Basket Europeo Eurolega

F4 preview – Lokomotiv Kuban Krasnodar

Partita dopo partita, i russi del Kuban sono emersi come una serie contender per la vittoria finale. Sulla carta appariranno anche meno attrezzati delle rivali, anche dal punto di vista dell’abitudine a giocare a questi livelli, ma sul campo l”unica certezza è che per sconfiggerli devi giocare una partita pressoché perfetta. Lo sa bene il Barcellona, che sembrava favorito nella serie Playoff contro la squadra di Krasnodar dopo aver trionfato in gara 2 sul campo dei russi. La serie si era portata sul 2-1 per i blaugrana, sostanzialmente ad un passo dalla fine. Ma il Kuban ha resistito fino all’overtime, poi Anthony Randolph ha ricordato a tutti perché ha una lunga carriera NBA alle spalle. E in gara 5 la squadra di Bartzokas ha preso il largo. Analizziamo in breve punti di forza e punti di debolezza del Lokomotiv Kuban alla vigilia delle Final Four 2016.

PUNTI DI FORZA

Il coach
Arrivato all’Olympiakos nel 2012, dal Panionios, per rimpiazzare la leggenda Dusan Ivkovic, Bartzokas fu subito in grado di portare la squadra del Pireo al successo in Eurolega (secondo consecutivo, considerando che con Ivkovic al comando aveva trionfato anche nell’edizione precedente). Curiosità: nonostante l’Eurolega sia stata vinta per nove volte da una formazione greca, Bartzokas è stato il primo allenatore ellenico a laurearsi campione d’Europa. Dopo l’esonero del 2014, il nativo di Atene ha scelto di rilanciarsi al Lokomotiv Kuban. E, per lui e per la squadra, non poteva esserci matrimonio migliore. Osservando il Lokomotiv, si ha l’impressione che tutti siano al posto giusto e che nessuno sia fuori controllo. La squadra magari non vivrà di grande circolazione di palla o di un sistema offensivo sfavillante, ma la mano dell’allenatore si vede nella pressione difensiva che questa squadra riesce costantemente a portare, sfruttando un roster versatile che garantisce cambi al momento giusto. Se Bartzokas riuscisse nell’impresa di condurre questa squadra fino in fondo, entrerebbe di diritto nell’olimpo europeo.

L’asse Delaney-Randolph
Randolph è il giocatore più talentuoso del Lokomotiv (e tra i più talentuosi dell’intera Eurolega), Delaney è quello che ha avuto il rendimento più alto per tutto l’arco della stagione. Due elementi che tutta Europa invidia. Randolph, che ha giocato in NBA per sei anni a 15.2 minuti e 7.1 punti di media, è il classico prototipo del giocatore totale. In Eurolega gli è un po’ mancato il tiro dall’arco (25.3%, mentre l’anno scorso in Eurocup aveva tirato col 54.8%), ma va comunque rispettato anche da quella distanza e, per il resto, può fare male in ogni modo, soprattutto dalla media distanza (anche dal palleggio). Inoltre, quando si accende, diventa letale: nel decisivo overtime di gara 4 contro il Barcellona, ha segnato 10 punti con 4/4 dal campo. Delaney, invece, è un giocatore dal curriculum meno sfavillante, ma dalle qualità incredibili. Il salto di qualità che ha fatto nel corso della sua carriera europea è impressionante e, proprio quest’anno, alla seconda avventura in Eurolega (dopo quella di due anni fa con la maglia del Bayern) sta disputando la miglior stagione in carriera (15.8 punti e 5.6 assist di media). A lui il compito di gestire i ritmi e di mettere punti sul tabellino quando la squadra ne ha bisogno. Il Lokomotiv per fare strada ha bisogno della miglior versione possibile di questi due giocatori.

La carica
È evidente, anche per questioni di obbligo di vincere delle altre squadre: il Kuban è la formazione che, in queste Final Four, ha meno da perdere. In pochi si aspettavano che sarebbe arrivata fin qui e in pochi rimarrebbero delusi qualora la squadra di Bartzokas non riuscisse a compiere ulteriori passi in questa competizione. La pressione, alle Final Four di Eurolega, è alle stelle e il fatto che il Lokomotiv ne abbia un pochino meno degli avversari può essere un fattore da non sottovalutare. Bartzokas, comunque, ha fatto capire ─ com’era ovvio che fosse ─ che punta tutto sull’avventura europea, tanto da tenere a riposo Delaney e Randolph nei Playoff di VTB, di fatto causando l’eliminazione del Kuban.

PUNTI DI DEBOLEZZA

Dentro o fuori
In realtà non sappiamo se sia un elemento di debolezza, perché non abbiamo controprove. Resta il fatto che il Kuban, tra le quattro squadre qualificate, è quella meno abituata a disputare partite di questo tipo. Certo, nella serie Playoff contro il Barça ha sfoderato le due migliori prestazioni proprio quando era spalle al muro (sotto 1-2 nella serie), ma il contesto era comunque diverso da quello che i ragazzi di Bartzokas si troveranno davanti a partire da domani. Un fattore da tenere in considerazione è che, spesso, arrivati a questo punto dell’Eurolega sono i giocatori più esperti e navigati ad estrarre il coniglio dal cilindro. Le rivali del Kuban ne hanno in abbondanza.

Le gerarchie
Per il Kuban, il controllo del ritmo è fondamentale: non si deve mai alzare, deve sempre rimanere sotto controllo. Se i giocatori di Bartzokas riescono in questo intento, le condizioni sono ideali perché Delaney e Randolph mostrino all’Europa tutto il loro talento. Se però le due macchine da guerra del Lokomotiv dovessero incepparsi, le soluzioni sono molteplici ma non definite con certezza. Chris Singleton è un giocatore di grande energia, anche nella metà campo difensiva, e può mettere punti sul tabellone, così come Janning ha la solita mano precisissima dall’arco e Claver può dare certezze alla squadra con le sue due dimensioni di gioco offensivo. Non si può dire che il Kuban abbia una scarsa profondità nel roster, ma la priorità dovrà essere trovare alla svelta un terzo violino ben definito qualora sul campo l’abituale gioco dei russi venisse negato dalla difesa degli avversari. Se dovesse accadere, potremmo avere davanti ai nostri occhi una definitiva prova delle capacità di adattamento di Bartzokas e della sua squadra, solitamente abituata ad imporre un ritmo e non a inseguire quello degli altri.

IL PRONOSTICO DI MY-BASKET.IT
Non sono favoriti per vincere l’Eurolega e probabilmente nemmeno per arrivare in finale. L’ostacolo da superare, venerdì, è il CSKA Mosca, squadra contro cui hanno già giocato due volte in stagione (una vinta e una persa) e che ha nel suo roster l’MVP dell’Eurolega, Nando De Colo. L’impresa, almeno in semifinale, per il Lokomotiv potrebbe essere meno improbabile di quanto si possa pensare. Non vogliamo sbilanciarci troppo, ma non ci stupiremmo di trovarci questa squadra nella partita che assegnerà il titolo.

Aggiungi un commento

Clicca qui per aggiungere un commento

Rispondi