MY-EuroLeague: Milano non trova pace e perde anche con lo Zalgiris

Milano stavolta almeno lotta. Eppure non basta per interrompere la striscia di sconfitte, che arriva così a contarne otto consecutive in EuroLeague. A festeggiare, al Forum di Assago, è lo Zalgiris di Jasikevicius, che si gode la prestazione balistica di Arturas Milaknis (4/5 da tre punti) e la sostanza di giocatori quali Jankunas e Ulanovas. Ai biancorossi non basta la reazione nella terza frazione, dopo che il gioco era stato interrotto per problemi tecnici.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO ZALGIRIS KAUNAS
70
78

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

3 – Gli assist smazzati dall’Olimpia nel primo quarto della sfida. Con Hickman partito in quintetto nel ruolo di playmaker, Milano soffre molto in fase di impostazione e deve ricorrere, come spesso accade ultimamente, al talento individuale, specie quello di Dragic, per trovare punti e soluzioni offensive. I biancorossi faticano anche solo a smuovere il possesso dalla punta, perché i tagli a canestro latitano e il pick&roll non viene praticamente eseguito come dovrebbe; le spaziature sono rivedibili e anche i movimenti di giocatori chiave sono pressoché inesistenti. Occorre quindi affidarsi alle giocate individuali allo scadere dei 24” del possesso per vedere qualche canestro: il problema è che Milano non è più la creatura offensivamente dominante di inizio stagione, quindi anche le individualità non aiutano per nulla.

6 – I recuperi difensivi di Milano nella prima metà del match. Tra tutte le statistiche, questa mi sembra la più attraente per spiegare, a sprazzi, l’Olimpia vista nei primi 20′. Quando hanno voglia, i ragazzi di Repesa decidono di difendere bene individualmente e concedono poco agli avversari, provocando forzature inaspettate dei solitamente ordinati lituani e trovando in Dragic il giocatore più importante in questo aspetto del gioco. Il problema è che Milano difende un’azione su tre e allora qualsiasi positività decade, anche perché offensivamente le perse arrivano per infrazioni di passi banali, per falli in attacco ai limiti della fiscalità e per esasperazione di individualismi in un sistema che sistema non lo è più da tempo immemore. Dalle 10 perse lituane, peraltro, Milano realizza 9 punti: cifra importante se rapportata ai soli 33 punti complessivi messi a segno dai padroni di casa nel primo tempo del match, come sottolinea lo stesso head coach dello Zalgiris.

14 – I liberi concessi dai padroni di casa allo Zalgiris solamente nel primo tempo. I lituani sfruttano al meglio questa situazione, anche perché già nel primo quarto Milano spende subito falli evitabili e gli arbitri sembrano intenzionati a punire ogni minimo contatto in area e non solo. Certo è che i problemi difensivi della squadra di Repesa si palesano proprio laddove i cambi sistematici obbligano giocatori troppo più lenti a dover contenere esterni, oppure esterni a dover matchuppare con i lunghi lituani; inoltre, la squadra di Jasikevicius fa circolare palla in maniera semplice, tanto intelligente quanto efficace, e ciò manda ulteriormente fuori giri la difesa biancorossa. Nel primo quarto, peraltro, Milano va in bonus dopo circa 4 minuti dall’inizio del match: dato negativamente impressionante, anche perché Pascolo (2 falli) viene praticamente messo fuori causa fino alla ripresa (come succederà a Fontecchio sul finire di frazione).

1 – La prima reazione d’orgoglio di questa Milano dopo mesi di apatia e di inconsistenza. Essa avviene dopo che il gioco è fermato a causa di problemi tecnici durante il terzo quarto: alla ripresa delle operazioni, l’Olimpia sembra una squadra completamente diversa, vogliosa di mettere attributi e difesa sul parquet, pronta anche a ricorrere a quel “fare a cazzotti” di pianigianiana memoria. Offensivamente lo Zalgiris offre lezioni di gioco in post, ma i ragazzi di Repesa non si disuniscono e continuano a cavalcare l’entusiasmo del momento grazie alle giocate di Rakim Sanders e alle triple di Ricky Hickman (3 solamente nel terzo quarto). E pensare che Milano chiude sul 56 pari la terza frazione, nonostante gli enormi problemi di falli (24 falli fatti, solamente 15 subiti) e la pessima percentuale da tre punti (5/17, pari al 29.4%).

11 – I punti consecutivi subiti da Milano in un parziale di 0-11 dall’inizio dell’ultima frazione al 34°. Milano comincia nello stesso modo sia la terza che la quarta frazione, subendo due triple di Arturas Milaknis, le quali fanno capire a tutto il Forum quanto sia importante la bomba dall’angolo nell’economia della pallacanestro contemporanea (non a caso gli Spurs ci hanno costruito una dinastia attorno). Ciò che fa rabbia, però, è l’incapacità dell’Olimpia, in questo periodo, di tenere botta alle difficoltà e di non sciogliersi non appena gli avversari iniziano a trovare ritmo anche da oltre l’arco. Se non altro, questa volta il pubblico milanese può essere contento per quanto visto nella terza frazione, specie se rapportato alle performance offerte dai biancorossi in tutte le altre partite. Chiaro, tuttavia, che i buoni propositi e 5′ di qualità non bastino.

@ Mediolanum Forum – Assago (MI)
TABELLINO COMPLETO

MILANO NUMERI DELLA PARTITA KAUNAS
 16 – Kalnietis  PUNTI Milaknis – 16
 5 – Sanders  RIMBALZI Jankunas – 11
 5 – McLean ASSIST Pangos – 7
 2 – Dragic, Sanders  STOPPATE / – 0
 15 – Sanders  VALUTAZIONE Milaknis – 17