FIBA World Cup 2014 – I giocatori da tenere d’occhio: Isaac Fotu

Ventiquattro squadre si sfideranno alla FIBA World Cup 2014, che si disputerà a partire dal 30 agosto in giro per la Spagna, ma solo una conquisterà il titolo di campione del mondo. Sarà il Team USA a portare a casa la medaglia d’oro, proprio come ha fatto in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012? Oppure la Spagna riuscirà a vendicarsi, approfittando anche delle tante assenze illustri tra le fila americane? O una delle outsider riuscirà ad emergere ed a ribaltare i pronostici? In competizioni come queste tutto può accadere e molto dipenderà da certi giocatori, le cui prestazioni potranno determinare il rispetto o il superamento delle aspettative delle squadre. Se avete intenzione di seguire approfonditamente la competizione, anche grazie all’eccellente copertura che garantirà Sportitalia (canale 153 del digitale terrestre, ndr), allora dovete segnarvi i nomi di questi giocatori. Alcuni sono ovviamente già affermati, altri invece sono sconosciuti ai più, ma vale la pena osservarli per quello che hanno dimostrato fino ad ora con la canotta della loro nazionale. Ecco il primo. 

ISAAC FOTU, NUOVA ZELANDA
Appena vedrete questo giocatore sul parquet di Bilbao non potrete fare a meno di notarlo per l’acconciatura che richiama un po’ quella di Telespalla Bob, mitico personaggio dei Simpson. Ma fidatevi che vale assolutamente la pena tenerlo d’occhio anche per quello che è il suo gioco. Magari non sarà mai un prospetto che potrà puntare alla NBA, anche se essendo un ragazzo molto ambizioso sta lavorando duramente per farsi notare dagli scout, ma tra i talenti NCAA che fanno parte della selezione neozelandese (Rob Loe e Taj Webster), è sicuramente quello più intrigante.

Ala grande di poco più di due metri (2.02, per l’esattezza), a 20 anni sta ben figurando tra le fila degli Hawaii Warriors, che militano nella Big West. Di certo non una delle Conference più importanti del panorama della pallacanestro collegiale, ma comunque un buon banco di prova per un ragazzo che vuole a tutti i costi diventare un giocatore professionista. Dopo un buon anno da matricola (9.8 ppg, 6.2 rpg in 25 mpg), Fotu ha preso sempre più consapevolezza dei suoi mezzi ed è cresciuto molto, soprattutto sotto l’aspetto offensivo, grazie alla sua etica del lavoro ed alla voglia matta di migliorarsi: nella scorsa stagione, la sua seconda tra le fila dei Warriors, ha messo a referto 14.7 punti con il 58% da due, 6.0 rimbalzi (2.3 offensivi) in 31.3 minuti di media. Oltre al suo rendimento, è migliorato anche il record della squadra (20-11), che ha chiuso al quarto posto nella Big West, miglior piazzamento dal 2002, ovvero da quando si qualificò per il Torneo NCAA.

Nonostante la giovane età, nell’ultima annata ha mostrato buona personalità, abbinata ad un talento che potrebbe in futuro portarlo a trovare spazio tra i professionisti. Il suo maggior punto di forza è certamente l’energia che mette sul parquet: in attacco è molto efficace quando mette palla a terra ed attacca dal palleggio avversari più grossi di lui, mentre in difesa compensa la mancanza di stazza con grande intensità e agilità, ed anche con una certa dose di atletismo, qualità che di certo non gli manca. Dal punto di vista offensivo, sta migliorando giorno dopo giorno, cercando di aggiungere sempre più soluzioni al suo arsenale: ha un ottimo uso del piede perno, che gli consente di mandare fuori giri il diretto avversario e di segnare in avvicinamento; il tiro dalla media è ancora inconsistente e quello da tre punti inesistente, ma sta lavorando molto su entrambi ed è quindi lecito aspettarsi dei miglioramenti già a partire da questi Mondiali, che per lui rappresentano una grande occasione per farsi notare su palcoscenici importanti. Se davvero crede, una volta terminato il college, di avere il talento ed il carattere per entrare nella NBA ed è sicuro di poter giocare in uno dei principali campionati europei, il palcoscenico di Bilbao sarà un’occasione d’oro per dimostrarlo.