My-Euroleague – Top e flop e il cammino dell’italiana #20

10° giornata di Top 16 che ci regala sorprese, ma anche certezze. Nel Gruppo E, Milano sbanca Vitoria (65-83) con tanta autorità e consolida il 2° posto in classifica, con due vittorie di vantaggio sulle terze; Barcellona non conosce macchia nel suo ruolino e davanti al suo pubblico batte facilmente l’Olympiacos (70-58); il Fenerbahce la spunta contro Malaga, grazie a un buon ultimo quarto di gioco (69-67); infine, il Panathinaikos ha la meglio all’overtime contro l’Efes Istanbul, dopo che una tripla di Maciulis aveva permesso ai greci di andare ai supplementari (60-65). Nel gruppo F, il CSKA si sbarazza facilmente del Partizan (84-52) e consolida il 1° posto in classifica, complice la clamorosa sconfitta del Real Madrid a casa del Bayern (85-83); il Maccabi risolve facilmente la pratica Zaligiris Kaunas (77-67) e, con un record di 7-3, si ritrova al 3° posto nel Gruppo; infine, con la vittoria in Russia contro il Lokomotiv Kuban (66-67) grazie a un layup di Arroyo, il Galatasaray nutre ancora qualche speranza di qualificazione ai Playoff.

L’ITALIANA

 

LABORAL KUTXA VITORIA

 EA7 EMPORIO ARMANI MILANO

65

83

Milano non ne vuole sapere di smettere di sognare, anzi. A casa dell’ex Scariolo, la prova di maturità fornita dai ragazzi di coach Banchi è stata disarmante, soprattutto nella gestione del match; grande merito va anche alle scelte del coach, che decide di lasciar sfogare un acciaccato Pleiss per non concedere gioco e spazio agli esterni baschi. L’EA7 parte subito fortissimo, tanto che all’8′ il punteggio dice 9-24, e in quei 24 punti c’è la produzione individuale di ogni giocatore dell’Olimpia; Scariolo è costretto a buttare nella mischia Pleiss, in dubbio fino all’ultimo per un problema a un piede, e il centro tedesco firma 12 punti in circa 2 minuti e poco più, permettendo ai padroni di casa di rientrare in partita (19-25 a fine 1° quarto). Nei secondi 10′, però, Milano riprende a martellare, specialmente grazie alla produzione di un ispirato Gentile, andando così all’intervallo sul + 14 (36-50). Al rientro dagli spogliatoi, ancora Pleiss guida la rimonta basca e mette in crisi tutta la difesa milanese: Vitoria arriva anche a -6, ma, l’ormai solito, Jerrells comincia il suo personale show di triple e riporta Milano a distanza di sicurezza (55-67 al 30′). Nell’ultimo quarto l’EA7 concede solo 10 punti ai padroni di casa, giocando in scioltezza, tanto da trovare una tripla di Samuels che pone la parola fine al match. Se c’è da trovare il pelo nell’uovo, allora si può dire che Milano deve imparare a gestire i vantaggi consistenti, per poter risparmiare anche qualche energia; partire a razzo e farsi recuperare può anche starci, ma non sistematicamente. In sostanza, però, c’è poco di negativo in questo periodo milanese: l’EA7 conosce solo la vittoria e ha cominciato a fare qualche colpo in trasferta, consolidando sempre più il secondo posto solitario in un Gruppo che non sembrava poterla vedere protagonista. Sognare è lecito, ma bisogna fare anche qualche calcolo in ottica possibili Playoff. Milano deve esserne conscia, se vuole dimostrare di essere una grande squadra anche in Europa.

LABORAL KUTXA VITORIA vs EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 65-83
Vitoria: Mainoldi 3, Nocioni 6, Poeta 2, Hanga 8, Diop 2, San Emeterio 3, Pleiss 30, Heurtel 2, Jelinek 2, Van Oostrum ne, Causeur 7.
Milano: Gentile 13, Cerella, Melli 6, Hackett 9, Kangur, Langford 12, Samuels 15, Wallace 5, Lawal, Moss 6, Jerrells 17.

