FIBA World Cup – I 5 giocatori più deludenti visti a Granada

Dopo aver svelato quelli che più mi hanno impressionato (Clicca QUI per leggere), ecco i cinque giocatori che più mi hanno deluso nel corso del gruppo A di Granada.

Basket World Cup: France vs EgyptTHOMAS HEURTEL, FRANCIA
Ci vi anticipo che questo non sarà l’unico francese a finire dietro la lavagna. Nel caso in cui vi venisse il dubbio, no, non ho niente contro i galletti, anzi tra le loro fila gioca uno dei miei più grandi idoli: Boris Diaw. Ma i campioni europei in carica hanno deluso abbastanza le aspettative, non raggiungendo quasi mai livelli di gioco soddisfacenti per una squadra che, pure senza Tony Parker, rimane comunque di assoluto rispetto. D’altronde se rischi di perdere e di uscire dal Mondiale contro l’Iran, ci devono per forza essere delle cose che non vanno: una di queste è il playmaker titolare. Non ingannino i 4.2 assist a partita, Heurtel non ha mai dato l’impressione di avere in mano la squadra e, fatta eccezione per i 15 punti realizzati contro l’Iran, ha dato un contributo troppo modesto dal punto di vista realizzativo. Considerate che, dopo aver steccato all’esordio col Brasile e fatto registrare -5 di plus/minus nella vittoria sulla Serbia, nonostante i 6 assist, contro la Spagna ha iniziato così male che coach Collet lo ha levato dal campo dopo soli 3 minuti e mezzo, in cui la Francia era andata sotto già di 9 lunghezze. Al suo posto Diot sta giocando decisamente meglio: non sarà un fine regista, ma sta dando ai galletti la pericolosità offensiva di cui hanno bisogno ed anche un discreto impatto difensivo.

ARSALEM KAZEMI, IRAN
Alla vigilia della competizione, l’Iran faceva molto affidamento su di lui: stiamo parlando di un’ala del ’90 che ha avuto un’ottima carriera all’interno della Division I del college basketball americano ed è anche stata scelta verso la fine del secondo giro del Draft 2013. Nei Mondiali del 2010, quando aveva appena 20 anni, aveva assolutamente ben impressionato, mettendo a referto 10.8 punti e 8.1 rimbalzi di media. Stavolta, invece, è stato praticamente impalpabile ed ha chiuso la sua spedizione spagnola con un “non entrato” contro la Francia, oltre che con la miseria di 2.5 punti e 2.5 rimbalzi in 14 minuti a partita.

KrsticNENAD KRSTIC, SERBIA
E’ il flop più clamoroso e rumoroso del Mondiale, considerata la caratura del giocatore. A sua difesa possiamo concedergli di non essersi presentato al massimo della forma, a causa di un problema al ginocchio che lo ha limitato nella preparazione, ma quello che ho potuto vedere dal vivo a Granada è un giocatore troppo brutto per essere vero. E non sto parlando dell’aspetto fisico. Dopo i 7 minuti con l’Egitto in cui è apparso un po’ svogliato, oltre che appannato, Djordjevic lo ha lasciato fuori per scelta tecnica sia contro la Francia che l’Iran, ributtandolo poi nella mischia per 17’ contro il Brasile delle torri Nene, Varejao e Splitter: purtroppo per la Serbia, quello che dovrebbe essere il giocatore più rappresentativo ha steccato di nuovo, tirando con un terrificante 2/9 dal campo e non riuscendo ad avere un grosso impatto in difesa. La prova con la Spagna non sto nemmeno qui a commentarvela. Se i serbi vogliono avere reali speranze di andare oltre gli ottavi, l’imperativo è recuperare un Krstic almeno presentabile, ma in un paio di giorni è davvero dura. 

HAYTHAM KAMAL, EGITTO
Lo so, inserire un giocatore egiziano è un po’ come sparare sulla croce rossa. Se vi state chiedendo in base a che criterio si sceglie il peggiore giocatore di una squadra che è stata bastonata da tutte le altre in gara, la risposta è semplice: basta puntare su quello che più vi ha “colpito”. Che nel caso di Kamal più che una sensazione è una cosa letterale, dato che, pur essendo un centro puro di 207 cm, si è dilettato con il tiro da tre punti, con risultati a dir poco miseri (12.5%). C’è da dire che è un po’ tutto l’Egitto che ha sparacchiato da oltre l’arco, più perché i giocatori non riuscivano quasi mai ad entrare in area che per le loro capacità balistiche. Ma Kamal è stato comunque sconcertante, non riuscendo neanche ad incidere più di tanto a rimbalzo (3.8 di media), nonostante la buona stazza, e facendo registrare il peggior plus/minus della squadra (-26.8).

Basket World Cup: France vs BrazilNICOLAS BATUM, FRANCIA
Mi sembra di commettere un sacrilegio, nominando un giocatore di questo calibro in un elenco dei giocatori più deludenti. Io sono sempre stato abituato ad adorarlo per il suo atteggiamento all’interno dei Blazers, in NBA: è un all-around di altissimo livello, magari a volte un po’ silenzioso, ma abituato sempre ad essere nel vivo dell’azione ed a lasciare il segno. Con la maglia della Nazionale me lo sarei aspettato più protagonista, soprattutto vista l’assenza di Toni Parker. Ed invece ho trovato un giocatore che, non solo sta tirando male (45.2% dal campo, 26.3% da oltre l’arco) e sta realizzando più turnovers che assist (1.6 – 1.2), ma tende anche a “nascondersi” nei momenti più caldi della partita. Non a caso contro la Serbia, quando c’è stato da completare la rimonta e da vincere l’incontro, il grosso del lavoro lo ha fatto Diaw. Se vuole andare oltre gli ottavi, la Francia ha bisogno assolutamente del vero Batum.