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La preview di coach Aprile: Milano alla trappola Baskonia

EA7 Emporio Armani Milano - Efes Instanbul | Turkish Airlines Euroleague Regular Season 2016/17 Rakim Sanderes Kruno Simon

Dopo l’importante vittoria contro l’Efes Istanbul, in cui si sono visti dei lievi miglioramenti difensivi (subiti comunque 92 punti, che diventano anche il numero medio di punti subiti a partita nelle prime 6 gare di questa EuroLeague), arriva il Baskonia di Bargnani. I baschi vantano 4 vittorie e 2 sconfitte.

Roster alla mano si nota subito che, escluso Diop, i giocatori interni, ovvero Bargnani, Shengelia, Voigtmann e Tillie, sono giocatori dinamici e poco propensi al “roll” in situazioni di blocco sulla palla (pick); infatti, snocciolando le statistiche vediamo che proprio escludendo Diop tutti gli interpreti utilizzati fino ad oggi da coach Alonso hanno un buon numero di tentativi da 3 punti – su tutti Voigtmann con il 46.7% su 15 tentativi prendendo di fatto il posto di Bargnani assente per 3 gare causa infortunio. Il reparto esterni è di primissimo ordine: Larkin, Beaubois, Blazic, Hanga, Budinger sono tutti giocatori con punti nelle mani e soprattutto capaci di creare dal palleggio; Hanga e Larkin, gli unici ad oggi partiti sempre in quintetto, sono, seguiti da Blazic, i giocatori con più tentativi da 3 nonostante le non ottime percentuali di realizzazione(25% per il primo e poco più del 30% per il secondo, mentre il terzo sfiora il 45%). Ma se Hanga praticamente ha lo stesso numeri di tentativi da 2 e da 3 punti – anche se la carriera parla di un efficace attaccante al ferro – per Larkin il discorso è diverso, in quanto il play americano sfrutta molto le sue capacità di 1vs1 utilizzando spesso anche l’arresto e tiro.

Menzione a parte per Budinger, giocatore che fisicamente potrebbe dominare nel ruolo di numero 3 (ala o small forward): ha capacità di attaccare il ferro così come di prendersi un tiro piazzato da tre; arrivato da poco più di due settimane, nella partita contro il Fenerbache, fin quando c’è stata gara, ha dimostrato le sue qualità segnando 8 punti in modi diversi – da rimbalzo offensivo, in 1vs1 spalle a canestro, in 1vs1 partendo dall’arco dei 3 punti e con un piazzato da 2 – dimostrando che, se inserito bene, risulta un possibile plus per le ambizioni basche. Di Blazic abbiamo ancora negli occhi la splendida performance contro il Real Madrid, dove con 21 punti – tra cui un 4/9 dall’arco – ha guidato i suoi alla vittoria.

Scendendo nei particolari tattici, sono da rilevare i ritmi forsennati tenuti dal Baskonia, che spinge in attacco anche da canestro subito facendo aperture immediate e cercando sempre di sorprendere la difesa ancora non completamente schierata. Tra i lunghi anche Shengelia – dato però come assente – spinge la transizione direttamente da rimbalzo offensivo portando lui stesso in avanti il pallone. Spesso la prima giocata in transizione o a difesa schierata è un doppio blocco centrale dove, a parte Diop, i due lunghi fanno un movimento ad “aprirsi” (pick&pop per i puristi). Evidente come nelle situazioni in cui in campo come interni ci sono due fra Voigtmann, Bagnani, Tillie e Shengelia, si giochino i pick&roll per cercare esclusivamente il cambio difensivo a fronte del quale gli esterni attaccano il canestro con i lunghi pronti sulla linea da 3 punti per un tiro piazzato. Anche per questo motivo Larkin viaggia a 6.5 assist di media.

Ciò che permette ai baschi di tenere i ritmi alti è la difesa, una delle più fisiche dell’intera EuroLeague: sempre pressanti sui portatori di palla e duri sui tagli lontano dalla palla, nelle situazioni di p&r che vedono coinvolti Diop, Bargnani e Woitgmann la scelta è quasi sempre quella di fare contenimento a differenza di Tillie e Shengeila che fanno aiuto e recupero. Nella stessa situazione giocata a ridosso dello scadere dei 24” si passa al cambio su tutti e con tutti. Milano dovrà essere brava a non farsi trascinare nei ritmi del Baskonia, squadra troppo più abituata a questo livello per poter far gara a modo loro. Difensivamente sarà difficilissimo per Raduljica che, contro 4 dei 5 lunghi avversari, sarebbe costretto a difendere anche sull’eventuale scarico e, tranne Woigtmann, si troverebbe contro giocatori che sanno anche metter palla a terra per attaccare il ferro.

Ovviamente servirà attenzione sugli 1vs1 di Larkin perché, se saltato il primo uomo, le rotazioni non dovessero partire, allora sarebbe grandinata di triple o massacro al ferro. A livello offensivo bisognerà sfruttare le situazioni di pick&roll che coinvolgono difensivamente Diop e Bargnani, o comunque cercare di forzare cambi difensivi. Vedo difficile il gioco in post di Simon o Gentile, mentre il Sanders di questo periodo va cavalcato se accoppiato difensivamente a Tillie.

Insomma il Baskonia è “squadra top” di questa EuroLeague ma, come dimostrato dal Kaunas, è battibile se non gli si permette di prendere tiri “aperti” da 3 punti e la si mette in difficoltà a rimbalzo difensivo (offensivo per l’Olimpia). Conta non concedergli di correre a loro piacimento, anche perché vincere il più possibile in casa è prerogativa necessaria per pensare di accedere ai Playoffs e questa può essere una delle gare fondamentali per coach Repesa e i suoi. Una partita ad alto punteggio significherebbe vittoria del Baskonia al 90% (azzardo ipotesi che eventualmente spero sia smentita).