MY-EuroLeague: Milano è penosa, il CSKA la umilia

5 minuti. Tanto dura il match tra CSKA Mosca e Olimpia Milano, valevole per il 17° turno di questa EuroLeague. I milanesi non entrano nemmeno in campo, per non dire addirittura che in terra russa si sono presentati solo dei corpi, senza anima né spirito. La squadra di coach Itoudis, reduce da tre sconfitte consecutive, ha dimostrato una superiorità imbarazzante in ogni aspetto del gioco, ma è difficile dire dove inizino i meriti moscoviti e finiscano le innumerevoli colpe milanesi. Una squadra che realizza 25 punti in un tempo (dei quali 11 a cronometro fermo) e che racimola una valutazione di squadra pari a 8, probabilmente non merita di stare in un palcoscenico come quello della nuova EuroLeague. Non sarà politically correct, ma è la realtà dei fatti.

CSKA MOSCA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO
101
64

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

7 – Le perse di Milano nel primo quarto. La transizione offensiva dei milanesi, nei primi 10 minuti di gioco, è imbarazzante: anche un contropiede 3vs1 si trasforma in errore grossolano del portatore di palla che, anziché servire il taglio del lungo a canestro, prova il no-look per un liberare un piazzato dai 4 metri. Hickman in cabina di regia è un disastro completo, ma le attenuanti a sua discolpa vi sono eccome: coach Repesa si ostina a farlo giocare, preferendolo a Kalnietis, e lo obbliga a minutaggi troppo elevati che, inevitabilmente, lo mandano fuori giri. Non è solo questione di singoli, comunque, anche perché Milano non arriva praticamente mai al ferro e il CSKA sembra volersi divertire pur senza strafare in fase difensiva. Che quello milanese sia un problema soprattutto mentale lo dimostrano anche i 5 liberi sbagliati – su 10 tentativi nella prima frazione – da parte di giocatori che solitamente hanno percentuali ben diverse dal 50%.

11 – La valutazione di Milan Macvan a metà partita, a fronte del PIR pari a 8 di tutta Milano. Il serbo è il migliore dei biancorossi – non che ci voglia molto, visto lo scempio offerto – perché almeno lotta a rimbalzo e in fase offensiva prende tiri costruiti e sfrutta bene il corpo quando si trova a giocare in post o a riciclare il possesso dopo rimbalzo offensivo. Macvan è l’unico giocatore in grado di dare un contributo alla causa milanese, ma sembra quasi essere un corpo estraneo in un’accozzaglia di giocatori che, in questa partita, l’anima l’hanno dimentica all’ombra della Madunina. Il lungo ex-Partizan, probabilmente, è anche uno dei pochi giocatori che meriterebbero la riconferma, per attitudine mentale, orgoglio e doti tecnico-tattiche.

56 – I punti realizzati dal CSKA nel primo tempo. O, meglio, dovremmo dire “subiti da Milano”, visto che l’Olimpia non offre una prestazione difensiva decente dalla scorsa stagione in EuroLeague. Finché la fase offensiva continua a garantire certezze e punti, allora anche una difesa ballerina può essere accettata; quando, però, anche l’attacco si inceppa, allora cominciano a palesarsi dei parziali come quello odierno (56-25 al 20′ di gioco). Il CSKA non fa nulla di esaltante, se non giocare come fa da più di un anno a questa parte, perciò la gravità della situazione è estrema. I russi realizzano qualcosa come 17 punti da turnover biancorosso solamente nella prima metà di partita, rendendo esplicita – ancora una volta – una statistica più che negativa per i milanesi, ormai abituati a concedere moltissimi punti da perse proprie.

9 – I punti consecutivi che realizza Nando De Colo proprio nel momento in cui Milano comincia a mettere un po’ di intensità – e dignità – sul parquet. Questo dato statistico esemplifica bene l’andamento del match: il CSKA ha semplicemente scherzato contro un’avversaria mai in partita, non dovendo mai forzare nulla e affidandosi al talento dei singoli e ad una coralità spaventosa. Il francese si conferma realizzatore inarrestabile, perfino in una stagione che lo ha visto costretto ai box per qualche problema fisico. Gioca poco meno di 25 minuti ma riesce comunque a dominare in maniera imbarazzante, grazie a una superiorità tecnico-fisica che lo rende, ancora, uno dei migliori giocatori d’Europa, per quanto un po’ fuori dalle nomination in questa prima parte di stagione.

128 – La valutazione complessiva del CSKA. Si tratta della terza miglior valutazione stagionale – comanda l’Efes, grazie al 135 raccolto nella vittoria contro la Stella Rossa il 24 novembre scorso – anche se i moscoviti avevano fatto meglio contro il Baskonia (129 di PIR). Il dato rispecchia perfettamente una partita in cui i padroni di casa hanno giocato senza alcuna pressione di sorta dal 5′ in poi, dimostrando di poter spazzar via un’avversaria senza farsi impietosire dal bassissimo livello di pallacanestro offerto dall’Olimpia.

MVP – Potrei citare Nando De Colo, ma risulterei banale. Il mio personale MVP è Andrey Vorontsevich, uno dei lunghi più sottovalutati d’Europa, eppure un giocatore clamoroso, che sa abbinare fase interna con perimetralità, oltre a grandi doti difensive (da manuale il suo timing nella stoppata). L’unico suo problema? L’incostanza. Alterna prestazioni mostruose – come quella odierna – a passaggi a vuoto incredibili. Eppure, in stagione sta tirando 32/53 da tre punti.

@ Megasport Arena – Mosca (RS)
TABELLINO COMPLETO

MOSCA NUMERI DELLA PARTITA MILANO
 22 – De Colo  PUNTI Macvan – 19
 6 – Augustine  RIMBALZI Macvan – 11
 7 – Teodosic ASSIST Simon – 5
 1 – sei giocatori  STOPPATE Abass – 1
 30 – De Colo  VALUTAZIONE Macvan – 33