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MY-EuroLeague – Le combo-guard fattesi playmaker e il fattore “perimetralità”

Photo Credits: Euroleague.net
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In cinque, semplici e banali, numeri cerchiamo di analizzare la prima giornata della nuova EuroLeague. Premesso che i numeri sono scelti a completa discrezione tra quelle situazioni che più hanno impressionato in questa prima giornata della massima competizione europea per club, siete invitati a contestare, rimproverare, controbattere e sbugiardare questi numeri. A una sola condizione: di farlo per tutto l’anno, e non solamente una tantum.

0 – Le triple realizzate da Sergio Llull a fronte di ben 8 tentativi personali nella vittoria con cui il Real Madrid ha espugnato la Menora Mivtachim Arena di Tel Aviv. Nonostante ciò, la combo-guard ha chiuso con 14 punti (6/8 da due, 2/2 ai liberi) conditi da 11 assist, piazzando così la prima doppia-doppia in questa EuroLeague da parte di un giocatore dei Blancos. Meno male, per i madrileni, che a trovare la via del canestro dalla distanza ci hanno pensato Fernandez (4/8) e Carroll (5/8): quest’ultimo si conferma come miglior tiratore da tre punti di tutto il Vecchio continente, anche perché il 58.3% di media con cui sta tirando da oltre l’arco è abbastanza emblematico.

24 – La valutazione di Nikos Zisis contro l’Unics Kazan. Il playmaker greco, in forza al Bamberg di coach Trinchieri, sfodera una prestazione da 16 punti (4/7 da due, 1/2 da tre) e 12 assist, portando indietro l’orologio biologico per tornare quasi agli anni di AEK Atene e Benetton Treviso. Si ferma a un assist dal pareggiare il suo primato personale in un singolo match di EuroLeague, stabilito nel dicembre 2004 contro il Maccabi. I giocatori dell’Unics non riescono mai a tenerlo in penetrazione e faticano moltissimo a leggere il suo timing nel giocare il pick&roll, ma la perla rimane quel reverse layup realizzato al 12′ e 30”: un gesto tecnico stupendo non tanto per la finalizzazione, quanto per il controllo del corpo in penetrazione e per il ball-handling iniziale.

20 – I punti realizzati da Adrien Moerman nella sconfitta del suo Darussafaka Dogus Istanbul contro Milano. Il lungo francese è l’unico a strappare più di una sufficienza, in un match in cui i turchi vengono surclassati a rimbalzo (42-26 il computo dei rimbalzi totali, in favore dell’Olimpia) e si affidano troppo al tiro da tre punti. La partita rimane in bilico fino all’ultimo proprio grazie alle giocate di Moerman – oltre agli errori di Milano in lunetta, con lo 0/4 della coppia Kalnietis-Gentile – sebbene nell’ultimo quarto il francese realizzi solamente 2 punti. Eppure, nel dire che le sue giocate mantengono vivo il match, bisogna anche considerare le due triple realizzate nella terza frazione, proprio nel momento in cui i biancorossi sembravano poter prendere in mano le redini del match grazie a individualità di maggior talento e rendimento, almeno in questa sfida.

0 – Le perse di Leo Westermann nella vittoria dello Zalgiris sul Baskonia di Bargnani (autore di 17 punti e 3 stoppate, ma costretto a uscire quando ancora mancavano 4 minuti alla fine del match, a causa del 5° e prematuro fallo commesso). Il playmaker dello Zalgiris disputa probabilmente la miglior partita personale in EuroLeague, riscrivendo i suoi career-highs per punti realizzati (20) e valutazione (24). Il play francese sembra poter essere entrato nella stagione della definitiva consacrazione, anche perché, in quel di Kaunas, Pangos non ha ancora reso come saprebbe e consente così a Westermann di avere molti minuti a disposizione anche in cabina di regia.

302 – Gli assist smazzati da Kostas Sloukas in EuroLeague, traguardo raggiunto grazie alle 4 assistenze a referto nella vittoria del Fenerbahce in Catalogna. Finale incredibile anche perché lo stesso Sloukas stoppa il tiro di Rice per il potenziale pareggio, dopo aver realizzato i 2 liberi con cui aveva portato i turchi sul +6 a 2’23” dalla fine del match. Dopo la stoppata, sul pallone vagante si fionda Kalinic e il Barça inspiegabilmente non riesce nemmeno a commettere un fallo per bloccare il cronometro, permettendo così ai turchi di muovere palla per i 12 rimanenti secondi e di portare a casa la seconda vittoria in altrettante partite stagionali di EuroLeague. Tornando a Sloukas, il greco è il migliore del Fenerbahce per percentuali dal campo (5/11 complessivo, con 2/3 da tre), punti realizzati (15, come Dixon) e assist (4, come Bogdanovic). Nonostante le buone prestazioni di molti compagni, la giocata difensiva su Rice gli vale innegabilmente la palma di MVP del match.