My-Euroleague – Top e Flop e il cammino delle italiane #1

Parte la nuova rubrica di MY-Basket.it sulla competizione regina d’Europa, forse un po’ in ritardo; tuttavia promettiamo di dare spettacolo. Mi sembra doveroso presentarvi il progetto per invogliarvi a seguirci settimanalmente. Innanzitutto tratteremo brevemente le partite delle due squadre italiane impegnate in Eurolega, Milano e Siena, riportandovi tabellini e giocate importanti; poi vi forniremo una top 5/flop 5 sia dei giocatori che delle squadre impegnate nella giornata continentale. Premessa: i top/flop sono frutto di una mia personalissima opinione, quindi vi inviterei a commentare l’articolo o la nostra pagina Facebook per far sentire la vostra voce in caso di dissenso. Inoltre, è importante sottolineare che i nostri top/flop non saranno scelti solamente sulla base del PIR (performance index rating) o dei punti messi a referto, ma anche, e oserei dire soprattutto, in relazione alla qualità dell’avversario per quanto riguarda top/flop squadre, e all’impatto nel match per ciò che concerne la top/flop giocatori.  Cominciamo.

LE ITALIANE

UNICAJA MALAGA vs MONTEPASCHI SIENA 73-75
Jeff Viggiano vivrà un week-end da eroe grazie al buzzer beater di nowitzikiana memoria che permette a Siena di vincere la prima partita in questa Euroleague. Le difficoltà non sono comunque mancate, nonostante un avvio confortante e un Daniel Hackett formato MVP. Partita decisa anche dagli errori ai liberi finali da parte di Nik Caner-Medley, che permette a Siena di giocare l’ultimo possesso in parità. Sicuramente una vittoria fondamentale per la truppa di coach Crespi, che ora ha un record di 1-4 trovandosi all’ultimo posto del Gruppo C con una differenza canestri non proprio degna di Siena (-33 il saldo tra punti fatti e subiti). Il lavoro da fare è ancora moltissimo, anche perché la Montepaschi in Europa non sembra la solita corazzata che ammiriamo nei palazzetti nostrani: c’è da dire, però, che Erick Green ha finalmente fornito una prestazione degna del suo immenso talento, e potrebbe rivelarsi l’arma vincente per un’ipotetica, quanto difficile, qualificazione alle Top 16. Unica grana della trasferta spagnola, è il mancato impiego di Kim English, segno inequivocabile del rapporto ormai al capolinea tra l’ex nba e la squadra toscana.

Malaga: Sabonis ne, Vidal, Calloway 3, Suarez 4, Granger 15, Vazquez, Toolson 7, Kuzminskas 2, Dragic 16, Hettsheimeir 4, Caner-Medley 18, Stimac 4. All: Plaza.
Siena: Viggiano 12, Hunter 4, Cournooh, Rochestie, Carter 10, Ress 6, Ortner 4, Udom ne, Hackett 19, English ne, Green 20. All: Crespi.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO vs STRASBURGO 83-72
Partita che l’Olimpia doveva assolutamente vincere per pareggiare il record dell’Efes (3-2); avversario a dir poco di basso livello, col solo Ajinca capace di mettere in crisi la difesa milanese. Nonostante tutto, non sono mancati i cali di tensione difensivi, e Gentile, nonostante i 6 assist, non ha giocato benissimo. Nota ambivalente su Melli: benissimo come presenza fisica a rimbalzo e difensivamente, veramente un mostro; tuttavia, Milano ha bisogno anche dei suoi punti, ed è ora di farli. MVP indiscusso Keith “Supercar” Langford, che delizia il pubblico presente al Forum di Assago con 25 punti frutto di un 8/15 dal campo, comprese 2 triple dal palleggio che spaccano la partita. Contro un avversario così, si poteva puntare a vincere con uno scarto maggiore, per riportare in positivo la differenza canestri (dopo 5 giornate è di -7), ma per ora va bene così. Aspettando l’inserimento di Lawal e la condizione migliore di Wallace e Gentile.

Milano: Haynes 5, Gentile 11, Cerella ne, Melli 5, Tourè ne, Chiotti, Langford 25, Samuels 12, Wallace 5, Lawal, Moss 13, Jerrells 7. All: Banchi.
Strasburgo: Toupane, Diot 11, Leloup 8, Lacombe, Campbell 17, Greer 6, Duport 6, Francois ne, Abromaitis 6, Ajinca 16, Murphy 2. All: Collet.

TOP 5 SQUADRE

   

1) REAL MADRID. Semplicemente devastante. Il Real di Laso è uno spettacolo da vedere e rivedere; demolisce 103-57 l’Efes Istanbul con un prova corale da applausi (155 il PIR totale, cioè la valutazione di squadra), trovando in Sergio Rodriguez il play capace di innescare sempre le bocche da fuoco dei blancos. Fernandez, Mirotic, Lull, Bourousis, Carroll, tutti insieme sono troppo. Dategli 15 punti di penalizzazione a partita, altrimenti non c’è storia. ILLEGALE.

