My-Eurocup – Il cammino delle italiane #8

Ottava giornata della fase a gironi di Eurocup, competizione arrivata ormai agli ultimi due atti della sua prima fase, prima di decretare i nomi delle squadre che accederanno al momento del “win or go home”. Ci pensa la Dinamo Sassari a fornire all’Italia del basket l’unica gioia in questa giornata, visto che le altre tre formazioni italiane, ovvero Cantù, Varese e Roma, finiscono tutte ko.

GRUPPO A

 
 TELENET OSTENDA  FOXTOWN CANTÙ
 77  75

Partiamo proprio dai ragazzi guidati da Stefano Sacripanti, i quali cadono sul parquet belga di Ostenda, in cui pagano la brutta giornata al tiro dei propri uomini di spicco (la statistica finale parla di 38,9% da dentro l’area). Sono i padroni di casa a condurre le danze sin dall’inizio della gara, tentando la fuga prima sul finale del secondo quarto e poi in apertura di terzo periodo, subendo però in entrambi i casi il contro-break da parte dei lombardi. Anche nei secondi finali di gara Cantù recupera uno svantaggio di sette punti, grazie ai canestri di Ragland e di un Jenkins da 20 punti a fine gara. Il lay-up di Djordjevic consente a Ostenda di arrivare in testa all’ultimo possesso canturino, sprecato da Uter sulla sirena. Ed è 77-75 per i belgi, che rafforzano la loro seconda posizione nel gruppo comandato proprio dai lombardi.

Ostenda: Berggren 24, Ponitka 11, Thompson 11.
Cantù: Jenkins 20, Ragland 18, Aradori 9.
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GRUPPO B

 

 
 ELAN CHALON  BANCO DI SARDEGNA SASSARI
 80  82

Come detto, è Sassari l’unica compagine italiana a vincere in questa giornata, grazie all’80-82 conquistato sull’ostico parquet di Chalon sur Saone. Dopo aver concesso qualcosa di troppo nei primi minuti di gara, gli uomini guidati da Meo Sacchetti prendono il comando della sfida, sfruttando la buona serata ai tiro di Caleb Green e di Thomas. Il massimo vantaggio dei sardi arriva sul 26-42, prima di assistere alla rimonta belga guidata soprattutto da Joseph e Slaughter, i quali riportano a contatto la propria squadra. Sassari diventa sprecona nell’ultimo quarto, quando manda in fumo un rassicurante vantaggio di sette punti, fino alla parità a quota 80 con cui si arriva all’ultima azione. Qui spunta fuori il talento di Travis Diener, il quale realizza il buzzer-beater che consente alla Dinamo di espugnare il palazzetto belga e di rafforzare la leadership del gruppo B.

Chalon: Slaughter 24, Joseph 15, Capela 13.
Sassari: C. Green 19, D. Diener 16, T. Diener 13.
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GRUPPO C

 

 
 ASVEL VILLEURBANNE  CIMBERIO VARESE
 83  80

Cade ancora la Cimberio Varese, che dopo aver perso anche sul parquet del Villeurbanne ottiene la matematica estromissione dall’Eurocup, anche se stavolta non mancano i rimpianti per gli uomini guidati dal coach Fabrizio Frates. Rispetto alle precedenti uscite, c’è un Polonara decisamente sottotono (6 punti con due soli canestri dal campo) e le percentuali di squadra restano basse. Ciò nonostante, i biancorossi restano attaccati ai francesi, i quali provano a prendere il largo soprattutto nel terzo quarto, trascinati da Marko Keselj. Nel quarto conclusivo Varese prova a rifarsi sotto, grazie alle triple realizzate nel finale da Clark, ma Villeurbanne non si scompone e ottiene una vittoria importantissima, che consente alla compagine di Lione di tenersi a contatto con le squadre che si giocano la qualificazione.

Villeurbanne: Jackson 18, Nsonwu 15, Sy 14.
Varese: Banks 15, Hassell 15, Clark 12.
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GRUPPO D

 

 ALBA BERLINO  VIRTUS ROMA
 84  81

Grossi rimpianti li ha anche la Virtus Roma, che perde una partita incredibile sul parquet dell’Alba Berlino, vanificando così una ghiotta chance per tornare in corsa per la qualificazione. I capitolini sono costretti ad inseguire nel primo segmento della gara, prima di dare vita a un entusiasmante parziale di 10-1, sotto i colpi di Moraschini, D’Ercole e soprattutto Jimmy Baron, autore di una partita da 25 punti complessivi (7/14 dal campo per l’americano). Anche dopo l’intervallo Roma ottiene un margine importante, sempre grazie alle giocate di un Baron particolarmente ispirato, e tocca quota 12 punti di vantaggio a cinque minuti dalla fine. A questo punto arriva il blackout in casa capitolina, con Berlino che si rifa sotto grazie a un parziale di 12-1, reso poi mortifero dai canestri nel finale di Redding, Logan e dell’ex Olimpia Milano Radosevic, che inchioda la schiacciata della vittoria. Alla sirena, è 84-81 per l’Alba, che mantiene la vetta del gruppo D.

Berlino: Redding 20, Radosevic 14, Logan 12.
Roma: Baron 25, Mbakwe 13, Hosley 9.
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Sugli altri campi, si segnala la vittoria dell’EWE che sconfigge il Cedevita Zagabria e lo aggancia al secondo posto del gruppo B, mentre Ulm e il Khimki mantengono rispettivamente la vetta del gruppo C e di quello E, sconfiggendo Parigi e l’Hapoel Migdal. Il Nizhny vince anche sul parquet di Podgorica e mantiene la testa del gruppo F, mentre l’Unics Kazan resta l’unica squadra imbattuta in questa edizione dell’Eurocup, dopo la schiacciante vittoria ai danni di Tallinn. Chiudiamo con un gruppo H particolarmente equilibrato, con tutte e sei le squadre in corsa per la qualificazione: Besiktas e Panionios sono in posizione di vantaggio, dopo le vittorie Klaipeda e Loimaa.