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MY-EuroLeague: Milano soffre, rischia ma vince anche ad Istanbul

Richard Hickman (7), playmaker dell'EA7 Emporio Armani Olimpia Milano esulta durante la partita di Turkish Airlines Euroleague Regular Season 2016/17 tra EA7 Emporio Armani Milano e Maccabi Tel Aviv. Calcio - Milano 13/10/2016 - Giuseppe Cottini/Newphotopress © All Rights Reserved

Dopo l’esordio vittorioso contro il Maccabi Tel Aviv, Milano torna in campo nella nuova EuroLeague per affrontare l’unica squadra ammessa alla competizione tramite wildcard. Il Darussafaka punta molto sulle qualità di uno dei migliori coach d’Europa, quel David Blatt sempre capace di esaltarsi con squadre che, sulla carta, non possono certo vantare il titolo di favorite d’obbligo. Per i turchi solamente due precedenti contro una squadra italiana in EuroLeague, entrambi contro Sassari nella Regular Season della scorsa stagione; entrambi coronati da vittorie (83-74 all’andata in Turchia, 60-68 al ritorno in quel di Sassari). Milano soffre ma vince nonostante un finale incredibile in cui Kalnietis e Gentile tremano dalla lunetta (0/4 complessivo per la coppia milanese) e Wanamaker realizza un libero tirato volutamente per andare a rimbalzo e cercare un extra-possesso. Macvan offensivamente domina come pochi, ma Milano non sfrutta la netta superiorità a rimbalzo e palesa, ancora una volta, la difficoltà nel chiudere i match senza arrivare a finali da cardiopalma.

DARUSSAFAKA DOGUS ISTANBUL EA7 EMPORIO ARMANI MILANO
 80 81

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

9 – I punti realizzati da Milan Macvan nella prima frazione. Il lungo serbo è il migliore di Milano sotto ogni aspetto del gioco: realizzazione, assist, letture, presenza a rimbalzo. Si parla spesso di giocatori come Simon, Hickman, Gentile quali leader di questa squadra, ma non si esagererebbe nel dire che il Macvan di questo inizio di stagione sia uno dei giocatori più importanti nell’economia del gioco biancorosso. Sotto canestro tiene botta contro avversari più atletici; offensivamente realizza tiri che ha nelle proprie corde e dispensa assist intelligenti per i compagni senza forzare praticamente nulla. Difensivamente soffre un po’, ma almeno non si carica di falli come fanno molti suoi compagni (specialmente durante la seconda frazione).

35.3 – La percentuale da tre punti del Darussafaka nel primo tempo. I turchi si affidano molto alla soluzione da oltre l’arco e la percentuale è un po’ falsata dalla preghiera con cui Wilbekin cerca di capitalizzare al meglio la persa di Hickman a 1.9 secondi dalla fine del primo tempo (senza quell’errore, i turchi stavano tirando con il 37.5%). La squadra di coach Blatt sfrutta al meglio le doti perimetrali di Moerman (2/3 da tre) e la capacità dei piccoli di mettersi in ritmo dal palleggio: i 17 tentativi da tre punti, contro i 13 da due, testimoniano però l’ottima difesa milanese in area o l’incapacità dei padroni di casa di innescare le doti di Slaughter e Harangody.

19 – I rimbalzi complessivi conquistati dall’Olimpia nel primo tempo, contro i soli 6 dei padroni di casa. Colpiscono molto i 9 offensivi, poiché una delle preoccupazioni principali alla vigilia del match era proprio la possibilità di soffrire a rimbalzo, magari con il quintetto in cui non figurasse Raduljica da “5”. Invece, i biancorossi dominano in lungo e in largo sotto le plance, trovando rimbalzi offensivi che garantiscono extra-possessi importanti. L’unico problema? Gli 11 turnover. Milano chiude avanti solo di 5 lunghezze proprio a causa delle troppe perse (a fronte di soli 3 recuperi difensivi), alcune delle quali maturano anche a causa di errori banali, che non si possono commettere se l’obiettivo è quello di arrivare lontano nella competizione.

2 – Le triple che tengono a galla i padroni di casa nel momento in cui Milano sembrava poter scappare grazie alle giocate di Dragic e Macvan. Le realizza, entrambe, Adrien Moerman, su perfetta transizione condotta dal Darussafaka. C’è da dire, però, che i turchi beneficiano moltissimo dell’ingresso in campo di Oguz Savas, il quale spadroneggia a rimbalzo e si fa sentire anche in fase difensiva, non lasciando ai biancorossi facili giocate nel pitturato. Moerman trasforma al meglio il lavoro difensivo – gran parte dello stesso Savas – con canestri in transizione e, con la collaborazione di Wanamaker, riporta a contatto i turchi (la squadra di Blatt, peraltro, tira 5/11 dalla distanza nella terza frazione, contro il 2/4 dei milanesi).

1 – Il fallo che rischia di far cadere Milano. Su penetrazione di Wanamaker, Macvan – migliore in campo per l’Olimpia, fino a quel momento – commette fallo e poi si prende anche un fallo tecnico. Risultato? Il play fa 3/3 dalla lunetta e sul possesso, Moerman ricicla 2 punti da rimbalzo offensivo. Meno male che una è anche la giocata che decide il match a favore dei biancorossi. A realizzarla è Mantas Kalnietis, giocatore fondamentalmente in questa squadra anche quando fatica in cabina di regia e sembra soffrire in difesa: tripla senza alcuna logica, ma tanto poetica quanto insensata. Lo stesso Kalnietis rischia di rovinare tutto con uno 0/2 in lunetta a pochi secondi dalla fine, ma Milano è stoica nel conquistare il rimbalzo offensivo sul secondo libero sbagliato e nel tornare in lunetta con Simon.

@Volkswagen Arena – Istanbul (TR)
TABELLINO COMPLETO

ISTANBUL  NUMERI DELLA PARTITA MILANO
 20 – Moerman  PUNTI Macvan – 19
 5 – Moerman  RIMBALZI McLean – 8
 6 – Wilbekin, Wanamaker ASSIST  Hickman – 5
 2 – Aldemir  STOPPATE Gentile – 1
 19 – Moerman  VALUTAZIONE Macvan – 21