Preview to Eurobasket 2013: girone A

Nel primo dei quattro “Preview to Eurobasket 2013” prendiamo in esame il girone A, che si disputerà a Lubiana e nel quale sono inserite Ucraina, Gran Bretagna, Francia, Israele, Germania e Belgio. I favoriti sono i transalpini guidati da Tony Parker, ma le possibili outsider Germania e Israele sono avversarie ostiche, mentre il Belgio può ricoprire il ruolo di “Cenerentola” (o “mina vagante”, a vostra scelta) di gruppo e torneo. Prendiamo ora in esame squadra per squadra le sei partecipanti, analizzando punti di forza, punti deboli e il giocatore-chiave.

Eurobasket-2013-Title-ImageUCRAINA: Quando il componente migliore di una squadra è l’allenatore, significa che la suddetta non vanta molte possibilità di vincere o, almeno, passare il turno in un campionato Europeo. L’allenatore di cui stiamo parlando è Mike Fratello, visto per anni sui “pini” NBA di Atlanta, New York, Cleveland e Memphis e ora commentatore televisivo.
Nel roster non sono presenti giocatori eccessivamente famosi, e i precedenti (non) piazzamenti nelle manifestazioni continentali (non parliamo di mondiali, di cui non se ne vede l’ombra) fanno dell’Ucraina la probabile squadra materasso del gruppo.

STELLA DELLA SQUADRA: Eugene Jeter, PM. Ormai, si sa, per essere una nazionale da rispettare bisogna avere un “passaportato” tra i convocati, ed ecco qui che dal cilindro del mago dei passaporti esce Eugene Jeter, californiano proveniente dagli Shandong Lions della CBA ma con trascorsi a Unicaja Malaga, Hapoel Gerusalemme, Sacramento Kings e Joventut di Badalona. Essendo (quasi) a tutti gli effetti un americano, a lui sarà affidato il compito di dirigere l’attacco dei gialloblu, fungendo da vero e proprio “braccio armato” di Mike Fratello. Che possa ripetere le gesta di McCalleb, guidando i propri compagni verso la gloria? Francamente, ne dubitiamo.

GbGRAN BRETAGNA: Si è parlato di squadra “materasso” per l’Ucraina, ma altrettanto si può dire per una enigmatica Gran Bretagna, che nei 14 convocati porta qualche sagoma cartonata e un paio di conoscenze del campionato italiano. Oltre all’ormai 30enne ex Bologna Achara, tra i più esperti della squadra figura anche Kyle Johnson, dal 2012 in maglia Montegranaro.
Orfana di Ben Gordon e Luol Deng, la squadra agli ordini di coach Joe Prunty sembra potersi contendere la sesta piazza del girone con Jeter e compagni.

STELLA DELLA SQUADRA: Devon Van Oostrum, PM. Scegliere un “go to guy” in questa squadra non è facile, per questo puntiamo il nostro dollaro sulla possibile esplosione di questo giovane olandese naturalizzato (ma va?!) inglese. Classe ’93, il playmaker lavorerà nella Liga ACB agli ordini di Sergio Scariolo a Vitoria, dove sicuramente farà esperienza per poter competere agli alti livelli europei. Confidare in un ventenne per sperare in un buon piazzamento nel girone sembra un po’ troppo lungimirante, per questo valutiamo di basso livello la squadra britannica.

eurobasketFRANCIA: Ed eccola qua, la grande favorita del gruppo A, nonchè quella che sembra essere la vera antagonista della Spagna “pigliatutto”: la Francia delle stelle NBA, mai come quest’anno determinata a togliere lo scettro a Navarro e compagni. Agli ordini di Vincent Collet arriva in Slovenia una formazione solida, tenace, che fa dell’esperienza la propria arma principale (età media 27.3 anni, non propriamente la più bassa del torneo) e che con Tony Parker, Nicolas Batum, Nando De Colo e Boris Diaw vanta 4 giocatori sotto contratto con squadre americane (senza dimenticare gli “ex” Pietrus, Petro, Gelabale e Ajinca). Viste le altre pretendenti, per il primo posto nel raggruppamento non sembrano esserci problemi, ma Eurobasket potrebbe regalare sorprese inaspettate.

