FIBA World Cup 2014: 5 previsioni su Derrick Rose

Sabato 30 agosto prenderà ufficialmente il via la FIBA World Cup 2014, con il Team USA che inizierà il suo cammino alla ricerca della medaglia d’oro a Bilbao, alle ore 21.30 contro la Finlandia. Considerati i tanti forfait arrivati nel corso dell’estate, molti occhi saranno puntati su Derrick Rose, chiamato a svolgere un ruolo da protagonista all’interno della selezione americana, dopo due anni di (quasi) totale assenza dai campi di gioco. La stella dei Bulls ha destato una buona impressione durante gli allenamenti ed i match di preparazione, andiamo a vedere cosa possiamo aspettarci da lui in questi Mondiali spagnoli. 

L’IMPATTO DIFENSIVO – Rose è sempre stato un buonissimo difensore, soprattutto dal perimetro, dimostrando di saper sfruttare anche nella propria metà campo l’atletismo e la velocità. Quindi è lecito aspettarsi da lui un importante impatto difensivo: anzi, considerando che coach Thibodeau è uno degli assistenti del Team USA, è lecito aspettarsi che Derrick possa essere d’esempio per il resto della squadra per l’impegno che solitamente profonde in difesa. 

NON PARTIRÀ SEMPRE IN QUINTETTO – Considerando che nel girone si disputeranno 5 partite nell’arco di appena 6 giorni, non sarebbe affatto una sorpresa se Rose non fosse sempre tra i titolari. Almeno nel primo turno, ci sarà sicuramente un’alternanza con Kyrie Irving, in modo da permettere al play di Chicago di recuperare maggiori energie e di essere sempre al massimo della competitività quando viene chiamato in causa. 

GIOCHERÀ MENO DI 20 MINUTI A PARTITA – Nelle tre partite di preparazione in cui è sceso in campo, è apparso in media per 19.3 minuti. Difficile che questo numero aumenti, soprattutto nel girone, anche perché coach Krzyzewski ha diviso in parti uguali il tempo di gioco tra lui e Irving, ed ha dimostrato un’attenzione particolare nei confronti di Rose. 

AVRÀ UNA MEDIA DI ASSIST MAGGIORE A QUELLA DEL 2010 – Nella FIBA World Cup del 2010, Derrick ha fatto registrare 3.2 assist ad allacciata di scarpe. Che si tratti di Team USA o di All-Star Game, la stella dei Bulls è sempre stato incline a svolgere il ruolo di facilitatore ed a costruire tanti buoni tiri per i compagni in squadre piene di talento. Considerando anche il fatto che offensivamente non è ancora quello dei tempi migliori, aspettatevi di vederlo giocare molto per i compagni. 

USCIRÀ PIÙ FORTE DAI MONDIALI – La salute di Rose sarà sempre motivo di grande preoccupazione, fino a quando non riuscirà a dimostrare di essere guarito al 100% e soprattutto di riuscire a rimanere sano. In questo particolare momento della sua carriera, la FIBA World Cup è sicuramente la miglior competizione per lui in vista della prossima stagione NBA. Il Team USA ovviamente lo tratterà con i guanti bianchi e farà tutto il possibile per tenerlo lontano da possibili ricadute e per fargli riacquistare maggior convinzione nei propri mezzi.