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91 punti e 28 rimbalzi in un match, poi la scelta NCAA – Quale sarà il futuro di Yurtseven?

A prescindere dalla categoria e dall’avversario di turno, mettere a referto una prestazione da 91 punti (con soli 13 liberi tentati), 28 rimbalzi e 5 assist, segnando praticamente il 79% dei punti complessivi della tua squadra, non è impresa da poco. Non lo è nemmeno se ti chiami Omer Yurtseven e se sei uno dei prospetti più interessanti del basket europeo; e non lo è nemmeno se giochi nel Fenerbahce e hai già avuto qualche screzio con un santone come coach Obradovic, che proprio non ti vede di buon occhio.

Eppure, l’ala-centro turca non ancora diciottenne (data di nascita, si legga bene, 19 giugno 1998) dopo aver compiuto tale impresa sportiva pare anche aver scelto di non firmare un contratto da professionista con l’ultima finalista di Euroleague per provare l’avventura in NCAA, a North Carolina State. Il tutto, mentre il Fenerbahce continua a dichiarare di aver remunerato economicamente il giovane talento negli ultimi 3 anni, obbligando così gli organi NCAA a dover valutare se tali pagamenti sono qualificabili come semplici rimborsi spese, oppure se vi sono stati emolumenti propri di un tipo contratto professionistico. Certo è che il giovane non vuole rimanere alla corte di Obradovic, con il quale ha sì esordito nel Campionato turco ma ha anche avuto qualche screzio, perciò la scelta di approdare in NCAA (si parla di un solo anno) non può che essere una tappa importante nel percorso di crescita del giocatore.

Yurtseven, potenzialmente, è il perfetto mix tra il pivot vecchio stile e il centro contemporaneo, poiché combina perfettamente il meglio delle due tipologie di 5: al netto di un fisico ancora tutto da strutturare, ha incredibili potenzialità come tiratore e ottimi fondamentali in post, ma al contempo è anche un centro mobile, capace di effettuare transizioni velocissime e di essere un ottimo terminale sul pick&roll. Tuttavia, non riesce ancora ad essere un centro esplosivo, capace di districarsi efficacemente quando l’area è congestionata e deve migliorare tantissimo in fase difensiva, pagando molto a centri che sono ben più dinamici di lui. In questo senso, l’esperienza in NCAA sarebbe sicuramente importante per migliorare tali lacune – specialmente difensive – e permetterebbe un confronto con giocatori già dotati di un fisico che farebbe la differenza anche tra i pro di molti campionati europei.

Tra il “sogno statunitense” di Yurtseven e la realtà, però, si frappone l’ostacolo rappresentato dai pagamenti ottenuti dal giocatore negli ultimi 3 anni con il Fenerbahce; la situazione potrebbe essere simile a quella che, nel 2011, impedì ad Enes Kanter di approdare nella NCAA per aver accettato compensi economici mentre giocava con le giovanili del Fenerbahce. Di sicuro, se il talento turco dovesse ottenere il permesso di scegliersi il college, la scelta di NC State (sebbene Yurtseven abbia ricevuto offerte anche da Utah e Syracuse) ci permetterebbe di ammirarlo in Italia, poiché North Carolina sarà impegnata in un tour italico tra il 5 e il 14 agosto prossimi.