Basket Europeo Nazionali

Italia, addio Rio: Bogdanovic e Simon mandano la Croazia in paradiso

Photo Credits: FIBA

Italia e Croazia arrivano alla finale del torneo Preolimpico di Torino dopo le vittorie rispettivamente contro Messico e Grecia in semifinale, giocandosi così l’accesso ai Giochi Olimpici di Rio negli ultimi 40 minuti, di fronte a un PalaAlpitour gremito in ogni ordine di posto e quasi interamente colorato di azzurro. Nell’aria c’è la consapevolezza che, probabilmente, questa sia la partita più importante della storia recente dell’Italbasket dopo la finale dei Giochi di Atene 2004 persa contro l’Argentina della “Generaciòn Dorada”.

Primo tempo
Un capitano al posto di un altro: inizia così la finale del Preolimpico di Torino con Alessandro Gentile  chiamato a rimpiazzare in quintetto Gigi Datome, apparso decisamente sulle gambe nelle uscite precedenti.
La partita, come prevedibile anche leggendo le dichiarazione della vigilia, parte caratterizzata da tanto nervosismo da tutte e due le parti, come dimostrano i due falli tecnici sanzionati a Simon prima e a Bargnani poi, entrambi nei primi 4 minuti di gioco, all’interno dei quali i canestri sono stati solamente due, segnati rispettivamente da Simon e Gentile. Dopo un primo quarto tanto complicato quanto infinito, a causa di un blackout del tabellone luminoso che ha portato a uno stop forzato di 15 minuti e dei 12 falli fischiati dalla terna arbitrale, nel secondo periodo gli Azzurri continuano a trovare enormi difficoltà in attacco, sprofondando fino al -11 a 6’10” dalla sirena dell’intervallo surclassati da un Bogdanovic a tratti immarcabile, per poi risalire trascinati dai canestri e gli assist per Bargnani e Hackett di Danilo Gallinari fino al 39-34 che segna la fine del primo tempo.

Secondo tempo
E’ ancora il Gallo a prendere il proscenio alla ripresa delle operazioni, con due giochi da tre punti di assoluta prepotenza in mezzo all’area croata, che, intervallati da una gran difesa su Dario Saric, regalano il vantaggio all’Italia sul 42-39, costringendo coach Petrovic al time-out di emergenza dopo soli 2’15”. Al rientro è Kruno Simon che riporta i suoi avanti con due triple da campionissimo, dimostrandosi mentalmente solidissimo dopo la lunga pausa in panchina forzata dai 3 falli spesi in meno di 6 minuti. Come un fulmine a ciel sereno arriva il quarto fallo di Hackett, fino a quel momento il migliore in difesa dell’Italia, con difese al limite della perfezione su Saric e Bogdanovic, che complica la vita alle rotazioni italiane concedendo alla Croazia rimbalzi in attacco e canestri facili utili a mantenere il vantaggio fino alla fine del terzo quarto (54-52).
L’ultima frazione di gioco si apre con il pareggio di Gallinari, prima dell’errore arbitrale che fa esplodere Petrovic, sanzionato anch’egli di fallo tecnico che vale il 55-54 Italia. Gli azzurri, però, faticano tremendamente in attacco, affidandosi troppo spesso all’1 contro 5 di Gallinari e Belinelli, rendendosi prevedibili alla difesa croata, che quindi riesce anche riposare e a mantenere la lucidità necessaria in attacco che vola fino al 63-55 a 5’ dalla fine. L’Italia rientra a -1 con una tripla pazzesca di e un canestro in penetrazione di Hackett, ma non riesce a trovare una soluzione a Planinic, dominante sotto il tabellone italiano come testimoniano i 4 rimbalzi offensivi sui 5 totali. Anche Simon è un rebus, e una penetrazione del giocatore di Milano costringe Gallinari (migliore  per distacco degli Azzurri) a spendere il quinto fallo, complicando ulteriormente l’attacco, già molto prevedibile con il numero 8 in campo.
In un vortice di emozioni e di errori da entrambe le parti, è San Nicolò Melli a correggere in tap-in l’ennesimo errore di Belinelli, impattando a quota 70 e forzando un overtime totalmente insperato, da disputare senza Gallinari e Datome e con Hackett e Melli con quattro falli a carico.

Overtime
La Croazia prova la fuga già dai primi possessi dell’overtime, con un 5-0 segnato dalla premiata ditta Saric-Simon, ma Aradori non ci sta e spara la tripla del 75-73 che da ossigeno a un attacco azzurro totalmente dipendente (repetita iuvant) da Belinelli. Da qui in poi è buio totale per l’Italia, che sbaglia molto più della Croazia (abile a generare contatti e fare incetta di tiri liberi) sia in attacco (con la penetrazione di Gentile in transizione) sia sotto il proprio canestro ancora con il figlio di Nando, che dopo uno 0/2 di Simon a 31” dalla fine sull’80-76 con la squadra in pieno tentativo di rimonta. Gli ultimi secondi servono solo a fissare il punteggio sull’84-78 finale, che spedisce la Croazia a Rio e condanna l’Italia all’ennesimo fallimento sportivo.

C’è poco da dire sulla sconfitta, con un’Italia che ha sempre fatto della difesa il suo punto di forza, incappando però in troppe difficoltà offensive, cresciute esponenzialmente durante questa finale con il passare dei minuti e accentuate dall’uscita dal campo per falli di Danilo Gallinari. Il prossimo appuntamento per gli Azzurri, a questo punto, è Eurobasket 2017, con la consapevolezza che, molto probabilmente, sarà l’ultimo giro di giostra per un gruppo che finora ha raccolto molto meno di quanto, obiettivamente, poteva e doveva fare.

 

CROAZIA ITALIA
84 78

 

@Pala Alpitour – Torino

TABELLINO COMPLETO

CROAZIA I NUMERI DELLA PARTITA ITALIA
26 – Bogdanovic PUNTI Belinelli – 18
13 –Saric RIMBALZI Melli, Gallinari– 8
4 – Hezonja ASSIST Hackett, Gallinari, Gentile – 4
 24 – Saric VALUTAZIONE Hackett – 18


Photo: fiba.com