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MY-EuroLeague – Numero “15”, irrealismo carrolliano e Keith Langford

Photo Credits: Euroleague.net

In cinque, semplici e banali, numeri cerchiamo di analizzare la prima giornata della nuova EuroLeague. Premesso che i numeri sono scelti a completa discrezione tra quelle situazioni che più hanno impressionato in questa prima giornata della massima competizione europea per club, siete invitati a contestare, rimproverare, controbattere e sbugiardare questi numeri. A una sola condizione: di farlo per tutto l’anno, e non solamente una tantum.

15 – Gli assist smazzati da Vassilis Spanoulis nella vittoria dell’Olympiacos a Vitoria-Gasteiz. Per il fenomeno greco è record personale di assistenze in un singolo match d’EuroLeague; i 15 assist, inoltre, rappresentano anche la terza miglior prestazione nella storia della competizione. Spanoulis è semplicemente devastante nel dettare i tempi del pick&roll e nel trovare sempre l’uomo meglio piazzato, ma c’è da dire che la statistica beneficia anche molto del 53.3% da tre punti (16/30) di squadra. Spanoulis assiste ben 8 delle 16 triple totali realizzate dall’Olympiacos e si ritrova a smazzare tutti i suoi 15 assist nei primi 30′ minuti di partita, poiché nell’ultimo quarto è Erick Green a salire in cattedra e a portare i Reds di Atene alla seconda vittoria consecutiva.

60 – La percentuale da tre punti con cui Jaycee Carroll ha tirato nelle prime 4 partite di questa EuroLeague. Mediamente, la guardia del Real si prende 5 triple a partita e ne realizza 3. Nel primo quarto della sfida contro Milano è semplicemente irreale: in uscita dai blocchi, dal palleggio, in spot-up su scarico di Llull, il risultato è sempre lo steso e la meccanica è sempre stupenda. Fluido, armonico, letale. La guardia statunitense sembra migliorare di anno in anno nelle percentuali da oltre l’arco ed è sempre andato in doppia cifre in queste prime quattro partite europee.

2 – I tiri liberi tentati dallo Zalgiris Kaunas nella sconfitta contro il Maccabi Tel Aviv. Gli ospiti, invece, vanno in lunetta per ben 23 volte (con una percentuale di realizzazione pari al 87%). Statistica emblematica in una partita in cui i lituani smazzano più assist (23-14), conquistano più rimbalzi (35-24), dominano a rimbalzo offensivo (17-4) e commettono solo sei falli in più degli ospiti israeliani. La sconfitta della squadra allenata da coach Jasikevicius, inevitabilmente, si spiega proprio con la differenza di 19 punti a favore del Maccabi derivante dai viaggi in lunetta.

15 – I punti realizzati e i rimbalzi conquistati da Ognjen Kuzmic, l’unico giocatore della Stella Rossa di Belgrado a mettersi in mostra nella sconfitta ad OAKA contro il Panathinaikos. Il centro serbo domina sotto le plance e riscrive i suoi career-highs per rimbalzi totali (15), difensivi (9) e offensivi (6) in un singolo match di EuroLeague. Eppure Bourousis è di un altro livello e lo dimostra, trovando la miglior prestazione stagionale con la maglia del PAO, nonostante l’ottima prestazione del pari-ruolo serbo. Stella Rossa che, comunque, ha la seconda miglior difesa stagionale e riesce a far sudare qualsiasi avversario.

36 – I punti realizzati da Keith Langford nella sconfitta dell’Unics Kazan contro il CSKA. L’ex-guardia di Milano è devastante in ogni aspetto del gioco, ma nemmeno una prestazione così può impensierire la corazzata moscovita di coach Itoudis. Langford chiude con 5/9 da due punti, 5/10 da tre punti, 11/14 ai liberi, 4 rimbalzi, 2 assist, 1 stoppata e 13 falli subiti, stabilendo il suo primato per punti realizzati in un singolo match di EuroLeague, ma non quello per valutazione (il 23/12/2010, quando era al Khimki ottenne un PIR di 42, nel match contro lo Zalgiris, mentre contro il CSKA si ferma a 40). Dopo 4 partite stagionali, Langford è primo per punti realizzati di media (24 a partita) e per valutazione (23.25 a partita) nonché diciannovesimo per assist (3.75 a partita).