L’angolo di Coach Baldiraghi – Quattro pensieri sugli Europei in Slovenia

1) VIVE LA FRANCE!
La Francia vince il suo primo Europeo trascinata da un suntuoso Tony Parker, che, dopo aver vinto tutto oltreoceano, si toglie la soddisfazione di portarsi a casa un titolo continentale. I transalpini hanno iniziato male i Campionati Europei perdendo nella partita d’esordio contro la Germania, hanno stentato anche nella seconda fase (2 sconfitte contro Lituania e Serbia) arrivando terzi nel loro girone ma hanno tirato fuori tutti le energie nelle gare ad eliminazione diretta, sbarazzandosi di Slovenia (padrona di casa) e Spagna (campione in carica) e battento nettamente in finale la Lituania. Non c’è solo l’MVP Parker nei neo Campioni d’Europa: ricordiamoci del discontinuo ma a tratti devastante Batum e come sempre del geniale Boris Diaw. Impressionante soprattutto per l’impatto difensivo anche un miglioratissimo Ajinca così come anche Nando De Colo, più in controllo del solito,  micidiale Gelabale con il suo tiro da 3 punti e utilissimi Petro e Pietrus a fare legna dentro l’area. Un plauso anche al coach, Vincent Collet, che si è affidato al talento e all’esperienza dei suoi veterani, gestendo bene forze e energia mentale per arrivare al meglio “quando contava”!

2) BELLA ITALIA
Sì, una bella Italia… forse ci siamo illusi, dopo una prima fase perfetta, di poter arrivare addirittura sul podio ma nella seconda parte ci sono mancate un po’ le forze, si è fatta sentire la panchina corta, qualche giocatore non era al meglio, e sono venuti fuori i limiti strutturali di una squadra che per scelta e per “mancanza di personale” ha giocato spesso senza lunghi veri (a parte il grandioso Cusin) e ha basato il suo gioco su pick’n’roll e uno contro uno, lettura dei vantaggi e penetro-e-scarico e ovviamente sul talento dei suoi giocatori più rappresentativi. Nella seconda fase degli Europei le difese sono state più forti, ai nostri principali attaccanti è subentrata un po’ di stanchezza e non siamo più riusciti ad imporre il nostro sistema di gioco. Ottimo, a mio parere, il lavoro di Pianigiani che, senza giocatori fondamentali, ha ottenuto tantissimo da questo gruppo. Certo, la qualificazione ai Mondiali sarebbe stata la ciliegina sulla torta ma comunque quest’Italia ha creato interesse ed entusiasmo per cui ripartiamo da qui per costruire una Nazionale vincente!

3) PICK’N’ROLL ALL’EUROPEA
Sembra una ricetta, in effetti abbiamo visto il pick’n’roll in ogni salsa in questi Campionati d’Europa, il “blocco sulla palla” rimane sempre la situazione offensiva più cavalcata in ogni contesto: è stato interessante notare come ogni squadra giocasse il pick’n’roll con obiettivi e modalità differenti. La Francia Campione d’Europa, per esempio, ha proposto molti attacchi con la palla naturalmente in mano a Parker, bravissimo a trarre subito vantaggio dopo il blocco per attaccare il ferro, anche fintando di prendere il blocco sulla palla e buttandosi invece a giocare l’uno contro uno sul lato opposto. Anche i padroni di casa della Slovenia avevano come primo obiettivo del loro pick’n’roll l’idea di creare spazio per gli 1c1 di Dragic, eletto nel quintetto ideale della manifestazione insieme a Parker, Bogdanovic, Kleiza e Gasol. Proprio Gasol è stato il giocatore più coinvolto nei pick’n’roll della Spagna, sia per concedergli ricezioni come rollante dopo il blocco sia per sfruttare le straordinarie capacità di passatore del fratellino di Pau. Anche i nostri Azzurri hanno utilizzato tantissimo questa situazione, con vari palleggiatori e (come sempre succede ottimamente nelle squadre di Pianigiani) con tutti i giocatori sul perimetro coinvolti e pronti a sfruttare aiuti e rotazioni da parte della difesa.

4) IL MIO QUINTETTO IDEALE DEGLI EUROPEI
G – TONY PARKER: Il franco-belga ha guidato i suoi al titolo, il suo rendimento è cresciuto esponenzialmente con le difficoltà e l’importanza delle partite.
G – SERGIO RODRIGUEZ: Il ”barba” spagnolo è quello che più di ogni altro in questi Europei mi ha fatto esclamare “che giocatore!”. Un grande talento offensivo guarnito da visioni immaginifiche di passaggio e furbizia in difesa.
F – LINAS KLEIZA: Il migliore dei Lituani, ha tenuto testa da solo in finale ai galletti francesi. Micidiale tiratore da 3 punti da scarico e anche efficace spalle a canestro.
F – GIGI DATOME: Ok è italiano, è un amico, ma non potevo lasciare Gigi fuori dal mio quintetto ideale! Il capitano azzurro ha giocato un grande Europeo, di sostanza e con personalità, di talento e con il cuore. Molto migliorato, ha dimostrato di essere pronto per il mondo NBA!
C – ALEXIS AJINCA: Lo so avrei dovuto mettere Gasol ma lo spilungone d’Oltralpe ha fatto un eccezionale Europeo, in attacco ha chiuso una partita a 25 punti e molte altre in doppia cifra, una presenza costante a rimbalzo anche offensivo e una sicurezza in difesa per aiuti e stoppate. Insomma, bravo Alexis!

Alla prossima.