Basket Europeo Eurolega

F4 preview – CSKA Mosca

Armata Rossa. Potrei scrivere soltanto questo nella preview dedicata ai moscoviti, anche perché mai come quest’anno il CSKA sembra destinato a voltare le spalle a una maledizione che impedisce un successo russo dal lontano 2008. Coach Itoudis è una garanzia per qualità e preparazione, ma quando si tratta dei russi entrano inevitabilmente in gioco varianti che non avremmo considerato in preview come questa. Pertanto, è fondamentale un salto di qualità a livello di tenuta mentale, per evitare di ripetere quanto successo negli ultimi anni contro l’Olympiacos.

PUNTI DI FORZA

La continuità.
Cambiano allenatori, cambiano giocatori, cambiano leader e contorni, ma il CSKA è sempre tra le prime quattro d’Europa: da quando esiste la Euroleague di ECA/Uleb i moscoviti hanno mancato l’appuntamento con la fase finale solamente in due occasioni – Bologna 2002 e Barcellona 2011 – e, per forza di cose, il successo dovrà arridere alla corazzata. In più, quest’anno la squadra di coach Itoudis ha dimostrato di non patire i cali di tensione tipici degli ultimi anni e di saper gestire al meglio ogni possibile difficoltà, senza sciogliersi sul più bello. Eppure, le Final Four rappresentano, inevitabilmente, una competizione a sé rispetto a quanto successo durante il resto della massima competizione europea per club.

Il backcourt.
La coppia De Colo-Teodosic fa tutta la differenza di questo mondo, perché i due sembrano completarsi alla perfezione, soprattutto per quanto concerne la leadership e la capacità di essere decisivi in tutto l’arco del match; il serbo riesce ad esprimersi ad altissimi livelli anche perché sa di poter contare su un giocatore che non ha i suoi cali e che riesce ad essere molto più continuo quando la palla scotta, mentre il francese più sfogare tutto il suo talento offensivo da guardia-tiratrice senza dover pensare all’impostazione del gioco (aspetto in cui Milos è maestro in Europa).

Offense e percentuali.
90.7 punti e 42.3% da tre di media in 27 partite: nessuna squadra fa meglio dei moscoviti in queste due statistiche e ciò basterebbe a spiegare questo come punto di forza; eppure l’organizzazione offensiva del CSKA impressiona in ogni aspetto, perfino nel pick&pop di Vorontsevich, giocatore stra-sottovalutato che comunque viaggia con il 45.9% da tre. La mano di coach Itoudis c’è e si vede, ma poter contare su individualità di un così alto livello qualitativo rende tutto più facile e permette di regalare spettacolo a ogni singola azione. Se è vero però che l’attacco vende i biglietti ma è la difesa a vincere le partite, allora qualcosa da rivedere c’è senza ombra di dubbio.

PUNTI DI DEBOLEZZA

La mentalità.
Già lo scorso anno mi ritrovai a fare discorsi simili sulla forza e la continuità del CSKA, nonostante la presenza di un Real Madrid che potesse battagliare quasi ad armi pari, ma gli ultimi 4 minuti della Semifinale contro l’Olympiacos mi smentirono in toto – il CSKA al 36′ conduceva di 9 lunghezze e finì per perdere 70-68 – e diedero continuità ai peggiori incubi dei russi. Il trend, in questa stagione, sembra essersi invertito poiché la corazzata rossa sembra non temere niente e nessuno; eppure, personalmente ritengo che in un match giocato sul filo dei nervi e in una fase della competizione in cui la mentalità conta più della preparazione tecnico-tattica e del talento dei roster, i moscoviti non partano con il favore del pronostico.

Fattore Milos.
Indiscusso leader di questa squadra, ha dimostrato di perdere spesso (e facilmente) la bussola quando c’è da vincere questa competizione; sembrava essere rinato dopo il Mondiale sotto le sapienti direttive di Djordjevic, ma all’Europeo dello scorso settembre non ha replicato quanto di buono fatto vedere nella manifestazione mondiale del 2014. Se il serbo dovesse reggere mentalmente per tutta la competizione il CSKA avrebbe davvero buone chances di portare a casa il trionfo finale; in caso contrario, potremmo rivedere gli spettri del 2013.

IL PRONOSTICO DI MY-BASKET.IT

Per la legge dei grandi numeri i russi devono rivincere la competizione, anche perché non possono continuare a raccogliere fallimenti su fallimenti; l’allenatore sembra quello perfetto per tale scopo, la squadra è ben costruita e un De Colo appena eletto MVP è pronto a prendersi anche la palma di miglior giocatore delle Final Four. Partono alla pari con il Fenerbahce, ma occhio al derby in Semifinale con Kuban, perché la Lokomotiv potrebbe riservare spiacevoli sorprese.

Graphic credits: Luca Pasquali (Luca Pasquali su facebook e @Luke_Easter su Twitter)