La Nazionale ha un Travis Diener in più, favorevoli o contrari?

È fatta: Travis Diener ha finalmente ottenuto il passaporto italiano. Erano ormai due anni che si rincorrevano le voci, più o meno autorevoli, che annunciavano l’avvio dell’iter per ottenere il prezioso documento, reso possibile dalle origini siciliane (genitori palermitani) della moglie del playmaker della Dinamo. Quindi nulla a che vedere con le porcate di bulgari del Maryland, montenegrini della Louisiana o congolesi del Nebraska. Il passaporto italiano comporta principalmente due conseguenze: la possibilità di schierarlo da comunitario e l’eleggibilità per il prossimo Europeo di settembre. In caso di partecipazione ad un evento come Eurobasket 2013, tra l’altro, diventerebbe automaticamente italiano a tutti gli effetti come già successe con Rocca e Maestranzi. I vantaggi per Sassari, a meno di conferma dei rumors di mercato che lo vorrebbero in partenza per lidi esteri, sarebbero clamorosi in quanto la società guidata da Sardara potrebbe inserire un americano in più in roster aumentando notevolmente la qualità dell’organico.

Sin dai primi attimi dall’annuncio si susseguivano opinioni ed umori abbastanza differenti tra i tifosi. C’è chi lo vorrebbe fin da subito in Nazionale e chi preferirebbe continuare con il “Made in Italy” difendendo il prodotto italico e quel briciolo di “Amor di Patria” visto che il buon Travis, come dimostrato all’atto di giuramento, fatica ancora a parlare la nostra lingua così come fatica a decidere il giusto ordine dei colori della bandiera tentennando più del dovuto. Cosa comune a molti italiani “veri”, per altro. Il suo inserimento alzerebbe e di molto la qualità di una nazionale, già di per sé, molto interessante. Andiamo allora a valutare i pro e i contro di questa operazione.

NAZIONALE SÌ

  • La grande esperienza maturata nella NBA e nelle ultime stagioni in Italia sarebbe utilissima per un gruppo relativamente giovane ed inesperto ad altissimi livelli.
  • Grandissimo talento offensivo e capacità di entrare nel vivo nei momenti caldi delle partite.
  • Può creare situazioni pericolose dal palleggio, a differenza di molti “concorrenti” nel ruolo, sia per sé che per i compagni.
  • Potrebbe armare molto bene i nostri lunghi poco dotati tecnicamente (vedi Cusin).
  • Si può completare bene al fianco di Hackett.

NAZIONALE NO

  • Gli anni passano ed il suo fisico è sempre più fragile. Nella serie contro Cantù, nonostante alcuni colpi di genio, è parso stanco e troppo affaticato dalle gare ravvicinate.
  • Il suo impatto difensivo rischia di essere troppo soft per una competizione così tosta come l’Europeo.
  • Dovrà inserirsi in un gruppo unito e ben fortificato dalla bellissima cavalcata estiva.
  • Per anni si è parlato della carenza cronica di playmaker “da nazionale”, mentre in questa stagione si è andati in controtendenza con la crescita esponenziale di Hackett (pur essendo una “combo”), l’affermazione di Cinciarini, il ritorno di Vitali, il grande impatto di De Nicolao e la stagione da protagonista di Gentile. Il tutto al netto del talento di questi cinque che non si avvicina nemmeno minimamente a quello di Travis.
  • La netta differenza tra il gioco di Pianigiani e quello di Sacchetti potrebbe incidere e non poco sulle sue prestazioni.

La sua convocazione è molto più di una semplice eventualità. I vantaggi che potrà portare alla Nazionale sono di gran lunga maggiori rispetto alle minime obiezioni dei contrari. La speranza è che il suo eventuale inserimento non vada ad intaccare gli equilibri e le gerarchie ma l’impressione è quella del vero e proprio colpaccio per una squadra azzurra finalmente competitiva dopo anni vissuti nell’ombra. Chi propende per il no non ha motivi prettamente tecnici a favore della sua tesi ma, molto più probabilmente, non ha piacere di vedere la divisa azzurra vestita da un “nuovo” italiano. Motivi politici, ideologici e di principio, se vogliamo, che non vanno però a braccetto con gli interessi sportivi della Federazione, degli sponsor e dello staff tecnico azzurro.

FOTO: Alessia Doniselli