L’Italia ci crede ma cede alla Lituania. Si giocherà il Mondiale con l’Ucraina

Lituania e Italia si incontrano per il quarto di finale che potrebbe portarle tra le prime quattro squadre d’Europa. In mezzo ad una grande cornice di pubblico, esaltato per una partita che mette di fronte due delle compagini che hanno mostrato un gioco molto fluido e discretamente organizzato.

Comincia subito bene la Nazionale baltica, che prova a scappare trascinata dai propri lunghi, che come era noto fanno il vuoto contro i pari ruolo italiani. Dal canto suo è un’Italia che sembra un po’ scoraggiata in attacco, e la fatica a produrre è evidente. Dopo lo shock iniziale comunque i ragazzi di coach Pianigiani riescono a mantenersi a una distanza accettabile, nonostante gli evidenti problemi in difesa, che spesso lascia l’iniziativa agli avversari, i quali entrano in area troppo facilmente e tirano con percentuali irreali (saranno al 70 percento dopo il primo tempo) dal campo. Nonostante le difficoltà su entrambi i lati del campo comunque i nostri connazionali chiudono sul -7: 22-15 andando al riposo consapevoli di poter rientrare in campo con un atteggiamento migliore.

Nel secondo parziale entra Diener in cabina di regia, e la differenza di ritmo si sente. Il playmaker ex Pacers si prende diverse iniziative personali, riuscendo a trovare il canestro anche nei modi più improbabili. L’energia del numero 11 mette in partita anche i compagni, che riescono ad organizzare una difesa credibile, arginando i lunghi avversari e trovando qualche palla rubata che restituisce vigore agli Azzurri. In attacco infatti torna a vedersi il bel gioco mostrato nella prima fase, e con la leadership di Belinelli e Datome ritorniamo pian piano sotto. È proprio Belinelli a prendere le responsabilità più importanti nel finale, quando la squadra riesce a pervenire al -1 sulla sirena dell’intervallo con un canestro di qualità infinita del neo giocatore dei San Antonio Spurs.

Dopo la pausa lunga arriva il miglior momento dei ragazzi in azzurro, che chiudono le maglie in difesa e dall’altra parte vengono travolti da un’ondata di esaltazione e di trance agonistica che coglie soprattutto Andrea Cinciarini, autore rispettivamente di un’entrata con annesso lay up e di un canestro con fallo che portano l’Italia anche al +3. Proprio quando potrebbe prendere il largo però la Pianigiani band viene travolta nuovamente l’impatto fisico dei baltici, i quali hanno il merito di rimanere in partita mentalmente, consci della loro superiorità atletica, che li porta al pareggio e gli permette di rimanere in partita e di andare all’ultimo riposo sotto soltanto di un punto sul 57-58.

L’inizio di quarto parziale è da incubo. La Lituania decide di dare un taglio all’incertezza del match piazzando un parziale devastante di 14-0, che sembra spazzare dalla partita i nostri, totalmente incapaci di reagire su entrambi i lati del campo: storditi in difesa e inconsistenti in attacco. Un time out di coach Pianigiani però ha il grande merito di recuperare mentalmente i suoi ragazzi, riconsegnandogli fiducia e ricordandogli che la partita è ancora lunga. L’uscita dal minuto di sospensione non è delle migliori, ma la foga avversaria non è più così accecante, così in qualche modo gli Azzurri piazzano un parziale di 6-0 che gli restituisce la possibilità di provare a vincerla. Gli uomini di Kazlauskas però non sono per niente impauriti, e sospinti dai loro tifosi, tra i quali due ragazzi piuttosto pittoreschi che per caricarsi giocano al “batti mano” rispediscono al mittente qualsiasi contro offensiva. L’Italia non riesce a portarsi più vicina di un meno 6, complice anche un paio di indecisioni di Pietro Aradori, e anche il forcing finale risulta inutile, e nonostante la tripla finale di Belinelli il punteggio è di 81-77 per la Lituania, che ci spedisce fuori dall’Eurobasket che conta e agli spareggi per giocarci i Mondiali dell’anno prossimo contro l’Ucraina.

TABELLINI
ITALIA (Belinelli 22, Gentile 15, Cinciarini 11, Datome 10, Diener 7, Aradori 6, Cusin 4, Melli 2, Rosselli, Vitali, Poeta, Magro)
LITUANIA (Kalnietis 17, Seibutis 17, Maciulis 13, Pocius 11, Lavrinovic 9, Motiejunas 7, Kleiza 5, Valnciunas 2, Lavrinovic K., Delininkaitis, Kuzminskas, Javtokas)