Basket Europeo Eurolega

F4 preview – Fenerbahce Istanbul

La squadra di Obradovic arriva a Berlino dopo aver spazzato via il Real Madrid con un perentorio 3-0, dominando anche la gara disputata in casa dei campioni uscenti, che ci hanno capito poco o niente nei tre episodi della serie.
Sulla strada per la conquista della prima Eurolega di una squadra turca nella storia c’è un’altra squadra spagnola, non certo partita all’inizio della stagione con gli stessi favori del pronostico delle più accreditate Real Madrid e Barcellona. Analizziamo in breve punti di forza e punti di debolezza del Fenerbahce Istanbul alla vigilia delle Final Four 2016.

PUNTI DI FORZA

Il cammino per arrivare alle Final 4
Come detto in precedenza, a suggellare una stagione europea da 22 vittorie e 5 sconfitte (la maggior parte delle quali arrivate a giochi già fatti) è arrivata una favolosa vittoria per 3-0 ai playoff, che ha lanciato Datome e compagni verso l’atto finale di questa Eurolega come la favorita per la vittoria finale insieme ai veterani del CSKA Mosca. Tra le vittorie più significative va evidenziato il doppio successo nel derby di Istanbul contro l’Efes alle Top 16, le due partite vinte contro l’altra semifinalista russa, il Kuban,  e la gara 2 dei playoff, stradominata fino al 100-78 finale che ha di fatto inferto un colpo decisivo al Real Madrid.

La difesa
Quello che ha colpito della corazzata guidata da Obradovic è senza ombra di dubbio la difesa, brava a salire di intensità nel momento chiave della stagione e capace di tenere il Real Madrid di Rodriguez, Fernandez e gli altri per due volte sotto i settanta punti segnati, a fronte di una stagione regolare da circa 83 a gara. La possibilità di variare l’altezza dei quintetti è fondamentale per la squadra di Istanbul, che spesso si è permessa il lusso di giocare con quattro piccoli, avendo così la possibilità di aumentare ancora di più la pressione difensiva cambiando su tutti i blocchi portati dall’attacco. Non va dimenticata, però, la componente “intimidazione” rappresentata dai vari Datome (vedere gif sotto), Udoh e Vesely, che rientrerà in tempo per giocare la semifinale di venerdì 13 maggio.

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L’abbondanza di alternative
Il roster del Fenerbahce ha la caratteristica di contare al proprio interno un gran numero di giocatori che possono rimpiazzare i titolari senza farne sentire eccessiva mancanza. In una competizione spalmata su due giorni con partite da “dentro-fuori” , poter pescare dalla panchina spesso può fare differenza tra vittoria e sconfitta, grazie all’esplosione di giocatori alla vigilia inattesi che possono spostare gli equilibri in maniera del tutto estemporanea. Giocatori come Kalinic e Sloukas, ad esempio, verranno presumibilmente usati parecchio. E avere nomi del genere in uscita dalla panchina è roba da leccarsi i baffi.

PUNTI DI DEBOLEZZA

La pressione
A parere di chi scrive, visto anche l’andamento delle fasi precedente, la squadra di Datome e soci arriva a Berlino da favorita per la vittoria finale, un gradino sopra al CSKA Mosca. Se è vero che esserci già stati un anno fa può far tutta la differenza (in positivo, of course) del mondo, entrare in una manifestazione così importante col pettorale numero 1 non è mai facile, specialmente se due dei tre avversari sono squadre che la maggior parte degli addetti ai lavori non considerava neanche lontanamente da Final Four. Se i giocatori saranno bravi a incanalare positivamente la pressione della vigilia, allora l’assunto dovrebbe semplificarsi, e l’unica pressione di cui il Fener dovrà preoccuparsi sarà quella degli pneumatici (semicit.) del pullman per la parata col trofeo una volta rientrati in città.

IL PRONOSTICO DI MY-BASKET.IT
Dopo la sconfitta nella semifinale del 2015, il Fenerbahce sembra aver trovato la quadratura del cerchio (migliorando di parecchio il roster precedente) e nei playoff ha mandato segnali forti e chiari agli avversari. Come già detto, per noi sono i favoriti per sollevare l’Eurolega nel cielo di Berlino, con l’occasione di mettere il basket turco definitivamente sulla cartina geografica.

Graphic credits: Luca Pasquali (Luca Pasquali su facebook e @Luke_Easter su Twitter)

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