My-Euroleague – Top e flop e il cammino dell’italiana #15

5° giornata di Top 16 che ci da alcune importanti indicazioni in ottica playoff: nel Gruppo E tanto equilibrio dietro all’imbattibile Barcellona di Pascual e Navarro, che fa il colpo ad Oaka contro il PAO (56-63 il risultato finale) e si conferma primo con un record di 5-0; l’Olympiacos vince agilmente in casa contro Malaga (73-55), mentre il Vitoria di coach Sergio Scariolo commette un altro passo falso in casa, andando a perdere con i turchi dell’Efes (66-72 il finale) con un 2° quarto da soli 7 punti segnati. Nel Gruppo F, invece, il CSKA di Messina espugna vince a Monaco contro il Bayern grazie a un Milos Teodosic formato MVP (61-86), mentre il Real fatica in casa ad aver ragione del Maccabi (74-68), e ricorre alle scenate di Rudy Fernandez in un momento chiave del match; colpo della Lokomotiv Kuban a casa del Partizan (81-87), mentre il Galatasaray batte lo Zalgiris Kaunas per 90-83, con un Arroyo leader per punti e assist.

L’ITALIANA

 

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO

 FENERBAHCE ULKER ISTANBUL

90

85

 

 

 

Milano in casa continua a vincere e dimostrare di potersi giocare una qualificazione ai Playoff. Vittima sacrificale questa volta è il Fenerbahce del santone Obradovic, che deve inchinarsi alle scelte di coach Luca Banchi in corso d’opera. Sì, perché l’EA7 non parte benissimo, e si ritrova sotto di 7 lunghezze a fine 1° quarto (18-25 per i turchi), ma l’inversione di tendenza arriva subito nei secondi 10′, senza dover aspettare l’intervallo per chiarirsi le idee: capitan Gentile si carica sulle spalle compagni e forum, e inizia il suo personale show contro la difesa turca, mentre Moss difende a rotazione su 4/5 del quintetto turco (una cosa mai vista a Milano, dai tempi di Vittorio Gallinari). Hackett e Langford tengono a distanza gli avversari, e l’Olimpia tocca anche il +16 (60-44) prima che Kleiza si inventi canestri tanto belli quanto impossibili e riporti sotto i suoi. Con un solo possesso di vantaggio, i padroni di casa scoprono, ancora una volta, il vero leader silenzioso di questo periodo, Curtis Jerrells; infatti, il 55 biancorosso segna 8 punti consecutivi (con due triple dal palleggio in piena fiducia) e riporta Milano a distanza di sicurezza. Il resto lo fa Kangur, infallibile dall’arco (4/4) e tosto anche in difesa, finalmente. Nel finale, l’EA7 dimostra freddezza nei liberi (specialmente Hackett, che chiuderà con 10/10 dalla lunetta, mentre Milano avrà un 91% di squadra) e porta a casa una vittoria importantissima, contro l’avversario più fisico del girone. Nonostante un arbitraggio non certo all’altezza di un match di Eurolega (e qui non me ne voglia nessuno, ma il main sponsor è, guarda caso, turco) e nonostante i centri non abbiano fornito un grande apporto alla causa, l’Olimpia esce rafforzata dal giovedì di coppa, matura e consapevole del fatto che un trio difensivo come Hackett-Jerrells-Moss non ce l’ha nessuno in Europa. Langford, poi, si conferma di un altro livello in questa competizione, perché gioca senza forzare e risulta spesso decisivo con canestri irreali (andate a rivedere la penetrazione con assist per la schiacciata di Lawal). Sorprendenti, infine, le scelte tattiche di Banchi: passare a difendere a zona ha fruttato molto, contro un attacco di per sé comunque molto statico e individualista, ma anche la scelta di ruotare la difesa di Moss su 4 giocatori diversi del Fenerbahce, o la scelta di giocare per lunghi tratti senza centro di ruolo, hanno fruttato molto bene. In fin dei conti, il Forum mormorò, non passa lo straniero.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO vs FENERBAHCE ULKER ISTANBUL 90-85
Milano: Gentile 14, Gigli ne, Cerella, Melli 4, Hackett 17, Kangur 12, Langford 14, Samuels 7, Wallace, Lawal 4, Moss 3, Jerrells 15.
Istanbul: McCalebb 12, Onan, Bjelica 15, Mahmutoglu 4, Kleiza 26, Turkyilmaz, Vidmar 5, Zoric, Sipahi, Birsen, Bogdanovic 11, Preldzic 12.

