Basket Europeo Eurolega

MY-Euroleague – The italian job: la legge degli ex, Hackett e Athinaiou spengono Milano

In una delle partite più brutte degli ultimi anni di Euroleague, Milano non riesce ad approfittare del primo tempo orribile giocato dai padroni di casa e si complica la vita in ottica qualificazione, a due giornate dalla fine della Regular Season. Manco a dirlo, a condannare l’Olimpia ci pensa la più classica delle “leggi degli ex”, con Hackett e Athinaiou (+28 di plus/minus) sugli scudi, che prendono per mano un Olympiacos pieno di assenze e con un Printezis non al meglio della condizione (ma comunque capace di realizzare 11 punti), e lo conducono alla settimana vittoria stagionale. La squadra di coach Repesa ha solamente da mangiarsi le mani per un’occasione che avrebbe potuto (e dovuto) sfruttatare meglio, considerando che il Cedevita aveva perso qualche ora prima contro l’Efes e che, quindi, il discorso qualificazione si sarebbe potuto riaprire con una vittoria milanese al Pireo.

OLYMPIACOS PIRAEUS EA7 EMPORIO ARMANI MILANO
73 63

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

5 – I punti realizzati da Printezis nel primo quarto, compresa la tripla che ha portato l’Olympiacos sul 14-13 alla fine della prima frazione: con lui in campo i greci hanno trovato una dimensione offensiva non più monotematica (poiché le giocate dei Reds passavano sempre dal post-medio con Milutinov) e hanno sistemato le spaziature, cosa che non gli era riuscita fino all’ingresso in campo della stella greca (che, lo ricordo, era in dubbio fino a poco prima della palla a due). Il problema è che il primo tempo dei greci è qualcosa di troppo brutto per essere vero, nonostante le assenze di Young e Spanoulis, probabilmente anche “a causa” di una difesa milanese asfissiante e puntuale su ogni cambio (escluso Hummel che non riesce a barcamenarsi poi così bene nel sistema difensivo degli ospiti).

0 – I punti segnati dall’Olympiacos in 7′ del 2° quarto dopo che Printezis aveva aperto le danze al rientro dal primo time-out; i greci restano a secco sbagliando praticamente di tutto, da appoggi liberi sotto canestro a triple con spazio, passando per transizioni condotte in superiorità numerica e concluse con risultati davvero incredibili, in senso negativo. A fermare la striscia incredibilmente negativa ci pensa Matt Lojeski con una tripla in transizione, ma le difficoltà greche in fase di realizzazione si palesano fino alla fine del primo tempo, tanto che l’Olympiacos realizza soli 25 punti nei primi 20′, tirando 10/32 dal campo complessivamente (36% da 2 e 20% da 3).

1 – Il giocatore più altalenante di questa Olimpia, che manco a dirlo è Oliver Lafayette. Il play ex-Olympiacos alterna partite davvero ottime a prestazioni incolore o a match in cui sembra poter avere un ruolo decisivo salvo poi incaponirsi con triple senza senso e con un’attitudine difensiva che vanifica l’approccio complessivo della squadra alla fase di non possesso. Nel 3° quarto sembrava poter avere un ruolo fondamentale, dopo aver piazzato due triple che avevano mantenuto a distanza i padroni di casa, ma è riuscito a perdersi con forzature insensate e con un’incapacità di tenere il diretto avversario sia nell’1vs1, sia nel gioco in avvicinamento a canestro.

12 – I punti di Charles Jenkins, sicuramente uno dei migliori in questa trasferta milanese, specialmente in fase di realizzazione e come mastino sul portatore di palla avversario, nonostante una prestazione che è andata in calando durante il corso del match; l’ex-Stella Rossa chiude il primo tempo con 12 punti (3/3 dalla lunga distanza), salvo poi perdersi nella ripresa e non riuscire quasi mai a contenere lo strapotere di Hackett.

21 – La valutazione di Daniel Hackett, vero mattatore del periodo finale e giocatore che Milano rimpiangerà sicuramente nel corso degli anni, specialmente per le modalità con cui è avvenuta la separazione tra le parti. Nel quarto periodo, il play italiano è devastante per continuità e per completezza sotto tutti gli aspetti del gioco, riuscendo a portare a casa falli fondamentali e dimostrandosi preciso dalla lunetta, oltre a guidare magistralmente transizioni offensive concluse da terminali diversi, ma comunque sempre efficaci. Milano non riesce a trovare contromisure alle sue giocate ed è costretta a soccombere sotto i colpi di un giocatore che, comunque, è uno dei migliori italiani in circolazione. Cosa che tendiamo a dimenticare troppo spesso.

@Peace and Friendship Stadium – Atene
TABELLINO COMPLETO

OLYMPIACOS I NUMERI DELLA PARTITA MILANO
16 – Strawberry PUNTI Jenkins, Cinciarini – 12
9 – Strawberry RIMBALZI McLean – 10
– Hackett ASSIST Simon – 6
22 – Strawberry VALUTAZIONE McLean – 17