Basket Europeo Eurolega

MY-EuroLeague – Il Forum è uno spettacolo, Milano anche: vittoria all’esordio contro il Maccabi

Richard Hickman (7), playmaker dell'EA7 Emporio Armani Olimpia Milano esulta durante la partita di Turkish Airlines Euroleague Regular Season 2016/17 tra EA7 Emporio Armani Milano e Maccabi Tel Aviv. Calcio - Milano 13/10/2016 - Giuseppe Cottini/Newphotopress © All Rights Reserved

Esordio nella nuova EuroLeague per l’Olimpia Milano di coach Repesa. Al Forum, per una sfida dal sapore storico, arriva il Maccabi Tel Aviv, ma gli israeliani devono fare i conti con le assenze di Quincy Miller (infortunatosi al ginocchio nello scorso agosto e costretto a stare fuori sicuramente fino all’inizio del 2017, se non oltre) e Sonny Weems. Sfida storica tra le due compagni, che i tifosi milanesi più attempati rivivono e ricordano sempre con gioia poiché Milano, allora sponsorizzata “Tracer”, vinse le due Coppe Campioni consecutive proprio contro il Maccabi (1987 e 1988); ma al contempo sfida storica sulla quale i più giovani hanno non pochi ricordi negativi, poiché furono proprio gli israeliani – allora guidati da David Blatt – a interrompere il sogno dell’Olimpia di coach Banchi nei Playoffs del 2014. Nei dieci precedenti esordi stagionali in EuroLeague, Milano vanta 4 vittorie e 6 sconfitte, ma nella stagione 2011/2012 l’esordio avvenne proprio in un match casalingo contro il Maccabi, in cui i biancorossi di Scariolo si imposero con il punteggio finale di 89-82 (25 punti per Hairston, 23 di Gallinari).

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO MACCABI FOX TEL AVIV
 99 97

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

8 – I punti realizzati da Devin Smith nei primi 3 minuti e 38 secondi del match. Quando si alza da tre punti, l’ala statunitense è semplicemente letale, anche perché Milano non vuole concedere nulla sul perimetro agli israeliani. Smith converte anche i due liberi derivanti da fallo antisportivo fischiato a Pascolo in ottemperanze alle nuove regole approvate e imposte da EuroLeague. Smith è offensivamente il migliore dei suoi, ma soffre molto il post-basso di Gentile quando si trova ad essere accoppiato difensivamente col talento italiano; con Goudelock (6), Zirbes (7) e Landesberg (3), però, è l’unico giocatore del Maccabi Tel Aviv a sporcare il proprio tabellino nel primo quarto del match.

16 – Gli assist di Milano solamente nel primo tempo: la squadra di coach Repesa offensivamente si trova a memoria, anche perché avendo playmaker aggiunti quali Simon (5 passaggi vincenti per il croato nel primo tempo) e Gentile (3 assist per l’ex-capitano) la ricerca del coinvolgimento di tutto il quintetto è cosa semplicissima da attuare. Le penetrazioni di Simon trovano sempre un compagno nella ricezione dello scarico, mentre il gioco in post di Gentile ingolosisce il raddoppio difensivo degli israeliani e permette al giocatore di servire i tagli backdoor dei compagni (si pensi al gioco a due con McLean nel secondo quarto). Offensivamente l’Olimpia è una macchina quasi perfetta nel primo tempo, ma difensivamente concede troppo e paga molto a rimbalzo, situazione in cui Zirbes riesce spesso a fare la voce grossa (3 le carambole offensive conquistate dal lungo tedesco).

25 – La percentuale da tre punti dell’Olimpia alla fine dei primi due quarti di gioco (contro il 41.7% degli ospiti). Milano costruisce benissimo le proprie soluzioni da oltre l’arco, ma non riesce a trasformarle in punti, forse anche per una tensione non completamente scaricata da parte di alcuni suoi giocatori (penso ai due airball consecutivi da parte di Davide Pascolo). Il Maccabi, invece, trova cinque triple grazie a giocatori che sembrano avere particolare confidenza con il canestro dalla distanza (Smith 2/4, Landesberg 2/2), sebbene i tentativi dalla distanza si equivalgano tra le due squadre nel lasso di partita considerato (12 tentativi da tre punti per ambo le squadre).

9/0 – Il parziale con cui il Maccabi rientra in partita durante il terzo quarto, dopo che i biancorossi erano volati anche sul +11 grazie alle triple di Dragic e alle giocate di Hickman. Gli israeliani trovano in Landesberg un terminale offensivo importante (specialmente se si rapportano i punti prodotti ai minuti effettivamente giocati). Milano riesce a chiudere comunque sul punteggio di 72-65 al 30° minuto di gioco poiché Hickman continua ad essere inarrestabile e Gentile lavora bene in post, trovando anche il buzzer su rimbalzo offensivo dopo errore dello stesso Hickman. La terza frazione, peraltro, si chiude sul 28-21 in favore dei padroni di casa, nonostante il parziale incriminato.

1 – Il canestro che chiude la pratica a favore di Milano: è quello realizzato da Ricky Hickman dopo che McLean era riuscito a strappare un rimbalzo offensivo di capitale importanza su errore dello stesso Hickman a cronometro fermo. Fondamentale, perché praticamente l’ex-Fenerbahce realizza 5 punti (due liberi su tre a disposizione derivanti da fallo conquistato su tentativo dalla distanza più tripla decisiva) e corona così una prima personale in EuroLeague con Milano semplicemente da sogno. Dalla lunetta prova a chiudere i conti, ma Goudelock ha altri piani e con due triple riporta a contatto il Maccabi. Il finale è concitatissimo e allora il numero “1” rappresenta anche la stoppata con cui Jamel McLean mette in cassaforte il risultato, fermando il tentativo di Landesberg, suggellando il successo all’esordio di questa nuova Olimpia: un’Olimpia che vuole far sognare in grande un Forum caldo come mai prima d’ora nell’era-Armani.

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TABELLINO COMPLETO

MILANO  NUMERI DELLA PARTITA TEL AVIV
 22 – Hickman  PUNTI  Goudelock – 27
 6 – Pascolo  RIMBALZI Smith – 7
 9 – Simon ASSIST  Goudelock – 5
 1 – tre giocatori  STOPPATE tre giocatori – 1
 32 – Hickman  VALUTAZIONE Goudelock – 33