FIBA World Cup – Girone A: i migliori e i peggiori del quarto giorno

I MIGLIORI

Basket World Cup: France vs EgyptSAMAD NIKKAH BAHRAMI, IRAN
Contro questo Egitto in pieno stile vittima sacrificale, Hamed Haddadi ha passeggiato ed ha messo a referto 23 punti, 15 rimbalzi, 4 assist e 2 stoppate, ma stavolta è un altro giocatore asiatico a meritarsi le luci della ribalta. Si tratta di Bahrami, certamente uno dei giocatori più rappresentativi e talentuosi della sua nazionale, che non a caso in passato ha anche avuto un paio di esperienze in Europa, più precisamente in Francia. Dopo aver faticato nelle prime due partite con Spagna e Brasile (più che giustificato, dato che contro queste due corazzate giocatori ben più quotati hanno steccato), con la Serbia ha fatto da spalla perfetta ad Haddadi, mettendo a referto 20 punti e 7 assist. Ma è nella sfida con l’Egitto, buona per chiudere con almeno una vittoria questo Mondiale, che ha dato il meglio di sé: ha confermato di essere un tiratore molto affidabile da oltre l’arco (6/9, 52.9% di media nella competizione), di avere buona visione di gioco, capacità di creare per i compagni e di essere anche un discreto difensore. E’ stato l’MVP dell’incontro con 24 punti, 6 assist, 3 rimbalzi e 3 recuperi. 


MARQUINHOS VIEIRA, BRASILE

Tra Mondiale e Olimpiade non aveva mai veramente brillato, ma stavolta è diverso per il #14 verdeoro, che sta sempre più diventando una pedina fondamentale per il Brasile. In particolare, nella giornata di ieri ha mostrato grande solidità mentale, oltre che qualità tecniche, non scomponendosi quando la sua squadra dal +16 dell’intervallo si è trovata addirittura sotto di 7. E’ a quel punto, infatti, che è iniziato il suo show offensivo: nell’ultimo quarto ha realizzato la bellezza di 11 punti, ergendosi a trascinatore dei verdeoro, che sono poi riusciti ad imporsi sulla Serbia e a mettere in cassaforte il quarto posto nel gruppo A. Alla fine Marquinhos ha messo a referto 21 punti e 5 rimbalzi in 25 minuti, con un plus/minus di +13. 

MARC GASOL, SPAGNA
Abbiamo più volte incensato Pau nel corso di questi giorni, ma stavolta è giusto dedicare due parole su Marc. E’ il giocatore in assoluto più impiegato da Orenga, e questo non è assolutamente un caso: con il suo gioco interno-esterno è fondamentale, e poi c’ha quella visione di gioco e quelle mani educate che gli permettono di servire dei cioccolatini per il compagno di reparto, sia esso il fratello Pau che Serge Ibaka. Contro la Francia ha sfoderato l’ennesima partita molto solida, mettendo a referto 17 punti (6/9 dal campo, 4/4 dalla lunetta), 6 rimbalzi, 2 assist e 3 recuperi. 

I PEGGIORI

ARSALAN KAZEMI, IRAN
Più che un giudizio sulla sua ultima partita, questo è più uno complessivo. Sinceramente ero molto curioso di vedere all’opera questo ragazzo del ’90 di cui si è sempre parlato un gran bene, tanto che al termine di un’ottima carriera collegiale (primo iraniano di sempre a giocare in Division I della NCAA) è stato anche scelto al secondo giro del Draft 2013. Essendo stato sempre un giocatore da doppia-doppia di media, mi sarei aspettato che fosse uno dei giocatori di spicco di questa Nazionale, ed invece tra Spagna e Egitto ha raccolto solo 12 minuti complessivi, mentre quando ha giocato almeno 20 minuti contro Brasile e Serbia è stato piuttosto impalpabile. 

NENAD KRSTIC, SERBIA
Dopo due “non entrato” consecutivi, coach Djordjevic ha deciso di dargli nuovamente fiducia, viste le difficoltà di Raduljica nel confrontarsi da solo con la batteria di lunghi da NBA del Brasile. E Krstic ha pure impattato discretamente il match, Basket World Cup: France vs Brazilsegnando subito un canestro e strappando un rimbalzo offensivo. Ma purtroppo per la Serbia è stata solo un’illusione perché, soprattutto offensivamente, l’ex del CSKA Mosca ha faticato moltissimo, sparacchiando a salve dal campo (2/9) e sbagliando pure diversi liberi importanti (3/7). E’ l’unico della sua squadra ad aver fatto registrare una valutazione negativa (-1). Che cosa gli sia accaduto è un mistero, fatto sta che in questi Mondiali sta attraversando un’involuzione paurosa. 

BORIS DIAW, FRANCIA
Una tripla per aprire l’incontro e poi poco più. Potremmo sintetizzare così la prestazione di Diaw, in cui i tifosi francesi riponevano grandi speranze per potersela almeno giocare fino alla fine con la corazzata spagnola. Ma, nonostante qualche giocata delle sue, il lungo degli Spurs è incappato in una delle classiche serate no al tiro, tanto che ad un certo punto gli spagnoli hanno iniziato a battezzarlo: il risultato è stato che, dopo quella tripla iniziale, Diaw non ha più segnato un singolo punto ed ha chiuso con 1/6 dal campo. Il suo (-18) è stato il peggior plus/minus della squadra. La Francia ha bisogno del miglior Boris per sperare di andare lontano, soprattutto se l’altra stella, Nicolas Batum, continua ad andare a corrente alternata (ieri sera 11 punti con 5/15 al tiro).