FIBA World Cup – I 5 migliori giocatori ammirati a Granada

Calato il sipario sulla prima fase della FIBA World Cup 2014, è arrivato il momento dei giudizi intermedi, un po’ come a scuola. Perché il primo quadrimestre è sempre più facile, ma ciò che conta è fare bene nel secondo per essere evitati di essere rimandati, o addirittura bocciati. Ecco i cinque giocatori che più mi hanno impressionato nel corso del gruppo A di Granada.

Basket World Cup: Spain vs FrancePAU GASOL, SPAGNA
Stiamo parlando del terzo miglior marcatore e stoppatore della competizione, quarto assoluto per efficienza in campo. Il lungo fresco di firma con i Bulls è arrivato a questi Mondiali in ottima forma, ma soprattutto con motivazioni importanti. Ha esordito contro l’Iran di Haddadi con 33 punti in soli 29’, ha giochicchiato contro il povero Egitto, ha fatto la voce grossa contro i tre lunghi NBA del Brasile (26 punti, 9 rimbalzi, 3 stoppate e l’inchino da parte di tutti i presenti al palazzo) ed ha semplicemente “amministrato” contro Francia e Serbia (rispettivamente 15 e 20 punti segnati). Al di là delle prestazioni balistiche, quello che è davvero importante è che Pau sembra avere almeno cinque anni in meno per voglia e condizione ed è perfettamente inserito nel sistema della Spagna, che sta giocando da vera squadra, dura in difesa, rapida e intelligente in attacco.

JUAN CARLOS NAVARRO, SPAGNA
A proposito di giocatori che sembrano essere ringiovaniti di colpo. Chi credeva che “La Bomba” fosse ormai al tramonto, si è dovuto presto ricredere nel corso della prima fase. Proprio come Pau, Navarro si è presentato tirato a lucido e con motivazioni importanti, ergendosi non solo a leader spirituale, ma anche tecnico. Fatta eccezione per la gara con l’Egitto, è sempre andato in doppia cifra (11.2 punti di media) ed ha sempre risposto presente quando c’è stato da spaccare la partita con qualche parziale. Inoltre, si è affermato come un importante facilitatore per la Spagna (3 assist di media, solo 2 perse in 5 partite), giocando bene soprattutto in appoggio ai due Gasol o in situazioni di pick and roll. Per conferme, andatevi a vedere gli assist che ha servito a Pau, sono da playmaker purissimo. 

Basket World Cup: Brazil vs SerbiaMARQUINHOS VIEIRA, BRASILE
Devo ammettere che ci ho messo un po’ a collegare questo giocatore alla Serie A: ero convinto di averlo già visto, ma non riuscivo a ricordarmi dove. Per fortuna internet viene sempre incontro in casi come questi, e dopo aver letto delle sue due stagioni a Montegranaro, di colpo tutto è ritornato alla mente. Nonostante non giochi più nei massimi campionati europei, è ancora un giocatore importante, su cui il Brasile sta facendo grande affidamento per la sua solidità ed esperienza. In particolare, nelle due partite fondamentali da vincere, contro Francia e Serbia, non si è limitato a fare il suo, ma ha fatto anche qualcosa in più: ci riferiamo in particolare alla sfida con Teodosic e compagni, in cui Marquinhos è stato decisivo con la bellezza di 11 punti nell’ultimo quarto. Grazie a quella sua prestazione, il Brasile non solo ha vinto, ma si è anche conquistato la certezza di un secondo posto, importante per evitare la Spagna fino all’eventuale semifinale. 

NEMANJA BJELICA, SERBIA
Pur non tirando con percentuali indimenticabili da oltre l’arco (3/14), l’ala piccola del Fenerbahce è stata certamente uno dei giocatori più continui della “strana” selezione di coach Djordjevic, sempre in preda a repentini cambi di atteggiamento e di gioco nell’arco della stessa partita. Contro l’Iran ha evitato una possibile brutta figura alla sua Nazionale, mettendo a referto una solida doppia-doppia da 18 punti e 10 rimbalzi, mentre contro la Spagna ha disputato la miglior partita dal punto di vista individuale (19+10+3 e diverse giocate di grande qualità) ed è stato l’ultimo a mollare. Sta viaggiando con 12.6 punti, 6.8 rimbalzi e 1.8 assist di media: numeri di tutto rispetto, ma ad impressionare è soprattutto la sua versatilità, molto preziosa per questa Serbia, che gli permette di giocare anche da 4.

HADDADIHAMED HADDADI, IRAN
Ovviamente in questo speciale elenco non poteva mancare per nulla al mondo il giocatore asiatico più forte di sempre, nonché uno degli idoli indiscussi del Palacio Municipal de Deportes. Dopo le scoppole rimediate contro Spagna e Brasile, in cui ha messo a referto complessivamente 20 punti, 22 rimbalzi, ma anche 13 palle perse, Haddadi ha iniziato a dimostrare di essere a mani basse uno dei migliori centri della competizione, in un girone tra l’altro pieno di lunghi di alto livello. Contro la Serbia ha disputato una primo tempo epico, tenendo i suoi incredibilmente in partita con ben 22 punti (29 finali con 10/10 da due), salvo poi cedere nella ripresa anche a causa dei problemi di falli. Contro l’Egitto non si è neanche dovuto sforzare più di tanto per condurre i suoi al successo: ha scritto 23+15+4 giocando sul velluto e svolgendo praticamente il ruolo di allenatore in campo. Ed ecco che arriviamo invece alla sua ultima apparizione in questo Mondiale: battendo di almeno 8 punti la Francia, l’Iran si sarebbe clamorosamente qualificata agli ottavi. Nessuno credeva fosse possibile, ma gli asiatici hanno fin da subito dato tutto e messo grande pressione sugli avversari, trovandosi anche avanti di 10. Nel terzo quarto, però, i galletti hanno iniziato a fare sul serio ed hanno preso il pieno controllo della partita, scollinando anche a +20. Partita finita così? Neanche per sogno, perché nell’ultima frazione Haddadi ha raccimolato le ultime forze ed ha condotto la sua squadra ad una rimonta impensabile, tra la bolgia del pubblico, che ovviamente si è schierato tutto dalla parte dell’Iran. La quale alla fine non ce l’ha fatta: Haddadi ha chiuso con 22 punti e 15 rimbalzi ed è uscito tra le ovazioni dei tifosi di Granada.