Basket Europeo Eurolega

MY-Euroleague – The italian job: Milano, ottima la prima

Nell’esordio stagionale in Euroleague, l’Olimpia dimostra di avere carattere da vendere e di saper sfruttare al meglio le qualità individuali nei momenti chiave del match: prima Gentile, poi Macvan e infine le triple di Jenkins e Simon regolano un Vitoria che tiene botta per due quarti, prima di perdersi con giocate offensive macchinose. Sorprende molto la gestione di coach Repesa, che gestisce benissimo le rotazioni e sa cavalcare i giocatori più in confidenza durante il corso della partita. Per i baschi è una sconfitta che fa male, poiché la squadra di coach Perasovic sa di dover far corsa sui milanesi per il terzo posto del Gruppo B; eppure Vitoria ha mostrato lampi interessanti di gioco e giocatori molto interessanti (su tutti, Adams e Diop, oltre ai soliti noti), due cose che possono far ben sperare per il proseguo della Regular Season.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO LABORAL KUTXA VITORIA GASTEIZ
78
76

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

4 – Gli assist di Alessandro Gentile nel primo tempo: con lui in campo l’Olimpia trova una fluidità offensiva che altrimenti non avrebbe, poiché il capitano biancorosso riesce a mettere in ritmo praticamente tutti i compagni, sfruttando il suo gioco spalle a canestro per poi scaricare negli angoli oppure per dettare i tempi della giocata in transizione. Se alle assistenze si aggiungono anche gli 8 punti realizzati, si intuisce subito chi sia il migliore dei milanesi nella prima metà di gioco, senza però dimenticare l’apporto di Hummel che, con 10 punti e 5 rimbalzi fa svanire i dubbi di un pubblico fin troppo scettico nei suoi confronti.

14 – Le triple tentate da Vitoria nella prima metà di gioco, oltre ai 15 tentativi da 2 punti per la squadra di coach Perasovic: la statistica è interessante perché i baschi all’inizio del match trovano la via del canestro solamente grazie ai tentativi da oltre l’arco, salvo poi perdere lucidità e rispetto delle spaziature nella costruzione dei tiri durante il secondo quarto. I 5 assist (3 del solo Causeur) sono lì a testimoniare una difficoltà nella costruzione del gioco che sembra dovuta più a mancanza di chimica di squadra che non a un basso livello di talento degli interpreti. Il problema è che a fronte di 14 tentativi, le triple a bersaglio sono solamente tre (pari al 21% di realizzazione in termini percentuali), mentre Vitoria chiude il primo tempo con  10/16 da 2 punti.

6 – I punti realizzati da Milan Macvan nel 3° quarto, con il serbo che è stato il vero leader offensivo di Milano durante quella frazione di gioco; finalmente l’Olimpia si gode un’ala grande che sa giocare spalle a canestro e sa sfruttare il primo passo in partenza, oltre ad essere un gran rimbalzista. Macvan, però, è anche un ottimo assistman all’occasione, dimostrando di essere ritornato ad ottimi livelli nonostante un infortunio che ne ha pregiudicato lo sviluppo di una carriera che sarebbe potuta essere di tutt’altro livello.

19 – La valutazione ottenuta da McLean, dominante anche quando non prende tanti rimbalzi e non gioca moltissimo “a causa” dell’ottima gestione delle rotazioni di coach Repesa, che decide di dare tanta fiducia anche a un Barac piuttosto imballato ma comunque bisognoso di minuti veri per trovare la miglior condizione. Devastante quando è imbeccato in transizione, ottimo nel gioco in post e lontano da canestro, sempre presente a rimbalzo e perfetto dalla lunetta (dove chiude con 7/7): deve migliorare l’intesa con Gentile e la fase difensiva, ma ha tutto per essere uno dei giocatori più importanti della stagione biancorossa.

0 –Le triple realizzate da Vitoria dopo le 3 iniziali, su ben 19 tentativi fino alla bomba di Mike James che interrompe una striscia negativa clamorosa: parte della vittoria biancorossa passa anche da questa incredibile statistica dei baschi, perché mentre Milano scava il solco, la squadra di coach Perasovic s’incaponisce con il più classico dei tiri al piccione dalla lunga distanza. Non che questo sia stato l’unico problema nella partita degli ospiti, ma è chiaro come 19 errori consecutivi da oltre l’arco, durante il momento clou del match, possano influire più che negativamente sul risultato finale.

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TABELLINO COMPLETO

MILANO I NUMERI DELLA PARTITA VITORIA-GASTEIZ
13 – McLean PUNTI James, Bourousis – 13
8 – Hummel RIMBALZI Bourousis – 8
– Gentile ASSIST James – 5
19 – McLean VALUTAZIONE Bourousis – 15