TOP 5 SQUADRE

       

1) CSKA MOSCA. Vince di 25 contro una squadra solida come il Bayern Monaco, ed è prima nel gruppo F. Se Teodosic (24 punti, 5 rimbalzi, 5 assist) decide sempre di giocare così, i russi ritornano ad essere la solita corazzata che abbiamo ben conosciuto nella precedente gestione Messina. Ancora sicuri che il Real avrà vita facile per finire 1° nel gruppo? RINATA.

2) EA7 EMPORIO ARMANI MILANO. Batte, meritatamente, una delle squadre più accreditate per la vittoria finale, nonostante il periodo dei turchi sia abbastanza nero. Vince, ma soprattutto convince, ed è consapevole dei propri mezzi. Guai ad illudersi o esaltarsi troppo, testa bassa e pedalare. Ma quando in casa sembri imbattibile e le Final 4 si giocano proprio a casa tua, qualche sogno lo devi, per forza di cose, nutrire. CENERENTOLA.

3) OLYMPIACOS. Domina gli spagnoli del Malaga, nonostante Spanoulis si prenda un turno di riposo (1/12 dal campo e -8 di valutazione). Come ogni anno non sembrano essere la squadra più forte, eppure in fondo ci arrivano sempre. Quest’anno, poi, hanno quel fenomeno di Bryant Dunston che non ha ancora dimostrato quasi nulla di ciò che sa fare, perciò mai sottovalutarli. CERTEZZA.

4) LOKOMOTIV KUBAN. Vincono a Belgrado, nonostante i 32 punti di Kinsey cerchino di impedirglielo. Squadra solida, pronta a continuare a stupire, in un Gruppo F comunque alla portata. I russi vogliono ripetere la cavalcata continentale della scorsa Eurocup; vincere l’Euroleague è impossibile, ma fare un ruolo di primo piano no. SORPRESA.

5) ANADOLU EFES ISTANBUL. Finalmente in Top 5, ma solo perché battendo Scariolo rimangono in corsa per la qualificazione, nonostante giochino come 4 scappati di casa al campetto sfigatissimo. La materia prima c’è, ma manca unità d’intenti. Gli do fiducia, perché comunque in Europa sanno come si vince.  BORDERLINE.

FLOP 5 SQUADRE

       

1) FENERBAHCE ULKER ISTANBUL. Perde malamente a Milano, nonostante gli arbitri le concedano 37 tiri liberi e cerchino di tenerla sempre in partita. Ultima nel Gruppo E con un record di 1-4, deve sicuramente svoltare, altrimenti sarà un anno abbastanza fallimentare anche per un mago della panchina come Obradovic. SPAESATA.

2) LABORAL KUTXA VITORIA. Non è una mia crociata contro Scariolo, ma è un dato di fatto che la squadra basca ha molti problemi simili a quelli che aveva Milano sotto la gestione del coach bresciano. I cali di tensione e concentrazione sono il marchio di fabbrica, in negativo ovviamente. Spero ancora in un cambio di marcia, per la stima che nutro per il coach. FUORI GIRI.

3) FC BAYERN MONACO. Ci sta perdere contro una corazzata come il CSKA, ma non ci sta tirare col 35% dal campo e farsi dominare anche dove hai i tuoi punti di forza. In un Gruppo F non certo di primo livello, il Bayern deve dare qualcosa di più per poter puntare a una qualificazione. Intanto, si becca un -25 a domicilio, compresa la schiacciata di Kaun. GIORNATA NO.

4) ZALGIRIS KAUNAS. Unica squadra a non aver ancora vinto nemmeno una partita in queste Top 16. Parte bene contro il Galatasaray, ma poi è dominata in lungo e in largo, al di là di quanto non dica il punteggio finale. Se poi Dentmon decide di tirare 2/13 dal campo c’è poco da fare. DA EUROCUP, FORSE.

5) PANATHINAIKOS ATENE. Perdere in casa contro il Barcellona ci può anche stare, ma non è comprensibile segnare 56 miseri punti. Se Diamantidis non gira è dura vedere buone cose dai greci, quindi Milano potrebbe fare corsa proprio sul PAO, considerando un possibile rientro del Fenerbahce. RIMANDATA.