FIBA World Cup – Gruppo D: tutto quello che c’è da sapere sul secondo giorno

Corea del Sud – Australia 55-89 (@StevenLaBomba)

Partita a senso unico per gli “aussie”, che dominano in ogni aspetto del gioco, escluso quello delle stoppate, dove perdono il confronto coi coreani per 0-8. Il dato che meglio racconta l’andamento del match è quello relativo ai rimbalzi: 47-18 per gli australiani, che producono punti specialmente nel pitturato, seppur da 3 punti chiudano comunque con un ottimo 57% di squadra. Gli australiani giocano in maniera più fluida e consapevole, senza forzare nulla e cercando sempre l’extra pass per il compagno più libero, ma non rinunciando a qualche giocata individuale di rilievo. Mvp del match, senza alcun dubbio, Joe Ingles autore di 17 punti (4/5 da 2 e 3/3 da 3), 2 assist e 3 recuperi in soli 18’ sul parquet; tuttavia, da sottolineare anche la prova di Aron Baynes, autore di una doppia-doppia da 13 punti e 10 rimbalzi. L’unico neo della vittoria australiana è stato la prestazione personale al tiro di David Andersen, che chiude con 1/8 dal campo nonostante una presenza a rimbalzo importante (8 tabellate per il centro ex Siena e Barcellona). Quanto alla 5° scelta assoluta dell’ultimo Draft, possiamo dire che Exum non ha giocato una gran partita (2/6 dal campo e 3 assist in 13’), ma ha comunque regalato una schiacciata degna di nota per un 19enne. Alla luce degli altri risultati, l’Australia è momentaneamente al 3° posto del Gruppo D, alle spalle di Slovenia e Lituania, ampiamente in corsa per l’accesso ai Sedicesimi di Finale.

Top Punti: Kim S. (Corea) 13, Ingles (Australia) 17.
Top Rimbalzi: Oh (Corea) 4, Baynes (Australia) 10.
Top Assist: Park (Corea) 4, Dellavedova (Australia) 8.

Slovenia – Messico 89-68 (@AlePagano9)

Quando la differenza tecnica è troppa, anche la squadra con più cuore. Anche nel secondo match di questo favoloso mondiale il Messico prova a mettere in campo tutto quello che ha ma quando i tuoi punti di rifermento offensivi e difensivi vengono meno e, simultaneamente, il tuo avversario tira col 68% da 2 e il 47% da 3, c’è ben poco da recriminare. Ayon prova a tenere a galla i messicani nel primo tempo ma gli attacchi sloveni sono così efficaci da lasciar ogni volta un tiro comodo all’uomo smarcato. Si cerca e si ottiene sempre il miglior tiro e si giocano i pick&roll sempre nella maniera giusta. Questa è la Slovenia di coach Zdovc che ha costruito un gruppo solido attorno ad un reparto lunghi di esperienza e, ovviamente, attorno ai fratelli Dragic. Se la partita della Slovenia in qualche modo può essere considerata quasi perfetta per letture offensive, costanti contropiedi e particolare precisione dal campo, la perfezione la raggiunge Zoran Dragic, autore di 22 punti con il 100% dal campo: chiude con un 8/8 dal campo, con 4/4 da 2, 4/4 da 3 e 2/2 dalla lunetta. Per completare, arriva in aiuto il fratello con 18 punti  e 6 assist. La partita è quasi sempre a senso unico, con qualche sporadico tentativo di Gustavo Ayon di caricarsi la squadra sulle spalle. Dopo il riposo lungo, però, il lungo degli Atlanta Hawks si innervosisce e non riesce più a controllare la situazione in campo. Il Messico con questa sconfitta sprofonda all’ultimo posto nel girone D insieme alla Korea del Sud; mentre il primo posto se lo giocheranno con ogni probabilità Lituania e Slovenia, gli ultimi due posti disponibili per accedere alla fase successiva sono, al momento, sono occupati da Angola e Australia. Decisivo, quindi, sarà l’incontro di martedì tra Angola e Messico, mentre avremo Lituania-Australia e Korea-Slovenia.

Top Punti: Dragic Z. (Slovenia) 22, Ayon (Messico) 23.
Top Rimbalzi: Muric (Slovenia) 4, Hernandez (Messico) 5.
Top Assist: Dragic G. (Slovenia) 6, Cruz (Messico) 4.

Lituania-Angola 75-62 (@magnaz87)

 Il Gruppo D è stato chiuso dalla sfida tra Lituania ed Angola, nazionali di buona tradizione cestistica, anche se con risultati diametralmente opposti. La partita è stata gradevole per il primi due quarti, a tratti divertente, con gli angolani che hanno puntato fortemente sulla fisicità e sulla velocità di esecuzione, sfruttando l’attitudine negativa alla difesa dei lituani. Si è così andati al riposo lungo con la Lituania che conduceva solo di 3 punti, e con gli africani particolarmente galvanizzati, anche dalla presenza di un buon gruppo di tifosi, colorati e festosi come nella miglior tradizione africana.

Dopo il riposo lungo, la Lituania ha usato un approccio diverso, soprattutto cominciando a ruotare difensivamente, ha scavato un gap di 14 punti (25-14 il parziale del quarto) che non è stato più ricucito dagli africani nel quarto periodo, pur vinto di un punto.

Per riassumere, la tecnica lituana (Motiejunas e Seibutis su tutti), soprattutto nel pitturato ha avuto la meglio sulla fisicità africana, penalizzata anche da un gioco offensivo troppo votato al playground (Moore e Cipriano) e agli isolamenti, nonostante le qualità per impostare un gioco di squadra ci siano tutte.

Top Punti: Motiejunas (Lituania) 12, Mingas (Angola) 14.
Top Rimbalzi: Valanciunas (Lituania) 13, Mingas (Angola) 9.
Top Assist: Seibutis (Lituania) 4, Cipriano (Angola) 3.