Basket Europeo Eurolega

MY-Euroleague – The italian job: Milano mai così scarica, Zagabria fa il colpaccio

Milano si complica la vita con una sconfitta che alla vigilia non era molto preventivabile, senza voler mancare di rispetto a un Cedevita che si adatta perfettamente ai ritmi bassi del match e trova nei propri lunghi le boe cui ancorarsi nei momenti caldi (anche e soprattutto per colpa di una difesa milanese mai all’altezza sul gioco interno dei croati). L’Olimpia, dal canto suo, paga più del dovuto la serata no al tiro di Alessandro Gentile, in un match che evidenzia come manchi una seconda punta e un centro di rilievo per poter competere anche quando il top scorer ha le polveri bagnate.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO CEDEVITA ZAGABRIA
68 77

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

4 – I canestri su azione realizzati dall’Olimpia nel 1° quarto (che fruttano solamente 9 punti complessivi, cui si aggiunge il 2/2 in lunetta di Gentile), a testimonianza di una partenza alquanto shock per la squadra di coach Repesa: Hummel è sicuramente il giocatore che ha sofferto di più nella prima frazione, trovando la prima realizzazione personale solamente a 1 minuti e spicci dalla fine del quarto iniziale. La circolazione di palla milanese è fin troppo prevedibile e il gioco in post con Gentile non dà i frutti sperati, considerando che il capitano biancorosso è costretto a scaricare negli angoli poiché la difesa di Zagabria congestiona bene il pitturato e tiene il primo passo di Gentile. La differenza di valutazione nei primi 1o’ è eloquente: Milano 7, Zagabria 29.

72 – La percentuale da 2 punti con cui tirano gli ospiti nel primo tempo: Zagabria punisce perfettamente ogni ritardo milanese nei rientri difensivi e ogni mismatch concesso a causa di rotazioni difensive non sempre perfette. Miro Bilan è un rebus non risolvibile nel pitturato e mette in crisi, a turno, tutti e tre i centri a disposizione di coach Repesa con un sapiente uso del piede perno e con un gioco tanto bello quanto efficace in post. Al festival delle realizzazioni si iscrive anche un Marko Arapovic sempre più convincente in un percorso di crescita personale che lo porterà ad essere uno dei migliori lunghi d’Europa nel giro di qualche anno.

15 – I punti di un immortale (sportivamente parlando) James White: sarà anche vecchio e ormai non renderà più ai livelli cui aveva abituato i palati fini dei tifosi di Pesaro, ma questo giocatore è spaventoso per confidenza con il match e capacità di risultare decisivo anche dopo una partenza in sordina, con problemi di falli personali. Chiude con 7/12 dal campo, 7 rimbalzi e 3 assist, in un match a 360° che lo incorona come (mio personale) MVP.

16 – I punti realizzati da Kruno Simon, fondamentale nella rimonta milanese durante il terzo periodo e benissimo per tutto il resto del match, nonostante i compagni lo obblighino a realizzare quei tiri che potrebbero indirizzare l’inerzia del match prima di vanificare quanto di buono fatto dal croato. Letale da 3 punti, con un q.i. cestistico ben al di sopra della norma e mai disposto a tirarsi indietro, anche quando la squadra non lo segue nel voler dare fluidità alla circolazione di palla.

19 – I rimbalzi offensivi conquistati da Milano, un dato incredibile se si considera che il solo McLean ne mette a referto ben 6; eppure l’Olimpia non riesce a trasformare questi extra-possessi in punti, poiché sotto canestro sbaglia appoggi comodi e non riesce a conquistare falli su azione di tiro dopo rimbalzo offensivo (forse anche per un metro arbitrale non proprio perfetto). La statistica è impressionante ma obbliga i padroni di casa a mangiarsi letteralmente le mani per non aver saputo sfruttare un netto dominio sotto le plance.

@Mediolanum Forum – Assago (MI)
TABELLINO COMPLETO

MILANO I NUMERI DELLA PARTITA ZAGABRIA
19 – Gentile PUNTI Bilan – 16
10 – McLean RIMBALZI White – 7
– Hummel ASSIST Babic – 5
17 – Simon VALUTAZIONE Bilan – 20