TOP 5 SQUADRE

         

1) FC BAYERN MONACO. Vince in casa contro il Real Madrid con un ultimo quarto da 29 punti, tiene i blancos a percentuali dal campo finalmente umane e si piazza al 4° posto nel Gruppo F, con buone possibilità di qualificarsi, visti gli sgambetti continui che le altre avversarie si fanno tra loro. PATATE E CRAUTI.

2) GALATASARAY LIV HOSPITAL ISTANBUL. Con la vittoria a Krasnodar i turchi rimangono in corsa per il 4° posto, ultimo utile alla qualificazione ai Playoff. Devono ringraziare Arroyo per questa vittoria, ma oltre alle buone notizie dal campo, ricevono buone notizie anche dall’infermeria: il rientro di Markoishvili è stata un’arma importante (19 punti) e il georgiano sarà importantissimo in questo rush finale verso la qualificazione. INDOMITA.

3) FC BARCELONA. Batte agilmente i campioni d’Europa dell’Olympiacos, si gode un Navarro recordman di presenza in Eurolega e un record di 10-0 in queste Top 16. Già qualificata, ma ho l’idea che non giocherà al risparmio le ultime 4 partite, avendo la possibilità di eliminare il Panathinaikos e di complicare il cammino di Milano. SICURA DI SE.

4) EA7 EMPORIO ARMANI MILANO. Vince la 3° trasferta di questa stagione europea, proprio contro l’ex coach Scariolo, ma soprattutto convince per la maturità con cui approccia la gara. Il cammino è ancora lungo, e confermare il 2° posto nel Gruppo E sarebbe un buon biglietto da visita in ottica Playoff, visto che si giocherebbero 3 gare su 5 al Forum, dove solo il Real ha vinto finora. ORMAI MATURA.

5) CSKA MOSCA. L’ostacolo Partizan è stato agilmente superato, cementando il 1° posto nel Gruppo F, grazie alla concomitante sconfitta del Real a Monaco. La squadra di Messina acquista consapevolezza e gioco partita dopo partita e con un roster così è difficile non proiettarla alle Final Four milanesi. SOLITA CORAZZATA.

FLOP 5

         

1) REAL MADRID. Per la prima volta in 20 puntate della nostra rubrica il Real entra nella Flop 5. Certo, è strano vederla tra le peggiori 5 squadre di giornata, ma obiettivamente la partita contro il Bayern Monaco era da vincere per non perdere il treno 1° posto assieme al CSKA. Di sicuro rimane la mia personale favorita, ma non è imbattibile e sulla gara secca le altre possono sperare. PASSAGGIO A VUOTO.

2) LOKOMOTIV KUBAN KRASNODAR. Perde uno scontro diretto contro i turchi del Galatasaray e incasina il discorso qualificazione Playoff; indubbio che se la giocherà fino alla fine con Bayern e Gala, però rispetto alle altre due sembra aver perso smalto e sicurezza. Certo, quando perdi così, brucia il doppio, perché comunque paghi solo le pessime percentuali da 3 punti. OCCHIO.

3) OLYMPIACOS PIREO. Incredibile stagione per i greci, che non sembrano più in grado di tirare fuori prestazioni oltre i propri limiti, come nelle passate due stagioni. Perdono in casa del Barcellona, segnando meno di 60 punti, nonostante l’assenza di Spanoulis. Ad oggi, sarebbero fuori dai Playoff. IMPENSABILE.

4) ZALGIRIS KAUNAS. Perde a Tel Aviv contro il Maccabi, e ci sta in fin dei conti; quello che lascia allibiti è il record di 1-9 nel Gruppo F, dopo aver giocato una più che onorevole stagione regolare. Se Dentmon tira male, poi, è un disastro su tutti i fronti, anche se Javtokas sembra vivere una seconda giovinezza. MALISSIMO.

5) ANADOLU EFES ISTANBUL. Una certezza in Flop 5, troppo brutta anche per essere vera. Rischia di vincere contro il Panathinaikos, prima che una tripla di Maciulis porti la partita all’overtime; lì, davanti al pubblico di casa, l’Efes si scioglie come neve al sole. Penultimi nel Gruppo E, con un record di 2-8. Ho detto tutto. IMBARAZZANTE.