2) CSKA MOSCA. Finalmente una partita giocata da CSKA, dopo tanti tentennamenti, e finalmente si è fatto vedere il vero Sonny Weems (18 punti e 8 assist, nonostante il tiro pesante continui ad essere un rebus). Coach Messina aveva bisogno di questa vittoria per raggiungere il Barça al 2° posto nel Gruppo A. Ah, si è sbloccato anche Fridzon, speravo non succedesse per il bene delle altre squadre. REDIVIVO.

3) FENERBAHCE ULKER. Imbattuto nel gruppo più difficile di tutti, lo stesso di CSKA e Barcelona. Obradovic è una garanzia, non lo scopriamo certo oggi; ciò che imbarazza, è la sua capacità di trasformare mentalmente giocatori scarichi e svogliati in fenomeni vincenti. Un esempio? Bogdanovic l’anno scorso segnava tanto ma era così indisponente che faceva muovere persino i capelli a Pianigiani, mentre quest’anno è top scorer in Euroleague con 20.2 punti di media e il 53.3% dal campo (90% ai liberi). LETALE.

4) MONTEPASCHI SIENA. Forse altre squadre meriterebbero più di Siena di entrare nella nostra top 5, ma credo che questa vittoria, per come e per dove è maturata, possa cambiare la stagione europea della MensSana. Bisogna registrare i cali di tensione e imparare a saper amministrare i vantaggi sostanziosi, cercando di mettere Green nelle condizioni di esprimere il suo devastante talento. Urge anche un ritorno sul mercato, soprattutto in ottica Euroleague. PRONTA ALL’IMPRESA.

5) GALATASARAY LIV HOSPITAL ISTANBUL. Vincere contro la sfortuna non è mai facile, figurarsi vincere contro la sfortuna e contro il Bayern Monaco, squadra in forma e ben assortita. Coach Ataman trova un aiuto inaspettato nel dominio sotto canestro di Mensah-Bonsu e nella pioggia di triple fornita da Arroyo e Akyol (9/13 in coppia dalla distanza). L’arrivo di Malik Hairston può essere un crack per una squadra comunque da non sottovalutare in ottica Top 16. SUPERSTIZIOSO.

FLOP 5 SQUADRE

         

1) LABORAL KUTXA. Quando ho visto il finale contro il Lokomotiv Kuban ho capito perché in due anni al Forum ho pianto più che in 23 di vita. Scariolo sta ripetendo gli stessi errori fatti a Milano, eppure va avanti contro tutto e tutti con le sue idee. Avanti di 7 punti a 35” dalla fine, quello del Laboral è un suicidio sportivo vero e proprio; la tripla dal palleggio di Heurtel è figlia di un time-out che non ha chiarito nulla su come gestire l’azione. La truppa di Scariolo è 2-3 in stagione, ma se non ci fosse Nocioni sarebbe 0-5. IMBARAZZANTE.

2) ANADOLU EFES ISTANBUL. Un centello dal Real Madrid si può prendere, eccome. Ma se conquisti 3 tiri liberi e commetti 17 turnover in 40 minuti vuol dire che proprio non sei sceso in campo. Imbarazzante il dominio madrileno sotto le plance, proprio dove l’Efes ha il suo punto di forza. 31 di PIR, cioè valutazione totale della squadra: ho detto tutto. IN VACANZA.

3) PANATHINAIKOS ATENE. Della trasferta a Tel Aviv si salva solo Stephane Lasme (6 stoppate date oltre a 13 punti e 7 rimbalzi), tutto il resto è da buttare. Percentuali orribili dal campo, un livello difensivo non consono al PAO e un Diamantidis in giornata davvero no. Le Top 16 sono ancora alla portata nonostante un record di 2-3, ma dai verdi di Atene mi aspetto molto di più. SPUNTATO.

4) OLYMPIACOS. Ingiusto considerare i rossi di Atene un flop, ma vincere grazie a un buzzer beater da 3 punti di Evangelos Mantzaris contro una squadra non certo fenomenale è veramente poco, soprattutto se si è i Campioni d’Europa in carica. Una vittoria è comunque una vittoria, e intanto l’Oly vola 5-0 ipotecando le Top 16. Ma credo che nessuno sarà poi così contento della prestazione di questa giornata. SUFFICIENTE.

5) STRASBURGO. Senza Ajinca non potrebbero manco circolare, veramente una squadra di basso livello. Anche contro Milano dimostrano di non essere pronti per certi palcoscenici, quando in piena rimonta sul -6 decidono di commettere una serie di turnover assurdi. INGUARDABILE.

