My-Euroleague – Top e flop e il cammino dell’italiana #21

Giunti alla 11° giornata di Top 16 è tempo di tracciare qualche bilancio. Nel Gruppo E Barcellona non conosce macchia sul ruolino di marcia e sbanca Malaga (61-77), il Panathinaikos nutre ancora speranze di 2° posto grazie alla vittoria sul Fenerbahce dell’ex coach Obradovic (76-67), l’Olympiacos demolisce il Vitoria di Scariolo (89-59), mentre Milano fa l’ennesimo capolavoro battendo in casa l’Efes Istanbul (76-69). Grande incertezza in classifica perché, dietro all’ormai primissimo Barcellona, le carte possono essere mescolate ancora: Milano è qualificata al 95% e ha buone probabilità di conquistare un 2° posto in finale che potrebbe far sognare, mentre l’Olympiacos deve vincerle tutte da qui alla fine, così come i turchi del Fenerbahce, mentre Malaga mi sembra in fase calante e, ad oggi, non la vedo nel novero delle 4 qualificate ai Playoff. Nel Gruppo F, invece, il Real Madrid ripristina le gerarchie battendo il CSKA di Messina (93-79), il Maccabi compie un suicidio sportivo a Belgrado, perdendo col Partizan dopo essere stato in vantaggio per 35′ di gioco (72-70), mentre la Lokomotiv Kuban batte, con non poca sofferenza, lo Zalgiris (85-86); infine, il Galatasaray vince lo scontro diretto in ottica qualificazione col Bayern Monaco (76-69). Incertezza anche in questo gruppo per quanto riguarda la qualificazione: Real e CSKA si contenderanno il primo posto grazie alla differenza canestri totale (poiché negli scontri diretti la differenza è 0, frutto della differenza tra il +14 russo dell’andata e il +14 blancos del ritorno); il Maccabi Tel Aviv sembra essere ancora saldamente al 3° posto, anche in proiezione, mentre per l’ultimo posto disponibile è lotta a 3, tra Kuban, Galatasaray e Bayern. Ad oggi, un € lo metterei sui turchi, che hanno recuperato dagli infortuni e trovano nuove soluzioni in corso d’opera.

L’ITALIANA

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO

 ANADOLU EFES ISTANBUL 

76

69

Non un’impresa, visto il valore dell’avversario, ma poco ci manca. Questa Olimpia non conosce più sconfitta, specialmente davanti al pubblico amico del Forum (1 sola sconfitta in stagione, contro il Real Madrid), anche quando le cose non sembrano andare nel migliore dei modi. L’assenza di Keith Langford è più pesante di quanto molti vogliono far credere, perché l’attacco di Milano non è certo un punto di forza, visto che spesso si vive ancora di isolamenti e forzature, difettando un po’ quella necessaria fluidità di gioco che si richiede a questi livelli. Tuttavia, se l’EA7 riesce a vincere anche senza il suo go to guy, allora bisogna cominciare a prendere in considerazione quanto possa ancora fare questa squadra. Stavolta, però, Milano soffre e non impone il proprio gioco, tanto che l’Efes prova a scavare il solco; fino al riposo l’equilibrio la fa comunque da padrone, tanto che al 20′ il punteggio dice 37-39 per gli ospiti. Samuels e Gentile tengono a contatto i padroni di casa, mentre si capisce subito che per Lawal e Wallace non sarà una gran serata. Alla fine del 3° quarto l’Efes accenna una piccola fuga, dopo che i biancorossi si erano mantenuti sempre a contatto, ma 4 punti di vantaggio sono troppo pochi per poter sperare di vincere contro questa Olimpia. Il quarto conclusivo è da antologia per lo spettacolo offerto dal Forum e per l’energia messa in campo dai ragazzi di Banchi: Jerrells è l’uomo della provvidenza, con 3 triple incredibili dal parcheggio di casa sua dopo aver palleggiato per 20” in ogni azione, mentre la schiacciata di Gentile, che porta i biancorossi a +4 con poco più di 2 minuti da giocare, è lo scatto prima del balzo, col Forum che capisce di avere in mano la vittoria ed esulta. Moss suggella il tutto con una delle sue triple e, ancora il capitano, regala al pubblico l’ultima schiacciata di un match giocato ad alti livelli nonostante lo 0/4 da 3 punti. Milano vince, dopo aver sofferto, anche quando due delle tre basi che la caratterizzano non funzionano: il tiro da 3 punti e la mancanza del go to guy Langford. Ora, con un’altra vittoria, si può sognare davvero in grande. Ma non forziamo le tappe, perché a certi palcoscenici ci si abitua lentamente, godendo ancora di più.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO vs ANADOLU EFES ISTANBUL 76-69
Milano: Gentile 15, Cerella, Melli 2, Fumagalli ne, Hackett 10, Kangur 5, Samuels 14, Wallace, Lawal 3, Moss 10, Jerrells 17.
Istanbul: Balbay, Osman, Vasileiadis 12, Batuk 7, Erden ne, Gonlum 6, Kilicli 4, Savanovic 3, Gordon 12, Planinic 9, Bjelica 16.

