Basket Europeo Nazionali

Europeo U20 – Arar-Yurtseven sono montagne, l’avventura azzurra termina ai Quarti

Photo Credits: FIBA.com
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Finisce ai Quarti di Finale l’avventura dell’Under-20 all’Europeo di categoria, poiché la Turchia è un’avversaria attualmente imbattibile (in questa competizione non la battiamo da ben 5 anni). I ragazzi di coach Sacripanti, però, non giocano certo una delle loro migliori partite e soffrono tremendamente la differenza di taglia fisica, non riuscendo nemmeno a sfruttare il talento dei propri piccoli e pagando molto una latitanza di gioco offensivo impensabile. La squadra di coach Ugurata vola grazie alle giocate della coppia Arar-Yurtseven e chiude la pratica nei primi minuti della ripresa, durante i quali piazza un parziale attivo di 14-0 che spezza definitivamente ogni velleità di resistenza italiana. Nell’ultimo quarto le giocate di un ispirato Totè e di Rossato rendono solamente più lieve il passivo, con l’Italia che chiude sotto di 11 lunghezze e riesce a realizzare qualcosa come 32 punti nei 10 minuti conclusivi (negli altri 3 quarti gli Azzurri realizzano 40 punti complessivi).

TUR ITA
TURCHIA ITALIA
83
72
SEMIFINALE TURCHIA – LITUANIA/REP. CECA

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

1 – L’unico giocatore degli Azzurri che sembra essere in grado di giocare a questo livello fisico nel primo quarto: si tratta di Diego Flaccadori, autore di 7 punti (sui 9 complessivi dell’Italia nei primi 10 minuti di gioco) e di giocate molto interessanti, sebbene soffra anche lui la fisicità di una squadra molto più attrezzata fisicamente. Il problema è che tutti i compagni soffrono la fisicità dei turchi, specialmente in post e vicino a canestro, non riuscendo a lavorare bene a rimbalzo e concedendo facilissime conclusioni ai talenti della squadra allenata da coach Ugurata; il solo Arar realizza 10 punti nel primo quarto, trovando comode realizzazioni nel pitturato e facendo valere una diversità di fisico spaventosa.

23.1 – La percentuale da tre punti degli Azzurri nel primo tempo, statistica emblematica se analizzata congiuntamente al 6/17 di squadra da due punti con cui l’Italia chiude i primi 20 minuti di gioco. La squadra di coach Sacripanti fatica moltissimo nella selezione di tiro, poiché quando batte il primo avversario in 1vs1 poi si arresta per tirare dalla media e subisce sistematicamente il recupero con stoppata di un lungo turco, mentre quando non riesce a superare il primo marcatore tenta di andare fino al ferro forzando la conclusione più del dovuto. Alcune triple sono anche ben costruite, specialmente quelle create per il tiratore nell’angolo sinistro, ma proprio non sembrano voler entrare, al contrario di alcune preghiere scagliate allo scadere dei 24” offensivi.

26 – I punti realizzati dalla coppia Arar-Yurtseven nel primo tempo: l’ala grande turca è un rebus irrisolvibile per la difesa azzurra, mentre il centro si conferma, ancora una volta, come il miglior classe 1998 d’Europa. Chiaro, la differenza di chili e centimetri (Arar è 207 cm, mentre Yurtseven tocca i 213 cm) si fa sentire, ma ai lunghi turchi non sembrano mancare una tecnica sopraffina e ottime letture nello svilupparsi del gioco dalla posizione di post medio/basso. La presenza a rimbalzo, poi, non è solo frutto di un fisico sopra la media, poiché ciò che colpisce, specialmente di Arar, è il senso della posizione e la capacità di andare a correggere anche propri errori.

14/0 – Il parziale con il quale i turchi danno la spallata decisiva al match per volare in Semifinale (aspetteranno la vincente tra Lituania e Repubblica Ceca) al rientro dall’intervallo lungo. E dire che coach Sacripanti aveva tenuto la squadra nello spogliatoio fino all’ultimo, probabilmente per un discorso che di tecnico aveva ben poco ma che voleva imprimere un diverso senso dell’orgoglio dopo 20′ da incubo. Ci pensa un indomabile Arar a iniziare il break, poi allungato dalla seconda tripla dei turchi fino a quel punto del match (2/12 da tre per i turchi al 26′) e dalle giocate del solito Yurtseven a rimbalzo.

50 – I rimbalzi conquisti dai turchi, dei quali ben 20 offensivi: queste 20 carambole in attacco hanno fruttato molti extra-possessi conclusi quasi sempre nel migliore dei modi dalla Turchia. Se ai rimbalzi aggiungiamo anche le 11 stoppate rifilate agli Azzurri, capiamo ancor più come la differenza fisica abbia fatto la parte del leone in un match in cui l’Italia non ha sicuramente giocato una pallacanestro degna di questo livello.

@ Helsinki Ice Stadium (Jäähalli) – Helsinki
TABELLINO COMPLETO

TURCHIA I NUMERI DELLA PARTITA ITALIA
24 – Arar PUNTI Flaccadori – 17
12 – Yurtseven RIMBALZI 4 giocatori – 4
– Gecim ASSIST Candi – 3
26 – Arar VALUTAZIONE Flaccadori – 13