Final Four di Eurolega: Olympiakos non è favorita, ma è campione in carica

Nel presentare le 4 finaliste di Eurolega che si giocheranno il titolo a Londra il prossimo weekend, oggi è il giorno dell’Olimpiakos Pireo. La squadra giunge all’atto finale della manifestazione dopo un cammino brillante ma non privo di difficoltà. Infatti ha chiuso la prima fase classificandosi al secondo posto nel girone C alle spalle dello Zalgiris di Kaunas, subendo solo 2 sconfitte rispettivamente una interna ed una esterna contro Zalgiris appunto ed Efes (che come i peggior nemici tornerà a creare problemi più avanti). 

Per quanto riguarda le Top16 l’Olympiakos si è classificato secondo nel proprio girone alle spalle della corazzata Barcellona, ma riportando ben 5 sconfitte di cui ben 3 contro Maccabi, Barcellona e Siena nel proprio campo (le altre 2 esterne contro Barcellona e Caja Laboral Vitoria). La svolta all’interno di questa fase si è verificata con la vittoria esterna a Tel Aviv per un punto soltanto, vittoria dopo la quale è iniziata una striscia che ha permesso di risalire la classifica del girone ai rossi del Pireo.

I quarti di finale contro l’Efes di Istanbul (ecco che sono tornati i turchi) sono stati a dir poco emozionanti, la è serie terminata alla quinta gara e si è sempre rispettato il fattore campo, tuttavia l’Olympiakos ha gettato al vento un match-point in occasione della quarta partita persa sulla sirena a Istanbul dopo un tap-in di Lucas. Nella quinta e decisiva sfida, l’hanno spuntata i padroni di casa che, trascinati dalla splendida cornice di pubblico tipica del Pireo, hanno giocato una partita estenuante vinta però solo negli ultimi minuti.

Date queste premesse l’Olympiakos non parte come favorita, soprattutto nella semifinale contro il CSKA Mosca, considerato dalla critica una vera corazzata. Il nuovo allenatore Bartzokas, subentrato l’estate scorsa ad Ivkovic, ricorda però un dettaglio non trascurabile, cioè che i campioni in carica sono proprio i greci, che hanno battuto nella finale della scorsa edizione proprio i russi con il tiro sulla sirena di Printezis.

Gli uomini sono in sostanza gli stessi, confermatissimi della trionfale stagione 2012, guidati in campo dalla lucida regia di Spanoulis (14,7 pp e 5,6 ap) vero e proprio idolo e leader al Pireo. Sloukas e Law completano il veloce pacchetto degli esterni, mentre nel reparto dei lunghi gli innesti estivi di Perperoglou e Powell, da affiancare ai confermatissimi Printezis (l’eroe di Istanbul 2012 che viaggia con 10 pp e 4 rp) e Papanikolaou (9pp e 4,5 rp), possono dare quell’esperienza e tecnica che sono mancati la scorsa stagione rendendo faticosa la risoluzione di alcune partite. Da non sottovalutare le parole dello stesso Perperoglou, già bi-campione nel 2009 e 2011 con i rivali del Panathinaikos, che ha affermato che le final four le vince la squadra che più lotta e che più è desiderosa di vincerle. Infine i centri saranno il sempre erroneamente sottovalutato Hines (9 pp e 6 rp, ammirato anche in legadue italiana in maglia Veroli) che ha contribuito da primattore nella rimonta della finale lo scorso anno, il granitico Antic, il greco Mavroeidis e il georgiano Shermadini.

FOTO: Spanoulis // sportskefi.wordpress.com