 TOP 5 SQUADRE

         

1) REAL MADRID. Ristabilisce le gerarchie battendo senza diritto di replica il CSKA per 93-79. Il problema, per le altre, è che se si Rudy giocasse sempre così, non ci sarebbe storia. Secondo me, è la squadra da battere in questa stagione, perché ha un roster e un gioco che le altre si possono solo sognare. DEVASTANTE.

2) PARTIZAN NIS BELGRADO. Batte il Maccabi con un ultimo quarto da 25 punti fatti e solo 13 concessi e coglie un successo che da morale per un finale di Eurolega comunque da onorare al meglio. Bogdanovic è un giocatore di prospettiva da tenere sott’occhio, mentre Lauvergne è un rimbalzista eccezionale, con mezzi atletici fuori dal comune. ORGOGLIOSA.

3) GALATASARAY LIV HOSPITAL ISTANBUL. Sconfigge una diretta avversaria per la qualificazione e riprende un cammino comunque difficile. il 76-69 contro il Bayern Monaco è frutto di un asse play-pivot ben assortito, con la leadership di Arroyo e l’atletismo di Mensah-bonsu. Scommetterei sulla loro qualificazione ai Playoff. OCCHIO A LI TURCHI.

4) PANATHINAIKOS ATENE. Vittoria sul Fenerbahce dell’ex Obradovic (salutato come un Dio alla 1° ad Oaka da avversario) e 3° posto solitario nel Gruppo E. Certo, il cambio in panchina sembra aver portato nuove motivazioni anche nel cuore di un veterano come Diamantidis. Alvertis per ora è promosso a pieni voti. RINATA.

5) OLYMPIACOS PIREO. 30 punti di scarto rifilati al Vitoria di coach Scariolo e una vittoria importantissima per poter sperare ancora nella qualificazione. Sicuramente l’assenza di Spanoulis ha pesato non poco, ma ora i rossi di Grecia sono pronti a conquistare i Playoff. TENACE.

FLOP 5 SQUADRE

         

1) MACCABI ELECTRA TEL AVIV. Semplicemente un suicidio sportivo. Incredibile perdere una partita controllata per 35′ senza alcun affanno, come incredibile è aver segnato 13 punti negli ultimi 10 minuti. Il 3° posto nel Gruppo F non sembra comunque in pericolo, viste le due vittorie di vantaggio sulle inseguitrici. FOLLE.

2) LABORAL KUTXA VITORIA. Ormai possiamo dirlo: la stagione della squadra di Scariolo è fallimentare. Prende schiaffi da tutte le avversarie del Gruppo E, non riuscendo mai a stare in partita. 2 sole vittorie e peggior differenza canestri totale. Non andiamo avanti, che è meglio. CERTEZZA SI, MA NEGATIVA.

3) ANADOLU EFES ISTANBUL. Nella vita ci sono 2 cose certe: l’illegalità dei capelli di Erden e la presenza in Flop 5 dell’Efes. Stavolta era obbligatorio giocarsela fino alla fine, contro un’Olimpia priva della sua stella e un po’ in debito di idee. Invece, i turchi si sciolgono come neve al sole sotto le triple di Jerrells. SEMPRE IN FLOP.

4) FENERBAHCE ULKER ISTANBUL. L’emozione per il ritorno ad Oaka può aver giocato un brutto scherzo ad Obradovic, che assiste alla disfatta dei suoi: dominati a rimbalzo (41-29 a favore del Panathinaikos) e incapaci di arginare Bramos dalla distanza. Se poi Fotsis sfiora la doppia-doppia, c’è poco altro da dire. PASSO FALSO.

5) BAYERN MONACO. Perde uno scontro diretto in malo modo, restando in partita solo grazie a quel fenomeno chiamato Delaney. Nonostante 11 rimbalzi in più conquistati rispetto al Galatasaray, il Bayern non riesce a giocarsela come avrebbe dovuto. Ora i tedeschi vanno a Mosca, contro il CSKA, ma si sono complicati la vita. OCCASIONE SPRECATA.