Eurolega, il power ranking a metà Top 16

Siamo al giro di boa della Top 16: mai come quest’anno a mio avviso il livello del gioco si è alzato sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista tecnico. Stiamo parlando ormai di una “Lega” che appassiona non solo il Vecchio Continente ma trova riscontri in tutto il globo.

Da stasera inizia il girone di ritorno: nel girone A è ancora tutto da decidere, a parte il primo posto del Barcellona, nel girone B si sa ormai chi sono le squadre che occuperanno le prime 3 posizioni (senza sapere però il piazzamento), mentre è bagarre per l’ultimo posto disponibile per approdare ai quarti di finale.

Dopo 7 partite colgo l’occasione di stilare un personalissimo power ranking, valutando pregi e difetti delle 16 squadre impegnate. Ogni critica/discussione/dubbio/insulto è naturalmente ben accetto.

#1 REAL MADRID – E come può essere altrimenti. 1 partita persa da Settembre (!), una qualità di gioco oggettivamente mai vista in Europa. Unico problema forse è l’infortunio a Carroll e il reparto lunghi che può faticare con altre corazzate (vedi contro CSKA  e Barcellona in finale Copa del Rey). Il posto alle Final Four sembra scontato, ma occhio a chi incrocia nei quarti di finale.

#2 BARCELLONA – Ha vinto 2 volte ad Atene ed in casa del Fenerbahce, devo aggiungere altro? Raramente sono al completo ma hanno il reparto lunghi migliore d’Europa, sugli esterni possono avere problemi contro altre squadre ma se Papanikolau è al 100% e Huertas sembra Stockton chi li ferma? Primo posto quasi assicurato, e relativo quarto di finale piuttosto agevole. Ci si vede a Milano.

#3 CSKA – La scoppola in coppa di Russia ha svegliato i ragazzi di Messina che hanno umiliato il Maccabi. Gli unici a battere il Real, ma anche gli unici a perdere contro il Partizan. A talento sono da finale, manca continuità, a partire da Teodosic. Weems è il giocatore più immarcabile di questo torneo.

#4 OLYMPIACOS – I bicampioni d’Europa ripartono con un Jamario Moon in più, che ha già  dimostrato di essere venuto qui non in vacanza. Non sono profondissimi, la debacle a Milano è stata figlia di un atteggiamento un po’ snob mai visto negli ultimi 2 anni. Rimangono sempre tra i favoriti per arrivare a Milano, ma nel girone di ritorno devono andare in casa del Fenerbahce (domani), a Barcellona e all’ultima giornata hanno il derby. Arrivare secondi è l’obiettivo dei ragazzi di Bartzokas.

#5 PANATHINAIKOS – I verdi di Atene quest’anno sono più profondi, devono ancora trovare un po’ di ritmo ma la vittoria nel derby è un grandissimo punto di partenza per questo lungo rush finale. Ne sapremo di più già da stasera con la sfida a Milano. Se dovessero violare il Forum, il calendario potrebbe essere dalla loro con Fenerbahce in casa e Barcellona alla terzultima con probabile primo posto già matematico. Diamantidis intanto ha raggiunto il nirvana cestistico, domina le partite senza far canestro.

#6 MACCABI – Il risultato di Mosca è figlio di numerose assenze e di una squadra priva di energie. Il terzo posto nel girone sembra quasi scontato, ma come sempre gli israeliani sono la mina vagante della competizione. Se al completo, possono andare a vincere ovunque. Lo testimonia il fatto dell’ottima partita giocata a Madrid.

