FIBA World Cup – Diario di viaggio: Bilbao, Giorno 3-4

dal nostro inviato da Bilbao, Claudio Pavesi

L’1 di Settembre è stato un giorno importante, era infatti il giorno di pausa. Sembra ridicolo dirlo ma nei primi due giorni sono stati mantenuti dei ritmi davvero estenuanti con arrivo alla Bizkaia Arena alle 10 del mattino con conseguente uscita alle 1:30 del mattino, a cui va aggiunta la strada per arrivare nel centro. Gli orari tutt’altro che semplici mi hanno reso veramente stanco quindi il giorno di pausa è stata una manna dal cielo. Di questo 1 Settembre non starò a raccontarvi molto dal momento che ho fatto essenzialmente il turista in giro per Bilbao ma una cosa vorrei segnalarla: la FIBA ha offerto alla stampa un giro gratuito in barca lungo il Nerviòn, il fiume di Bilbao, con tanto di drink e cibo a bordo. Ovviamente è stata una bella occasione per vedere Bilbao da un altro punto di vista e per parlare con altri giornalisti in un’atmosfera più rilassata, specialmente perché l’1 Settembre è stato il primo vero giorno di sole da quando sono arrivato a Bilbao. In questo tour ho potuto conoscere e parlare con Sekou Smith di NBA.com e NBA TV, persona che ho sempre stimato moltissimo a livello professionale e che da ora stimo anche a livello umano vista la sua gentilezza e simpatia. Parlare di basket a tutto tondo, dalla carriera di Belinelli alle curiosità sul carattere fuori dal campo di Paul George, con un giornalista di tale livello è stato qualcosa di favoloso e indimenticabile, specialmente per un giovane amante del giornalismo come me.

Il 2 di Settembre, dopo una notte maggiormente rilassata rispetto al solito, ma non troppo, torna il momento di riprendere la routine più piacevole che abbia mai intrapreso: si torna al palazzetto e in sala stampa. La prima partita comincerà alle 15 ma preferisco arrivare comunque presto sia perché adoro l’ambiente ma anche perché ho bisogno di una linea internet che in casa non possiedo. In una sala stampa semi deserta mi metto a parlare con Christopher, giornalista dello Charlotte Herald con cui discuto a lungo dei Michigan Wolverines, squadra dell’università da lui frequentata e da me recentemente seguita in quel di Vicenza nel corso del College Basketball Tour (clicca QUI per leggere dell’avventura di Michigan a Vicenza). Tra un racconto e l’altro sono ormai le 15 ed è ora di dedicarsi al basket giocato con la prima partita del giorno: Turchia – Ucraina, una sfida fondamentale per capire se l’Ucraina ha le carte per giocarsi il secondo posto nel girone ma anche per chiarire qual è la vera Turchia, se quella vista in sofferenza contro la Nuova Zelanda o quella che ha fatto faticare Team USA.
Dopo una partita dai ritmi mediamente bassi e basata sul gioco a metà campo, l’Ucraina riesce a portare a casa la vittoria per 64-58 seppur ancora priva di Gladyr grazie alle prestazioni eccellenti della sorpresa di giornata Zaytsev (12 punti e 5 rimbalzi) e del vero eroe del giorno, ovvero Mishula (19 punti e 2 assist). Il gioco a basso ritmo ha favorito Asik (16 punti e 20 rimbalzi) che finalmente ha fatto vedere di che pasta è fatto, il problema però è che questo stile di gioco ha danneggiato Savas, fino a oggi il miglior giocatore turco, che per forza di cose è rimasto in campo solo 14 minuti. Insieme ad Asik si è visto un ottimo Preldzic con 14 punti e 7 rimbalzi ma in generale Ataman ha avuto difficoltà a trovare gli uomini giusti dato che i quintetti offensivamente più convincenti non sono riusciti a incidere in difesa. La preparatissima Ucraina ha approfittato della situazione e coach Fratello ha pescato il jolly dalla panchina inserendo Zaytsev al fianco di Kravtsov in opposizione alle twin towers Asik e Savas.
In conferenza stampa e in Mix Zone ho avuto l’opportunità di raccogliere foto e parole importanti da parte dei protagonisti: dalla foto dell’eroico Mishula contornato dalla bandiera ucraina firmata da tutti i compagni, fino alle parole dei coach Fratello e Ataman.

I coach hanno anche spiegato il motivo del mancato utilizzo del fallo sistematico da parte dalla Turchia.

1

2

Coach Mike Fratello ha anche ribadito quanto secondo lui la nazionale ucraina sia speciale in quanto non dotata di una stella, per questo in ogni partita ci può essere un MVP diverso, come oggi è successo con Mishula e Dytsev.
In questa atmosfera di assoluta professionalità ci ha pensato sempre Mike Fratello ad alleggerire i toni scordandosi una domanda e parlando di Bilbao durante le sue camminate notturne.

