Basket Europeo Eurolega

Occhio al mercato del Galatasaray, specialmente in ottica EuroLeague

Photo Credits: Euroleague.net

Nello scorso maggio uscì la notizia che i turchi avrebbero alzato il budget per la stagione 2016/2017, passando dai 6 milioni di dollari complessivi della stagione appena conclusasi alla modica cifra di 9 milioni di dollari. Queste cifre, però, riguardano unicamente i fondi destinati a pagare gli stipendi degli atleti, creando così un “monte salari” di tutto rispetto per quella che dovrebbe essere la terza forza turca nella prossima EuroLeague (alle spalle di Fenerbahce ed Efes Istanbul).

La notizia sembra essere confermata dal mercato, fin qui faraonico, operato dalla squadra di coach Ataman: dopo le offerte fatte per Bourousis – il greco sembra però destinato alla NBA o, in caso contrario, al Panathinaikos – e Omic (finito all’Efes Istanbul), il Galatasaray ha messo sotto contratto, finora, Krstic, Daye, Diebler e con tutta probabilità anche Tyus. Nomi che, ai più, potrebbero anche non dire niente, mentre se si guarda al basket europeo si capisce immediatamente come questi siano innesti di assoluto livello, soprattutto considerando anche le uscite nei roster delle varie regine d’Europa (Maccabi, Real, Barcelona e via dicendo). Partendo dalla firma di Krstic è chiaro come il trentatreenne serbo sia in cerca di una seconda giovinezza cestistica e di una squadra che possa rilanciarne le ambizioni personali – un po’ come successo a Bourousis in questa stagione nel difendere i colori del Baskonia – ma il valore assoluto del centro è indiscutibile, almeno a livello europeo. L’innesto di Daye, invece, è una sorpresa positiva, poiché dopo l’ottima stagione vissuta a Pesaro si pensava che l’ala classe 1988 potesse tornare negli States per strappare un contratto in qualche franchigia, ma così non è stato: con il suo arrivo, i turchi si assicurano un giocatore potenzialmente devastante anche in EuroLeague, poiché in Italia non ha mostrato il 100% del suo potenziale attuale, limitandosi a svolgere il ruolo di salvatore della patria pesarese – non che ciò sia poco eh, beninteso – ma forzando anche più del dovuto con la consapevolezza di essere l’uomo della provvidenza. Il vero colpo, però, secondo la mia personalissima e contestabile opinione, è rappresentato dall’arrivo di Jon Diebler, guardia tiratrice che nella scorsa EuroLeague – era in forza all’Efes Istanbul di coach Ivkovic – ha chiuso con il 49.5% da tre punti di media (52/105). Tiratore devastante, probabilmente il migliore in Europa assieme a Jaycee Caroll, ma con 5 primavere in meno rispetto al fenomeno del Real Madrid, Diebler è un colpo sensazionale a prescindere dalle cifre pattuite per assicurarsene le prestazioni. Si pensi che, escluso il primo anno a Ohio State, Diebler non è mai andato sotto il 41.6% da tre punti in stagione nelle competizioni nazionali, con picchi del 50.2% nell’ultimo anno al college.

Chiaro però che, ora, serva un playmaker in grado di armarne il braccio, poiché all’Efes lo statunitense poteva contare sulle innumerevoli assistenze di un certo Thomas Heurtel, mentre al Galatasaray finora lo spot di 1 è ancora libero, sia nel titolare, sia nel backup. In questo, il mercato europeo non offre moltissimo e i turchi dovranno tenere in considerazione questa carenza oltre al fatto che anche altre grandi dovranno muoversi per assicurarsi un playmaker di livello. Infatti, se il Real Madrid ha perso Sergio Rodriguez (finito ai 76ers con un annuale da 8 milioni di dollari), il Barça ha dovuto salutare Tomas Satoransky (triennale con i Wizards), il Panathinaikos ha preso Mike James dal Baskonia ma si vocifera sulla volontà di un altro innesto in cabina di regia – nonostante la presenza di Nick Calathes – mentre il Darussafaka di coach Blatt ha firmato Bradley Wanamaker ma non sembra intenzionato a chiudere così la campagna acquisti per lo spot di playmaker. Inevitabile, così, che pezzo pregiato del mercato estivo diventi Quino Colom (7.6 assist di media nell’ultima Eurocup con l’Unics Kazan), playmaker puro che ha trovato in Russia la via per la definitiva consacrazione.

A prescindere dal futuro play che sarà scelto, occhio al Galatasaray su tutti i fronti di mercato, poiché i turchi sembrano voler assemblare una squadra di assoluto livello per non sfigurare nel nuovo format della EuroLeauge: format che prevede un unico gruppo iniziale composto da tutte e 16 le partecipanti, in cui ogni team si sfiderà due volte (andata e ritorno) con ogni altra squadra cercando di raggiungere i primi 8 posti della classifica finale, ovverosia quelli che daranno accesso ai Playoffs.