Basket Europeo Eurolega

MY-Euroleague – The italian job: il Limoges passeggia sull’Olimpia

Uscita con le ossa rotte. Potrebbe essere questo il concetto che riassume la prestazione dell’Olimpia in quella terra che fu dominio personalistico di Luigi XIV prima, e di Luigi XVI poi. Il Limoges demolisce, con molta probabilità, le ultime speranze biancorosse di qualificazione alle Top 16 grazie a un match in cui sfrutta alla perfezione le difficoltà e i limiti offensivi della squadra di coach Repesa, piuttosto che la propria verve offensiva. Sarà pur vero che i francesi piazzano 23 assist, contro i soli 8 dell’Olimpia, ma è anche vero che commettono ben 17 turnover e non sembrano giocare la loro miglior partita dell’anno, nonostante il passivo inflitto ai milanesi.

LIMOGES CSP EA7 EMPORIO ARMANI MILANO
74
65

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

6 – Gli assist smazzati da Leo Westermann solamente nella prima frazione di gioco, con il play francese che trova perfettamente i terminali offensivi in Traore e Diawara; giocatore sublime per tecnica e intelligenza, che fatica però a consacrarsi definitivamente per colpa di un’incapacità di rendere sempre ad alti livelli che lo porta spesso, come del resto accade durante il primo quarto, a commettere errori banali: banale la persa per passi che commette dopo aver fermato il palleggio raccogliendo la palla tra le mani prima di continuare a riprendere a palleggiare come se nulla fosse.

10 – Le perse del Limoges nel primo tempo, unico motivo per cui Milano è ancora in gara all’inizio della ripresa, perché il dominio francese nei primi 20′ è stato lampante. I padroni di casa giocano in maniera ordinata, facendo sfogare i giocatori di maggior talento e servendo in lunghi in post basso quando la difesa milanese scala male, specialmente con un Hummel che, oltre a essere irriconoscibile al tiro (0/5 dal campo), è anche una piaga in difesa. Il parziale di 20-9 del 2° quarto è emblematico sulla differenza di valori espressi in campo: Milano s’incarta in individualità controproducenti (tranne quella gentiliana) mentre i francesi trovano sempre una circolazione di palla che finisce per premiare la conclusione del giocatore più libero.

28 – La valutazione di Boungou-Colo, vero go-to-guy dei francesi in questo match e giocatore che sale in cattedra dal 3° quarto con giocate a 360° che ne fanno il perno dell’attacco dei campioni di Francia in carica; ala che mi aveva già impressionato durante la scorso campionato francese, riesce a stupirmi anche in un match in cui sfrutta alla perfezione le difficoltà milanesi ed è costantemente una spina nel fianco per la difesa biancorossa. Letale da 3 punti, perfetto nell’assistere i tagli dei compagni (sublime l’assist per il taglio di Westermann nel 3° quarto), sempre presente a rimbalzo: MVP a mani basse.

16 – La percentuale da 3 punti con cui tira Milano fino all’inizio del periodo finale, una statistica devastante che spezza le ambizioni della squadra di coach Repesa già alla ripresa del gioco; l’Olimpia sbaglia di tutto e di più, ma quello che impressiona sono le triple apertissime che giocatori come Hummel e Simon non riescono praticamente mai a concretizzare (0/7 in coppia prima dei 10′ conclusivi). Se poi anche Lafayette non è in serata e complice l’assenza di un giocatore potenzialmente perimetrale come Macvan, l’attacco milanese si ritrova a dover fare affidamento unicamente sul gioco interno. Peccato che anche i centri facciano clamorosamente dei grossi buchi nell’acqua,

12 – I recuperi difensivi dell’Olimpia, a fronte delle 20 perse complessive del Limoges: e perdere nonostante 12 recuperi è un segnale davvero negativo, specialmente se non sai gestire le transizioni offensive generate da quei recuperi. Milano sbaglia tutto in fase di costruzione, perfino quando riesce ad attaccare in superiorità numerica dopo il ribaltamento di fronte offensivo; emblematica, in tal senso, la stoppata che Simon subisce nell’ultima frazione dopo aver condotto la transizione generata da un recupero: il croato si arresta a centro area non riuscendo a trovare un compagno e subisce puntualmente il rientro di Boungou-Colo che lo stoppa senza tanti complimenti.

@BEAUBLANC – Limoges
TABELLINO COMPLETO

LIMOGES I NUMERI DELLA PARTITA MILANO
18 – Boungou-Colo PUNTI Gentile – 19
7 – Traore RIMBALZI 3 giocatori – 5
– Westermann ASSIST Simon, Gentile – 3
28 – Boungou-Colo VALUTAZIONE Gentile – 19