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La preview di coach Aprile: fattore Spanoulis contro Milano

Photo Credits: Euroleague.net
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Terza giornata di EuroLeague per l’Olimpia Milano, che sarà ospite al Pireo (non mi viene proprio di chiamarla Peace e Friendship Stadium) dell’Olympiacos di Spanoulis e Printezis. Nelle prime due giornate i greci bianco-rossi hanno mostrato due facce ben distinte. La prima, sommessa e incapace di reagire contro un debordante Real Madrid; e una seconda, inarrestabile contro il mal capitato Efes. Quale delle due si presenterà questa sera non ci è dato sapere, ma di sicuro si può preventivare qualcosa di simile alla seconda. Mattatore come sempre Vassilis Spanoulis che nelle due giornate ha smistato 7.0 apg e segnato 14.5 ppg con il 44.4% da tre punti.

Spanoulis, però, accompagnato da Printezis, il quale ai 13.5 ppg aggiunge 4.5 rpg, e da Lojesky, che per adesso contribuisce con il “solo” 55.6% da tre (con 9 tiri presi in due gare). In ombra, almeno finora, un Papanikolaou che espone uno 0/6 da tre punti in due gare fin qui disputate di EuroLeague. Chiaro che delle fredde statistiche raccontino poco, perciò cerchiamo allora di addentrarci nelle situazioni abituali. L’Olympiacos in queste due gare ha mostrato voglia di trasformare subito l’azione difensiva in offensiva, attaccando spesso sulla prima transizione e soprattutto con Spanoulis che gioca un pick&roll d’entrata immediato con il lungo di turno cogliendo così la difesa in ritardo sulle rotazioni di copertura del canestro. A difesa schierata spesso l’azione parte da Mantzaris, che aspetta l’uscita da un blocco verticale di Birch o Milutinov da parte di Spanoulis, il quale poi a sua volta gioca un p&r centrale con il suo lungo. Questa è un’opzione preponderante con in campo appunto il play greco ed il centro canadese e lo è soprattutto grazie alle qualità fisico/atletiche del secondo, che se non servito sul roll è bravo a seguire per un eventuale correzione a canestro sull’errore del compagno. Birch, invece, è meno bravo a smistare la palla nel momento in cui, servito sul roll, non trovi una soluzione a canestro.

Diverso l’apporto di Milutinov, il quale garantisce una maggiore capacità di passaggio ed un gioco credibile spalle a canestro. Altra giocata preferita da Spanoulis è il pick&roll laterale con Printezis: questo schema permette all’ala greca di approfittare delle sue capacità spalle a canestro nei casi in cui vi sia un cambio difensivo favorevole, o di giocare un pop aprendo lo spazio per la penetrazione di Spanoulis stesso o per approfittare della stessa e ricevere con spazio nella sua posizione preferita di mezz’angolo. A differenza del primo quintetto (una sola variazione fra Real e Efes con Milutinov subito in campo in Spagna e Birch invece al Pireo contro i turchi) nel secondo quintetto, con Hackett, Lojesky, Green e Papapetrou (Agravanis e Young non utilizzati nella seconda gara) i greci sono più inclini alle giocate individuali piuttosto che a situazioni di gioco dove la palla si muove velocemente e la tendenza è quella di rallentare il gioco. Hackett sfrutta la sua tecnica in post basso, Lojesky tira e segna da 3 se ha spazio (come detto 55,6% da 3 dopo due gare) e Green (visto, in Italia, con la maglia di Siena) costruisce dal palleggio anche se fino ad oggi con pochi risultati.

Difensivamente la gara contro il Real è stata molto indicativa. Sui pick&roll Spanoulis era costantemente raddoppiato con una cura maniacale delle rotazioni, dove il roll del bloccante era sempre coperto. Nei pick&roll laterali, invece, era il lungo più vicino al portatore di palla a coprire l’eventuale pop di Printezis, con il secondo lungo atto a proteggere il canestro. L’Efes, al contrario, ha inizialmente “contenuto” e il play greco ha continuamente bucato l’area spesso concludendo direttamente a canestro dopo la penetrazione. Nella seconda parte di gara i turchi di coach Perasovic, invece, hanno cambiato sulle situazioni di pick&roll ed inizialmente Dunston è stato bravissimo a contenere Spanoulis, ma ai primi due errori difensivi sono arrivati prima una tripla e poi una penetrazione senza ostacoli del playmaker greco. A dirla tutta, di fronte a Spanoulis ogni tentativo resta un “tentativo in potenza”, ovvero bisogna sperare che il greco non sia in serata, ma la soluzione del Real Madrid, se approntata nei modi e nei tempi giusti (gli spagnoli hanno messo uno dei migliori difensori in europa, Jeffrey Taylor, sul greco) può creare perlomeno dei grattacapi in più magari con Dragic nel ruolo recitato da Taylor qualche settimana fa.

Oltre alle preoccupazioni sui pick&roll, diventa fondamentale limitare gli errori in attacco per non subire troppe transizioni e quindi per non mettere in ritmo i greci; inoltre, diventano fondamentali anche le coperture individuali quando in campo ci saranno i giocatori in uscita dalla panchina greca. Offensivamente la miglior scelta è sempre quella di muovere molto la palla: uno degli attacchi che più sembrano mettere in difficoltà l’Olympiacos è rappresentato dai pick&roll dove vengono coinvolti difensivamente Spanoulis e Birch, laddove il secondo non ha la mobilità per tenere un 1vs1 contro un esterno (se costretti al cambio difensivo). Anche nel caso in cui l’avversario diretto sia un Macvan in forma o un mobilissimo McLean, Birch va tenuto lontano dall’area: le sue 2.5 stoppate di media a gara sono li a spiegare il perché. Andare 1vs1 in post contro Milutinov o contro lo stesso giocatore canadese diventa poco fruttuoso alla lunga; al contrario, può risultare fruttuoso portare in post i vari Lojesky, Green e Mantzaris (come ci ha insegnato Osman nella partita dei greci contro l’Efes Istanbul).

In sintesi, sarà una gara complicata ma che offre dei margini di vittoria allorquando, come avvenuto fino ad oggi, ogni membro del roster Olimpia dia il suo contributo senza eccedere in individualismi. Birch ha fisico e verticalità, Spanoulis e Printezis sono i più in palla in questo periodo, mentre Papanikolaou non va fatto svegliare dall’attuale torpore e Lojesky va spinto in area dove diventa meno pericoloso… Facile no?