3

Causa nuovi orari delle partite, noi membri della stampa non abbiamo avuto nemmeno 15 minuti liberi tra la prima e la seconda partita: era già il momento di USA – Nuova Zelanda e della tradizionale Haka.
La partita ha di per sé poco da dire, il predominio americano infatti è incredibile, dal punto di vista fisico e atletico non c’è storia ma i Tall Blacks non mollano mai e con la loro particolarissima motion offense sanno come impressionare Team USA nonostante il risultato finale di 98-71. Gli americani mandano sei giocatori in doppia cifra (Curry, Thompson, Faried, Davis e Harden) ma gli MVP sono sempre gli stessi: Anthony Davis (21 punti, 9 rimbalzi, 2 assist, 2 recuperi, 1 stoppata e 0 palle perse) e Kenneth Faried (15 punti, 11 rimbalzi, 1 recupero e 1 stoppata), segno che questa nuova edizione di Team USA preferisce puntare sui lunghi piuttosto che sugli esterni come in passato. La Nuova Zelanda risponde con un ottimo Isaac Fotu, sempre energico e completo, e un puntuale Casey Frank. Sorpresa della gara è il lungo BJ Anthony, autore di 11 punti e 3 rimbalzi. La partita, nonostante il risultato finale di 98-71, solo 6 punti di scarto in più rispetto alla sfida tra Turchia e USA, non è mai stata in discussione e si è trasformata presto in un festival delle schiacciate che ha fatto gioire il pubblico della Bizkaia Arena. Il pubblico ha apprezzato molto l’impegno della Nuova Zelanda tanto da tributare alla squadra una lunga standing ovation alla sua uscita dal campo.

In sala stampa e nella Mix Zone ho potuto parlare con qualche giocatore e con Coach K. Cousins ha ribadito come l’unico obiettivo sia quello di restare concentrati e assicurarsi il primo posto nel girone mentre Harden ha spiegato come l’esperienza all’ultima Olimpiade gli abbia insegnato a essere un giocatore migliore e più pronto a una competizione FIBA come questo Mondiale. Non sono mancati, da parte di Harden e Coach K, complimenti al gioco dei Tall Blacks.

4 K

5 KCoach K ha parlato anche della Haka. Ha subito bloccato un giornalista che aveva chiesto “Se Team USA avesse l’Haka vorresti (riferito a Harden) stare in prima linea?” dicendo che una qualsiasi risposta sarebbe stata una mancanza di rispetto alla cultura neozelandese. Coach K ha poi ribadito il suo rispetto per la Haka.

6 K

Come potete vedere Mike Krzyzewski non lascia mai nulla al caso, nemmeno le domande più “leggere” fatte in conferenza stampa.

Oggi i ritmi sono davvero serrati quindi riesco giusto a scambiare due chiacchiere con un membro dello staff della Finlandia che già devo correre a mangiare se voglio sperare di non perdermi l’inizio di Finlandia – Repubblica Dominicana. Dopo un velocissimo pasto (oggi più “mangiabile” del solito) si torna in postazione per osservare la partita che si giocherà sia in campo che sugli spalti dato che si opporranno le due tifoserie più calde presenti a Bilbao.
In un ambiente rovente va in scena una partita tesissima e sempre in equilibrio con un Koponen nuovamente strepitoso (23 punti e 9 assist) ma non supportato dal solito blocco formato da Muurinen, Huff e Murphy (14 punti complessivi con 6/23 dal campo). Anche per questo il risultato finale dice 74-68 per la Repubblica Dominicana che strappa una vittoria fondamentale, la seconda consecutiva, per provare a passare il turno. La Repubblica Dominicana ha potuto contare su un ottimo Feldeine (10 punti, 4 rimbalzi e 6 assist), un sempre scintillante Francisco Garcia (16 punti e 4 rimbalzi ma con 7 palle perse) ma soprattutto su un sorprendente Eloy Vargas, senza dubbio MVP della gara con 18 punti, 13 rimbalzi, 4 stoppate e un’intensità clamorosa in ogni secondo in cui è stato in campo, prestazione che ha obbligato coach Antigua a lasciare in panchina Jack Martinez, il capitano. Nell’ultimo quarto i dominicani hanno dovuto affrontare le distorsioni alle caviglie di Garcia e Vargas ma nonostante tutto sono riusciti a strappare una vittoria ancora più significativa.
In sala stampa e Mix Zone si è potuto notare tutto l’entusiasmo e la spensieratezza dei dominicani che si sono resi molto disponibili con tutti e non facevano altro che scherzare tra loro. In sala stampa è andato in scena anche un simpatico siparietto tra Antigua e Vargas.

7

Antigua ha poi rassicurato tutti sulla situazione di Vargas e Garcia.

8

Finisce così questo terzo giorno di competizione, il quarto a Bilbao. Un giorno di un paio d’ore più corto degli altri ma molto più intenso causa la vicinanza tra la partite. E’ con gli occhi che mi si chiudono che scrivo queste ultime righe pensando già alla giornata di domani che sarà come sempre lunga, intensa ma certamente interessante e divertente.

Foto: Tiziano Caffi, Claudio Pavesi