TOP 5 GIOCATORI

 Justin Dentmon

Sergio Rodriguez

 Ioannis Bourousis

 Daniel Hackett

 Pops Mensah-Bonsu

 DENTMON

 RODRIGUEZ

BOUROUSIS

HACKETT

 MENSAH-BONSU

FOTO: eurobasket.com

1) JUSTIN DENTMON. 24 punti, 2/4 da 2 punti, 6/6 da 3, ben 9 assist  e 32 di valutazione per la guardia numero 55 dello Zalgiris Kaunas. Forse il problema di “Giustino” è l’incostanza; occhio però a sottovalutarlo, perché può fare male a tanti in questa Euroleague.

2) SERGIO RODRIGUEZ. 14 punti, 4/6 dal campo, 5/5 ai liberi e 11 assist per un 27 di valutazione, il tutto in nemmeno 20′ di utilizzo. Probabilmente, finora, miglior play a mani basse di questa stagione europea. A Madrid sembra aver trovato la sua dimensione ideale; scommettiamo che sarà lui il miglior assist-man in Europa quest’anno?

3) IOANNIS BOUROUSIS. 17 punti, 3/3 da 3 punti, 7 rimbalzi per un 25 di valutazione, e come per il compagno che occupa la 2° piazza, sempre in 20′ sul parquet (sarà mica una prerogativa del Real far giocare i fenomeni 20′?). Probabilmente altri più di Bou meriterebbero di entrare in classifica, ma in questi mesi ne ho sentite tante, troppe. Quando vuole, il centro greco è disarmante. Milano lo rimpiangerà.

4) DANIEL HACKETT. 19 punti, 6/12 dal campo, 4 rimbalzi, 7 assist e 9 falli subiti che fruttano un 28 di valutazione. Vero Mvp della sfida con Malaga, nonostante Viggiano meriti una menzione speciale. Nessuno riesce a marcarlo nelle consuete penetrazioni, e finalmente inizia a prendersi solo le triple con criterio, quelle che sa mettere (44.5% da 3 in 5 partite). La qualificazione alle Top 16 di Siena passa principalmente dalle sue mani.

5) POPS MENSAH-BONSU 19 punti, 8/14 al tiro e 13 rimbalzi per un 27 di valutazione. Se un Gala a mezzo servizio vince è al 70% merito suo. Personalmente un centro che avrei voluto rivedere nella nostra Serie A. Intanto viaggia a cifre ottime in Euroleague, dominando contro avversari di primissimo livello.

FLOP 5 GIOCATORI

 Dimitris Diamantidis

 Thomas Heurtel

Dragan Milosavljevic

Sarunas Jasikevicius

 Semih Erden

 DIAMANTIDIS

HEURTEL

MILOSAVLJEVIC

JASIKEVICIUS

ERDEN

FOTO: eurobasket.com

1) DIMITRIS DIAMANTIDIS. 5 punti, 1/11 dal campo e un misero 5 di valutazione complessiva. Nonostante gli 8 assist, stavolta il Diamante ha sparacchiato un po’ troppo, soprattutto dalla distanza, e il PAO ne ha risentito. Una battuta a vuoto la si concede a tutti, a testimonianza del fatto che anche gli Dei possono cadere a volte.

2) THOMAS HEURTEL. 10 punti, 5/12 dal campo e 6 assist. Sembrerebbero statistiche degne di una buona prestazione per il giovane francese, e sarebbe così, se solo non fosse che sul possesso decisivo il play del Laboral decide di palleggiare per 20′ per poi sparare una tripla assurda e consegnare la vittoria al Kuban. Forse la colpa è da dividere equamente con l’allenatore, ma da un giocatore come lui una cosa così non si tollera.

3) DRAGAN MILOSAVLJEVIC. 7 punti, 2/9 al tiro, 6 turnover e 5 falli commessi in soli 26′ sul parquet, che comportano un -9 di valutazione. Ok, non era questa la partita dove fare i fenomeni, però se il Partizan perde di 38 contro il CSKA, la colpa è anche sua.

4) SARUNAS JASIKEVICIUS. 3 punti, 1/3 dal campo e 3 turnover che fruttano un 2 di valutazione. Dio mi perdoni per mettere un mostro sacro nella flop 5, ma Jasi in questa partita ha avuto un plus-minus molto negativo, finché le giocate di Dentmon non l’hanno riportato in positivo. Il tempo passa, per tutti. Speriamo non per te.

5) SEMIH ERDEN. 2 punti, 1/4 al tiro e 3 turnover. Demolito dai centri del Real, specialmente da un sontuoso Bourousis che gli insegna l’arte del post e il ruolo di centro capace di giocare sul perimetro. Non impara la lezione del professore greco: rimandato.