L’estate azzurra, tra novità e riconferme

Il presidente Petrucci e il capitano azzurro sono d’accordo, l’obbiettivo della nazionale è tornare alle Olimpiadi; dopo il buon europeo in Slovenia il gruppo di Pianigiani si prepara alle qualificazioni europee, prima tappa in vista di Rio 2016.

La lista dei convocati per l’estate azzurra fa subito notare le assenze: non si vedono ancora i nomi di Belinelli e degli sfortunati Gallinari e Bargnani, fermati dagli infortunati; anche quest’anno quindi il sogno di vedere la nostra nazionale al completo, con soprattutto gli italiani impegnati oltre oceano, è rimandato alla prossima estate.

“L’americano” che invece sarà presente e ricoprirà oltre che il ruolo di leader anche quello di capitano è Datome, pieno di energie e voglioso di tornare in campo dopo la stagione a Detroit, dove ha trovato poco spazio nelle rotazioni dei Pistons. Gigi alla stampa si é definito speranzoso della possibilità di vedere una nazionale senza assenze che per lui sarebbe “potenzialmente, la più forte di tutti i tempi”. Il nostro capitano hai poi parlato del gruppo attuale invitando la gente a concentrarsi di più su chi c’è invece di parlare sempre di chi manca.

La squadra di Pianigiani oltre alla solita guida di Datome, Cinciarini, Vitali, Aradori e Cusin quest’anno può contare su molte giovani speranze, con poca esperienza in nazionale ma pronte a dare energia. Qualche esempio? Il giovane Amedeo Della Valle tornato in Italia dopo gli anni in NCAA, l’esplosivo e atletico Polonara, il protagonista della Trentino Cup, Pascolo, e il centro di ruolo Cervi. Senza poi dimenticare il giovane ma già pieno di esperienza A.Gentile.

I tornei e il “caso Hackett”

Dopo la preparazione a Folgaria gli azzuri sono scesi in campo per il primo torneo a Trento: Pianigiani ruota i suoi giocatori e lascia spazio a tutti, spicca subito l’ottima forma fisica e arrivano ottime impressioni da Polonara, che da spettacolo con diverse schiacciate, da Della Valle e dal già citato padrone di casa, Davide Pascolo; conferme in fase realizzativa per Aradori e Datome. L’Italia avanza così tranquilla superando Germania, Belgio e Olanda e aggiudicandosi il trofeo.

Gli azzurri si sono poi spostati a Trieste per qualche giorno prima della partenza per Sarajevo, è qui che rientrano i campioni d’Italia in carica, A.Gentile, Hackett e Melli, con quest’ultimo lascia quasi subito il ritiro per effettuare un’operazione;  scoppia poi l’ormai denominato “caso Hackett”, Daniel lascia il ritiro azzurro senza autorizzazione dello staff medico e si giustifica sostenendo di avere vari problemi fisici che gli impedirebbero di giocare al meglio, mentre la federazione nega. A questo punto interviene l’Olimpia definendo il suo gesto “inaccettabile” e invita il giocatore a tornare in nazionale, arrivano quindi gli incontri fra Hackett e la procura di federbasket: il giocatore di Milano cerca di sistemare le cose ma arriva inevitabilmente una squalifica di 6 mesi. All’epilogo della vicenda parlano i compagni della nazionale con una lettera, dura e decisa, che giustifica la squalifica inflitta a Daniel. Molto probabilmente a questo punto l’avventura azzurra finisce definitivamente per Hackett, che aveva guidato la nazionale alle qualificazioni dello scorso europeo ed era stato un dei nostri punti di forza negli ultimi anni; questo però non giustifica sicuramente il suo comportamento nei confronti della nazionale.

Daniel si ferma e torna a casa ma il gruppo ovviamente no; nell’esordio a Sarajevo arriva la prima sconfitta dell’estate col Montenegro, Italia si riscatta poi con Bosnia e Bielorussia; Pianigiani inizia a dare più minuti a Datome e Aradori che guidano l’attacco con prestazioni maiuscole, si vedono i primi punti di Gentile e Cinciarini controlla bene la squadra gestendo i ritmi. Cusin gioca poco ma quando c’è si sente la differenza soprattutto in difesa; arrivano altri segnali da Polonara e si vede crescere di continuità anche Cervi.

Gli azzurri continuano a giocare bene e portano a casa anche il torneo di Skopje vincendo contro Macedonia, Polonia e Montenegro, guidati da un Aradori che mette a referto 34 punti contro quest’ultima.

L’ultimo torneo di preparazione l’Italia lo gioca in casa a Trieste; forse il test decisivo per prepararsi alla Russia; gli Azzurri infatti devono affrontare oltre che la Bosnia Erzegovia, anche Canada e Serbia; la vittoria finale su tutte e tre le formazioni è arrivata semplicemente grazie a quel gioco di squadra che abbiamo visto durante tutta l’estate, i ragazzi di coach Pianigiani girano bene la palla e trovano spesso buone conclusioni; A.Gentile ritrova il ritmo e le sue prestazioni sono un crescendo, anche Cusin torna a fare il centro titolare e l’Italia è pronta per affrontare Russia e Svizzera nelle gare che adesso contano.