Basket Europeo Eurolega

MY-Euroleague – The italian job: Milano sfiora l’impresa ma saluta l’Euroleague

Milano gioca una delle migliori partite stagionali proprio quando è obbligata a fare l’impresa sul campo del Cedevita per sperare di continuare a coltivare il sogno di qualificazione alle Top 16; ma tutto questo non basta per evitare un’eliminazione che arriva negli ultimi minuti di un match emozionante e tirato fino alla fine. Lafayette sbaglia praticamente tutto, realizzando anche la tripla a 5” dalla fine anziché fare fallo e mandare in lunetta gli avversari per provare ad andare in un overtime in cui ribaltare la differenza canestri.

CEDEVITA ZAGABRIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO
82 85

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

12 – I punti realizzati da Jamel McLean nel primo quarto (5/7 al tiro), frazione nella quale il lungo ex-Berlino ha messo in mostra tutto il suo repertorio offensivo dopo aver iniziato con due forzature (di cui una obbligata dalla gestione offensiva di squadra del possesso, a dire la verità). Devastante nel seguire il gioco e raccogliere gli assist illuminanti di Cinciarini e Simon, inarrestabile quando è ormai lanciato verso il canestro; realizza da ogni posizione e anche nel gioco in post basso è un maestro per malizia e tecnica, portando a casa ben due potenziali giochi da 3 punti, peraltro entrambi conclusi positivamente.

11 – I rimbalzi offensivi conquistati da Milano nel primo tempo: statistica fondamentale per capire il vantaggio (+14) con cui l’Olimpia chiude la prima metà di partita, poiché gli extra-possessi derivanti da rimbalzo offensivo hanno portato a potenziali giochi da 3 punti e a triple importanti quando Zagabria non difende a zona. Fondamentale in questo aspetto è Robbie Hummel (ma anche Macvan, ad essere onesti), poiché l’ex-T’Wolves è praticamente ovunque a rimbalzo offensivo e ricicla magistralmente possessi fondamentali con cui i biancorossi riescono a scavare il solco.

1 – Il giocatore che proprio non riesce ad entrare nelle alchimie milanesi, ed è Lafayette: con il play ex-Olympiacos in campo, Milano non riesce a trovare continuità e fluidità nel giro-palla e se anche le triple non entrano (oltre ai 3 falli commessi in un amen nel primo tempo) allora la presenza di Lafayette diventa inevitabilmente negativa. Sarà pur vero che realizza un canestro fondamentale nel periodo di 4° quarto in cui Milano sembra essere un po’ in debito d’idee, ma questo è comunque troppo poco per meritare la sufficienza in un match in cui è l’unico a non raggiungere il possibile 6 in pagella. Segna anche la tripla che non serve a niente, anziché permettere ai croati di pareggiare e forzare così l’overtime per ribaltare la differenza canestri.

12 – I punti di Marko Arapovic solamente nella terza frazione, con il giovanissimo talento croato che spezza gli equilibri e permette al Cedevita di tornare a contatto con l’Olimpia; il classe ’96 fa praticamente tutto, realizza da 3 punti, mette a segno recuperi difensivi, smazza assist illuminanti e a rimbalzo è così presente da riuscire a infastidire praticamente tutti i rimbalzisti milanesi. La tripla con cui chiude il parziale di 0-7 milanese a fine 3° quarto è clamorosa per tecnica e attributi, ma forse lo è ancor più quella che realizza per permettere ai compagni di chiudere la frazione sotto solamente di 9 punti. Certo è che il ragazzo è da firmare, anche pagando milioni di € di buyout.

21 – I punti di Robbie Hummel che, nonostante il risultato finale, è l’eroe di questa serata milanese. I tifosi biancorossi non l’avevano ancora visto così presente (a rimbalzo, ma anche difensivamente) da quando è sbarcato all’ombra della Madonnina, come nel match di stasera, in cui è devastante in fase di realizzazione e utilissimo anche in fase di non possesso (specialmente per tutti i rimbalzi offensivi che conquista nel primo tempo).

@Drazen Petrovic Hall – Zagabria
TABELLINO COMPLETO

ZAGABRIA I NUMERI DELLA PARTITA MILANO
23 – Bilan PUNTI Hummel – 21
7 – Arapovic RIMBALZI Hummel – 8
– Pullen ASSIST Simon – 7
28 – Bilan VALUTAZIONE Hummel – 29