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Viva la Rai: l’importanza del basket in chiaro

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Gara-7 di finale scudetto in diretta su Rai Tre ha abbattuto i numeri record dello scorso anno superando abbondantemente il milione di ascolto medio attestandosi a quota 1.330.000 e raggiungendo uno share del 6.40%. Nel secondo tempo l’audience ha raggiunto quota 1.418.000 con uno share massimo al 7.62% negli ultimi venti minuti di trasmissione. Lo scorso anno Milano-Siena si “fermò” a 890.000 spettatori medi con uno share medio del 4,29%.

Con questi numeri da capogiro si chiude una stagione di successi dal punto di vista prettamente televisivo del nostro sport. Numeri forse mai raggiunti anche dalla stessa Rai Sport che, pur scontando una posizione non favorevolissima nella numerazione canali del digitale terrestre (57 e 58), è riuscita a catalizzare gli appassionati sulle proprie frequenze tenendo per gara-6 ben incollati agli schermi addirittura 1.194.522 spettatori alla fine del secondo supplementare e veleggiando a 3.15% di share con 672.697 di ascolto medio. Numeri chi hanno spinto la Rai a regalarci la prima serata su Rai Tre e Rai HD replicando il successo dello scorso anno con gara-7 Milano-Siena. Cosa non del tutto scontata (dovremmo iniziare a stamparcelo bene in testa una volta per tutte) dato che una soap opera o anche un filmaccio dozzinale sono in grado di replicare comunque gli stessi numeri del nostro amato sport nel pieno delle fasi decisive del campionato, mentre sono in grado anche di quadruplicare i dati rispetto ad una gara di regular season. Oltre all’esposizione in prima serata su uno dei canali principali della tv italiana, abbiamo avuto un gradito flashback: l’HD. Non c’è niente da fare: un altro livello, immagini di altra qualità e per la prima volta mi sono accorto della chioma ormai tendente al bianco di Drake Diener…

Leggendo alcuni articoli apparsi nelle ultime settimane apprendo che Legabasket sia orientata a fare ritorno su Sky e a dare vita ad una web-tv che permetta la visione a pagamento delle partite non trasmesse dalla paytv satellitare chiudendo probabilmente anche il rapporto travagliato con le tv locali. Mossa corretta? Sinceramente sono molto combattuto.
Ok, Sky ha i mezzi e le risorse per creare un prodotto migliore e rendere più godibile un Cremona-Pesaro rispetto a quello che già fa la Rai ma il gioco vale la candela? Il rischio è quello di far tornare la pallacanestro nell’anonimato venendo seguita solamente da pochi eletti saccenti che hanno la volontà unica di seguire questo sport. Non ci sarà più lo spettatore casuale che dopo aver visto gara-6 di finale scudetto mette da parte il pallone travolto dai veleni per iniziare ad affezionarsi al mondo della palla a spicchi. E, dopo tutta la fatica di questi anni, non ci sarà più l’opportunità di guadagnarsi a suon di numeri la prima serata su un canale come Rai Tre. Diciamocelo!
In questi playoff devo dire che, a parte qualche sbavatura in regia, l’azienda pubblica ha messo in pista un buon lavoro dando vita anche ad ampi pre-partita da tre quarti d’ora. Qualcuno si è accorto?

La mia paura è quella che il secondo sport di squadra più seguito dagli italiani torni ad essere inserito nelle rubriche “Altri Sport”, a non essere più materia di discussione al bar e che, appunto, torni ad essere un prezioso prodottino seguito solamente dai più incalliti appassionati. Sarebbe un fallimento per tutti quanti gettando via anni di fatiche per portare la pallacanestro nelle case di tutti gli italiani.
Parliamoci chiaro: non sono contrario al ritorno del basket su Sky, anzi. Sono però contrario all’esclusiva su paytv della pallacanestro. La pallacanestro deve essere offerta all’universo!
Quindi se fossi in Legabasket mi impunterei ad avere quantomeno un passaggio in chiaro lasciando un diritto alla Rai (impossibile), o a Gazzetta TV (improbabile) oppure assegnando molto semplicemente la classica partita Sky dei mezzogiorno a Cielo, canale free sul digitale terreste di proprietà Sky.

“Si ma Sky le farebbe tutte in HD”. Vero, ma sapete che Rai Sport ha in cantiere delle novità? Addio a Rai Sport 1 e Rai Sport 2 così come le conosciamo. Rai Sport 1 diventerà canale unico HD e Rai Sport 2 trasmetterà gli stessi eventi del primo canale in SD per chi non ha ancora un decoder e una tv di ultima generazione. Ovviamente, si spera o meglio mi auguro, che in casi di concomitanza di eventi i due palinsesti prenderanno vie differenti sdoppiando la trasmissione e tornando ad essere indipendenti. Su questo però certezze non ce ne sono quindi non mi sbilancio. Sarebbe l’unico punto interrogativo della permanenza sulla Rai.

Detto questo: davvero vogliamo tornare nell’anonimato rischiando la fine del rugby? Io ho un po’ di paura. Voglio troppo bene a questo sport. Speriamo possano trovare il miglior compromesso possibile evitando di renderci nicchia dorata e sport d’élite come già molti appassionati di basket lo considerano. Superiori sempre e comunque quando poi fai 1/4 degli ascolti di uno sceneggiato messicano…

E allora…Viva la Rai!