker d’ordine più unico che raro nel suo genere. Il francese è la mente pensante di una squadra che si accende solamente grazie alle sue fiammate in penetrazione o quando gioca il pick&roll con lunghi dinamici, quali Dunston. A metà terzo quarto è lui a propiziare il parziale di 0-6 con cui i turchi si rifanno sotto prepotentemente. Se Milano lo avesse in squadra, per quantità e qualità nel gestire l’azione a difesa schierata o la transizione, probabilmente sfonderebbe quota 100 punti segnati ad ogni uscita europea, non solo italiana.

3 – Le triple realizzate da Awudu Abass in un match in cui il giocatore ha a sua disposizione ben 22 minuti da spendere sul parquet. Vi sarebbero altri numeri più importanti e significativi, ma Abass viene citato in risposta a quanti sostenevano che non potesse valere questo livello. Difensivamente si fa in quattro – stoppa, recupera, tiene più scivolamenti e cambia bene – mentre in fase offensiva è un fattore non indifferente con triple che rasentano la perfezione, per modalità di esecuzione e meccanica di tiro. A due minuti dalla fine coach Repesa gli concede gli onori di una standing ovation, accompagnata da un coro intonato da tutto il Forum in suo onore. Da ex-capitano di Cantù a idolo del Forum. Com’è strana la pallacanestro, anche per Abass.

@Mediolanum Forum – Assago (MI)
TABELLINO COMPLETO

MILANO  NUMERI DELLA PARTITA ISTANBUL
 22 – Sanders  PUNTI  Heurtel – 18
 9 – Simon  RIMBALZI Dunston – 8
 8 – Simon ASSIST  Heurtel – 7
 3 – Abass  STOPPATE Dunston – 1
 29 – Simon  VALUTAZIONE Dunston – 23