STELLA DELLA SQUADRA: Tony Parker, PM. Facile, forse troppo, direte voi. Ma come scegliere diversamente quando in cabina di regia si ha il primo europeo MVP delle NBA Finals (2007) e il mancato MVP (insieme a Tim Duncan e, provocatoriamente, Kawhi Leonard) di quelle appena trascorse? Se Tonino si dovesse presentare in forma dopo l’infortunio patito alla vigilia della serie contro gli Heat, allora davvero sarebbero problemi per tutte le difese del torneo, che non hanno una singola possibilità di poterlo fermare (a dirla tutta non l’hanno avuta neanche le altre 29 franchigie NBA) nella corsa alla vittoria finale. E allora, sia chiaro, solo per amore della pallacanestro: Viva Tony, Viva la France!

ImmagineGERMANIA: Con l’assenza di Dirk Nowitzki viene difficile pensare alla Germania come la favorita al primo posto, ma ciò non toglie nulla al grande potenziale che esprime una squadra giovane, con tanti “under 25” che cercano in questo campionato Europeo la definitiva consacrazione. La squadra di Menz sembra essere la seconda forza del girone pronta ad approfittare subito di eventuali passi falsi della Francia.
Da non dimenticare anche l’assenza dell’altro veterano, Chris Kaman, che fresco di ingaggio ai Lakers, ha declinato la convocazione per la manifestazione. Sulla carta il roster sembra inferiore, ma giovani e spregiudicati, possono essere la rivelazione del torneo.

STELLA DELLA SQUADRA: Robin Benzing, AG. Sebbene il potenziale mostrato nelle precedenti manifestazioni è andato calando, il ragazzo è forte, e dopo il Bayern Monaco il suo futuro sembra essere in top team europei se non, ricordiamo che ha 24 anni, in NBA. Già nella squadra bavarese ha rivestito il ruolo di leader dentro e fuori dal campo e, per questo, non crediamo avrà problemi a calarsi nei panni del trascinatore anche con la maglia della nazionale, pur essendo consapevole di giocarsi molto in questi 20 giorni sloveni.

eurobasketISRAELE: Gli exit pool danno la squadra Israeliana in discesa, ma a guardare il roster, sembra che questa possa creare non pochi problemi a chiunque incontri sulla propria strada. Casspi, Eliahu, Halperin, Nissim, Pnini e il canturino Tyus sono nomi sicuramente importanti, che nascondono mille insidie per le avversarie di Israele vista l’esperienza di questi giocatori in campo internazionale e in NBA. Partire come “underdog” non è mai uno svantaggio, e i giocatori lo sanno, pronti a sovvertire il pronostico e a qualificarsi per la seconda fase. A parere di chi scrive, questa squadra può far divertire.

STELLA DELLA SQUADRA: Omri Casspi, AP. Il giocatore arriva dalla peggiore delle sue quattro stagioni in NBA, nella quale ha segnato appena 4.1 punti a sera in 12.0 minuti. E’ fuori discussione che, però, le esperienze ai Kings e ai Cavaliers abbiano dato a Casspi quell’esperienza che non aveva quando è uscito dal Maccabi Tel Aviv, squadra in cui è cestisticamente nato e cresciuto. Se il supporting cast si rivelerà all’altezza, Casspi riuscirà a trovare quella dimensione di gioco in cui sarà sì la stella, ma senza attirare eccessivamente le attenzioni delle difese avversarie.

Eurobasket-2013-Title-Image BELGIO: Per quello che si è visto durante il periodo di preparazione, il Belgio ha tutto per diventare la vera cenerentola del torneo. Con un roster non giovanissimo (28.3 l’età media) la squadra di Casteels annovera tra le proprie vittime “pre-europeo” anche la nostra Italia, sconfitta nel torneo di Anversa per 76-57, grazie all’ottima prova di Van Rossom. Andando a scorrere i 14 convocati troviamo anche Jonathan Tabu, che tutti conosciamo per la sua esperienza a Cantù, dove ha disputato stagioni tra alti e bassi. Partendo a fari spenti, la squadra belga potrebbe togliersi qualche
soddisfazione che, visto il blasone di Francia, Israele e Germania, sarebbe comunque qualcosa di inaspettato.

STELLA DELLA SQUADRA: Sam Van Rossom, PM. Anche in questo caso il giocatore fondamentale della squadra è un playmaker. Il 26enne da Gent è chiamato a manovrare l’attacco belga con ordine e rapidità, magari coadiuvato da Tabu, che potrebbe fungere da backup per farlo rifiatare. Partito dal Belgio, Van Rossom cambia nazione e sbarca in Italia, dove ci rimane per due stagioni, vestendo la maglia dell’Olimpia Milano e della Scavolini Pesaro. Inizia l’Europeo con 81 presenze in Nazionale, determinato a far crescere questo numero il più possibile, magari non fermandosi alle 5 partite della fase a gironi.

Pronostico
Vincitore: Francia
Seconda classificata: Israele