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MY-EuroLeague: Sanders domina, Milano difende e supera il Baskonia

EA7 Emporio Armani Milano - Efes Instanbul | Turkish Airlines Euroleague Regular Season 2016/17 Rakim Sanderes Kruno Simon

Settima uscita europea per l’Olimpia Milano, che ospita il Baskonia Vitoria-Gasteiz di coach Sito Alonso. Milano finalmente convince anche in fase difensiva – sebbene l’assenza di Shengelia pesi molto per gli ospiti – e offensivamente regala il consueto spettacolo offerto finora davanti al proprio pubblico. La quarta vittoria stagionale in EuroLeague matura grazie alle prestazioni di Sanders (19 punti) e di Hickman (13), ma a convincere sono soprattutto Abass, fondamentale con triple e difesa, e un Simon sempre decisivo quando c’è da mettere il sigillo sulla vittoria. Per il Baskonia si salvano solamente Larkin, autore di 21 punti e 9 assist, e Voigtmann, il lungo più propositivo offensivamente e più sacrificatosi alla causa in fase offensiva.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO BASKONIA VITORIA GASTEIZ
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I 5 NUMERI DELLA SFIDA

8 – I liberi tentati da Alessandro Gentile nel primo quarto, dei quali ben 7 realizzati. Finalmente il giocatore di Milano è decisivo anche in lunetta, trovando una costanza incredibile se rapportata al 7/18 con cui viaggiava finora in EuroLeague in questa statistica. Gentile sfrutta al meglio ogni mismatch concessogli dalla difesa del Baskonia, anche perché Larkin non può contenerlo fisicamente e lo soffre in ogni giocata. Nella prima frazione Milano porta a casa ben sedici tentativi dalla lunetta – realizzandone 12 a fronte di 27 punti totali nel quarto – e questo aspetto è fondamentale per spiegare il vantaggio di 10 lunghezze dell’Olimpia alla fine dei primi 10′ di gioco.

22.2 – La percentuale da tre punti del Baskonia nella prima metà di partita. La squadra di coach Alonso alterna bene la ricerca del gioco in post del lungo con la soluzione da oltre l’arco, ma c’è da dire che Milano forza molti dei possessi baschi allo scadere dei 24” dell’azione offensiva, costringendo gli ospiti a ricorrere a tiri della speranza, anche da distanze importanti e senza ritmo. La differenza di 30 punti PIR (Performance Index Rating, ossia il metro valutativo di EuroLeague) a favore di Milano è un dato emblematico, forse causato anche da una circolazione di palla non perfetta dei baschi e da una gran difesa biancorossa. Si consideri che il Baskonia era ottavo per percentuale da tre punti – 38.0%, frutto di un 49/129 nelle prime sei partite stagionali – davanti a squadre quali Efes, Panathinaikos, Real Madrid.

10 I punti realizzati da Rakim Sanders nel primo tempo. Avevo già esposto i motivi per cui l’ala statunitense fosse fondamentale (qui l’approfondimento) e il campo sembra darmi ragione. L’ex-Sassari è un giocatore versatile e, al contempo, offensivamente devastante. Punisce ogni cambio difensivo dei baschi e si conferma arma tattica fondamentale per un’Olimpia che, senza le sue triple, faticherebbe forse molto in fase offensiva. I due falli consecutivi nel primo quarto sembravano poterne pregiudicare il primo tempo, ma in realtà Sanders è un giocare che, quando conta davvero, riesce a gestirsi magistralmente.

1 – Il giocatore degli ospiti che prova a mantenere a contatto il Baskonia nella terza frazione. Si tratta di Johannes Voigtmann, centro tedesco con mani delicatissime e grande senso della posizione. Il centro dei baschi realizza 11 punti solamente nel terzo quarto – su 21 totali degli ospiti – e regala giocate tanto belle (si pensi al gioco da tre punti su fallo di Abass) quanto importanti. Il problema è che, salvo sporadiche eccezioni, Milano difende veramente bene e, per la prima volta in stagione, di squadra: i baschi faticano tantissimo a costruire gioco, anche perché Beaubois non sembra molto ispirato e non garantisce minuti di qualità come cambio di Larkin.

15 – Le perse dell’Olimpia. Aspetto emblematico di quanto si è sempre detto su questo corso milanese. Questo roster può solamente auto-limitarsi – o implodere su se stesso, se preferite – poiché ha giocatori di primissimo livello praticamente in ogni ruolo. I turnover derivano più da voglia di strafare che non da errori personali e forzature individuali, però sono comunque una specie di piaga per una squadra che vive di ottime percentuali quando riesce a giocare al meglio il possesso offensivo. Il 43.5% da oltre l’arco testimonia l’efficienza di una squadra che ormai, offensivamente, riesce a costruire una pallacanestro sublime, trovando anche punti importanti da giocate individuali – penso a Sanders e Simon – ma cercando sempre una coralità di fondo che non snaturi l’idea di gioco di base.

@PalaDesio – Desio (MB)
TABELLINO COMPLETO

MILANO  NUMERI DELLA PARTITA VITORIA-GASTEIZ
 19 – Sanders  PUNTI Larkin – 21
 5 – McLean  RIMBALZI Voigtmann – 5
 3 – Hickman ASSIST Larkin – 9
 1 – Dragic, Hickman  STOPPATE Bargnani – 1
 16 – Sanders  VALUTAZIONE Larkin – 36