Basket Europeo Eurolega

F4 preview – Laboral Kutxa Vitoria

I baschi si presentano alle Final Four di Berlino dopo aver vinto nettamente (3-0) la Serie Playoffs contro il Panathinaikos e con la consapevolezza di essere partiti dal basso per arrivare a impensierire le notti insonni di ognuno dei 3 coach avversari in questa fase finale dell’Euroleague. Il Baskonia mancava da 8 anni l’appuntamento con le F4 – ultima apparizione a Madrid 2008 – eppure mai come in questa stagione sembrarono essere “in missione” per compiere un’impresa che avrebbe tanto del miracolo sportivo. Pertanto, analizziamo in breve punti di forza e punti di debolezza alla vigilia dell’appuntamento stagionale più importante per la squadra di coach Perasovic.

PUNTI DI FORZA

Fattore Bourousis.
Il centro greco, indicato come  “stella” dei baschi anche dalla nostra immagine di copertina, è completamente rinato sotto la gestione-Perasovic e ha viaggiato a cifre impressionanti fino a questo punto della competizione: 14.6 punti, 8.9 rimbalzi, 2.3 assist in 25′ di utilizzo di media, per un Performance Index Rating medio di 21.5 in 27 partite disputate. La cosa più emblematica? Il fatto che il greco non sia mai partito in quintetto, uscendo sempre dalla panchina come “arma tattica” contro la second-unit avversaria o come giocatore in grado di fare la differenza nel parziale con cui i baschi prendevano il largo. Bourousis è tornato ad essere un giocatore decisivo, capace di dominare nei momenti chiave del match e di non nascondersi nei periodi finali e questo è merito, anche e soprattutto, di un coach che ha saputo valorizzarne i pregi nascondendone al contempo i difetti in fase difensiva.

Il backcourt.
La coppia Adams-James è passata spesso sottotraccia, eppure ha fatto le fortune di questo Vitoria più di quanto non sia stato detto. Darius Adams ha letteralmente dominato i Playoffs contro i greci, chiudendo con 22.7 punti di media e quasi 11 triple tentate a partita (37.5% di realizzazione media), mentre Mike James è stato forse più costante nell’arco dell’intera stagione europea, rispetto al compagno, trovando comunque l’apice di prestazioni nella triplice sfida con il PAO (chiusa a 14.7 punti, 5.7 rimbalzi, 3.7 assist di media). Le prestazioni di questo duo sono ancora più importanti per i sogni di gloria dei baschi considerando l’indeterminatezza che circola intorno all’infortunio alla schiena di Fabien Causeur.

La percentuale da tre punti.
In una pallacanestro che si evolve sempre più verso la ricerca della soluzione da oltre l’arco, Vitoria in stagione ha concesso un misero 32.7% di media agli avversari nel tiro pesante; solamente il Fenerbahce, tra le quattro finaliste, fa meglio (con 30.9%), mentre il CSKA concede addirittura un 36.8% di media. Il problema, per i baschi, è che in semifinale si troveranno di fronte propri i turchi di coach Obradovich, il che li obbliga a rivedere una selezione di tiri che, di media in questa EL, comporta quasi 26 triple a partita, realizzandone 9.4 di media.

PUNTI DI DEBOLEZZA

Gli assist e la coralità di gioco.
Il livello qualitativo della pallacanestro espressa dai baschi è altissimo, per carità, ma una volta imbrigliati i giocatori con più estro ai baschi restano solamente le individualità di Bourousis, Hanga e del rientrante Bertans; in questo aspetto, il centro greco e l’ex-Avellino si stanno riadattando ad assist-man di necessità (penso alle letture di Bourousis sui tagli dei piccoli nella Serie contro i verdi di Atene) e questo compensa bene il fatto che, tra le quattro finaliste, Vitoria sia quella che smazza meno assist di media con 15 (al comando, manco a dirlo, il CSKA con 19.7). Il problema, anche qui, è che il Fenerbahce ne concede solamente 15.3 di media agli avversari, in linea con le medie basche ma comunque pochi per sopravvivere a un match in cui James e Adams potrebbero essere ingabbiati dalla difesa dei turchi.

Il rendimento degli altri centri.
Per quanto la stagione di Bourousis sia da MVP della competizione, il centro greco da solo non basterà per battagliare contro i turchi: in questo aspetto la fortuna sembra essere dalla parte del Vitoria, considerando che la presenza di Vesely è in forte dubbio a causa di un problema al tendine d’achille per il ceco e che, per la legge dei grandi numeri, Diop dovrà fare una partita degna di nota in questa EL.

IL PRONOSTICO DI MY-BASKET.IT

Quando una squadra è “in missione”, pur non avendo i favori dei pronostici dalla sua parte, è sempre difficile non ipotizzarne una vittoria finale, perché l’Olympiacos ci ha dimostrato come la fame sportiva possa superare qualsiasi lacuna tecnico-tattica; il problema è che questo Vitoria non sembra poter contare sull’equivalente di ciò che significò Spanoulis per i greci nello storico back-to-back. Il vero fenomeno siede in panchina, ma non so quanto possa mascherare i mismatch che patiranno i baschi già nella Semifinale di venerdì contro i turchi del Fenerbahce. Presumibilmente pronostico un terzo posto, ma se dovessi parlare con il cuore in mano direi che questa squadra ha tutto per vincere la competizione.

Graphic credits: Luca Pasquali (Luca Pasquali su facebook e @Luke_Easter su Twitter)