#7 FENERBAHCE – Girone di andata da voto 4… e nonostante tutto sono lì a lottare per il secondo turno, partendo dalla sfida fondamentale con l’Olympiacos. Occhio perché Obradovic ci ha abituati a una seconda metà di stagione di fuoco, inoltre l’acquisto di Pierre Jackson (super realizzatore) è un ennesimo tassello a quel capolavoro di talenti che è la squadra turca. Ecco, se magari iniziassero a difendere…

#8 MILANO – In Europa ci siamo abituati a vedere l’Armani che ogni tifoso milanese sognava da anni. Tosta, con gli attributi, trascinata da un Langford di Ginobiliana memoria. Ha la sola sfortuna di essere capitata in un girone di ferro e di aver subito l’unico sussulto della stagione di Planinic. Se vince stasera è seconda, capolavoro di Banchi. Alla lunga rischia di vedersi beffare per la corsa ai quarti, il record in trasferta (1 sola vittoria nel primo turno) è un discreto macigno e in questa fase deve andare al Pireo, a Istanbul e a Vitoria (che anche se fuori dai giochi è sempre un campo difficile). Dalla sua ha l’animo leggero e la consapevolezza di potersela giocare con chiunque senza mai “sbragare”.

#9 GALATASARAY – Arroyo per Mensah Bonsu è poesia. I ragazzi di Ataman sono sulla carta i favoriti numero uno per arrivare quarti nella corsa del girone B, ma il calendario non è a loro favore. Si potrebbe decidere tutto nella trasferta a Kuban il 14 marzo. Squadra profonda e con un tifo meraviglioso.

#10 LOKOMOTIV KUBAN – Sta facendo la stagione del Khimki anno scorso. Da vedere è uno spettacolo, extrapass e atletismo, transizione a mille e stranieri azzeccati. La sconfitta a Monaco dopo aver dominato per 25 minuti ha fatto male, ma ha il vantaggio di avere le due avversarie dirette per il quarto posto in casa.

#11 BAYERN MONACO – Non male come primo anno in Eurolega! Squadra costruita con grande intelligenza, zero superstar (a parte quella locale, Benzing) ed un allenatore che qualcosa di basket lo capisce. Deve andare a Istanbul e a Kuban, ma i ragazzi di Pesic hanno dimostrato di potersela giocare con chiunque. Anno che sembra proprio essere un preludio alla nascita di un club ai vertici anche nella pallacanestro.

#12 MALAGA – Approdati alla top 16 all’ultimo respiro contro Siena, gli iberici sono ancora in corsa per il quarto posto, anche se più che impresa in questo caso si parla di utopia. Girone di andata strano, con brutta sconfitta in casa col Caja Laboral e miracolo quasi riuscito a Barcellona. In mezzo la delusione casalinga delle final 8. Hanno chiuso con una partitaccia a Milano, vediamo nel derby con Vitoria se ci credono ancora o no. Stimac è forse il lungo più sottovalutato della competizione.

#13 EFES PILSEN – Se non fosse per il miracolo di Planinic parleremmo già di una squadra in vacanza. E comunque poco ci manca… annata che sembra quasi di transizione dopo la final four sfiorata dell’anno scorso. Gioca probabilmente il più brutto basket delle 16 squadre, nonostante il talento ci sia eccome tra Savanovic, Vasileadis e Gordon. Vediamo come si comporta in questo ritorno a partire già da stasera con l’impossibile sfida al Barcellona.

#14 CAJA LABORA – LAMAR ODOM. Questo è l’unico (e validissimo) motivo per seguire ancora le gesta dei baschi nella top 16. Top 16 tra l’altro iniziata alla grande e proseguita tragicamente con 6 sconfitte consecutive. Pensare ad un ritorno nelle posizioni che contano è impossibile, ma di certo Nocioni & Co. non sono abituato a mollare la presa anche quando non c’è più niente in palio.

#15 ZALGIRIS KAUNAS – Anche per loro il ritorno della top 16 è una gita enogastronomica (cit.). Girone di andata piuttosto imbarazzante, iniziato con una sonora batosta in casa contro il Bayern Monaco e finito con una lezione gratuita del Real Madrid in terra spagnola. (per non dimenticare: http://www.youtube.com/watch?v=yKHrWFDHMJ4)

#16 PARTIZAN BELGRADO – E’ riuscita a qualificarsi alla top 16 con sole 3 vittorie, l’impresa contro il CSKA può già bastare per definire come al solito onorevole la stagione europea dei giovani serbi. Qui più che la squadra è consigliabile seguire i giovani Bogdanovic e Lauvergne. Abbastanza curioso di vedere l’impatto del nuovo acquisto Pavlovic.

FOTO DI: Alessia Doniselli