Preview to Eurobasket 2013: Girone D

Koper, cittadina turistica della Slovenia, è qui che la Nazionale Italiana si gioca tutte le sue carte per accedere al secondo turno. Il girone D presenta delle incognite, prima tra tutte la nuova Grecia di Trinchieri, per passare poi a Turchia e Russia, fino ad arrivare alle meno blasonate Finlandia e Svezia. La Grecia sembra dover dominare il gruppo, puntando a scalzare la Spagna dal trono di Campione d’Europa, ma Russia e Turchia cercheranno di mettere i bastoni tra le ruote a questa cavalcata verso l’ipotetica finale.
Ecco le sei squadre:

eurobasket - Copia (2)Finlandia: Da qualche anno, ormai, la Nazionale Finlandese veleggia nelle competizioni europee alle spalle delle “big”, creando sempre qualche problema (specialmente nei turni di qualificazione) ai propri avversari. I nomi sono quelli di sempre, partendo da Rannikko, passando per Kotti e Mottola, per giungere a Koponen, vero leader ampiamente visto in maglia Virtus Bologna. Il roster non è da primi tre posti, ma sicuramente superiore alla Svezia. Hanno chiuso lo scorso Europeo al nono posto: Staremo a vedere se riusciranno a confermarsi o migliorarsi.

Stella della squadra: Petteri Koponen, PM. Esordisce con la maglia della Nazionale a 18 anni, fino a diventarne il leader indiscusso sul parquet. Si fa conoscere durante i quattro anni passati alla Virtus Bologna, per poi accettare la chiamata del prestigioso Khimki Mosca, con il quale disputa l’Eurolega, diventando anche MVP della settimana dopo i 23 punti e i 7 assist contro il Fenerbahce. Dotato di grande capacità di scivolamento difensivo, anche in difesa riesce ad essere decisivo, limitando spesso le pointguard avversarie.

eurobasket - Copia (6)Grecia: Strafavorita del girone e altra squadra seriamente candidata alla finale (a nostro parere più della Francia, Tony Parker permettendo), con un roster spaventoso e l’avvento di Andrea Trinchieri in panchina, ormai quotatissimo in ambito europeo. Tra i 12 convocati spicca la nutrita batteria “bi-campione d’Europa” dell’Olympiacos, capitanata da Spanoulis e completata da Sloukas, Perperoglou, Printezis e Papanikolaou (recentemente ceduto al Barcellona). Se a questi “giocatorini” aggiungete anche Zisis, Bourousis e Fotsis, allora capite come una finale Spagna-Grecia sarebbe il sogno di tutti gli appassionati.

Stella della squadra: Vassilis Spanoulis, PM. MVP delle finali di Eurolega, senza “se” e senza “ma”. Esperienza infinita, talento enorme e intelligenza sopraffina fanno di Spanoulis un giocatore fantastico, che quest’anno avrà un po’ più di peso sulle spalle a causa dell’assenza di Diamantidis. Se non ci saranno acciacchi, la Grecia potrà usufruire di un playmaker che legge benissimo il gioco, sfurttando al massimo le opzioni offensive degli altri talenti in squadra. Si preannuncia una squadra bella da vedere, specialmente dopo il lavoro di coach Trinchieri.

eurobasket - Copia (4)Russia: Le assenze di Kirilenko e di Khryapa si farà sentire, e per questo confermare le due medaglie conquistate in Lituania e alle Olimpiadi di Londra sarà molto difficile per una squadra che entra nella competizione in punta di piedi, diciamo pure un po’ sottovalutata. Oltre a Shved, spiccano i nomi di Fridzon e Voronov del CSKA Mosca, oltre che quello di Karasev dei Cleveland Cavaliers. Prima partita in programma contro l’Italia, che sarà un banco di prova per vedere dove effettivamente può arrivare questa Russia.

Stella della squadra: Aleksey Shved, G. Dopo anni passati al CSKA, Shved è stato giustamente premiato con la chiamata in NBA da parte dei Minnesota Timberwolves dove, insieme a Rubio, ha mostrato che gli europei non sono lì per caso. Senza Khryapa e Kirilenk avrà ancora più responsabilita. Responsabilità che, visto l’enorme talento, non faticherà a sopportare.

eurobasket - Copia (5)Svezia: Squadra materasso? Neanche per sogno. La Svezia arriva agli Europei in Slovenia con la consapevolezza di poter stupire, soprattutto grazie a Jonas Jerebko e ai tre “passaportati” Rush (Varese), Taylor (Bobcats), Grant (Nancy) e Gaddefors (Bologna). Il resto è, oggettivamente, poca roba, ma per sperare di passare il girone non è necessario sperare di vincere tutte le partite in programma. In definitiva? Potenziale mina vagante del gruppo D.

Stella della squadra: Jonas Jerebko, AG. Dopo la super stagione da Rookie disputata con i Pistons, per Jerebko è arrivato il peggiore degli incubi per un giocatore di basket: rottura del tendie di Achille e stop di un anno. Rientrato dopo tanta riabilitazione, tutta la Svezia si augura che possa tornare sui livelli visti al primo anno, magari con l’aiuto degli “americani” compagni di squadra. Se in forma, uno dei migliori talenti del torneo.

eurobasket - CopiaItalia: La conosciamo fin troppo bene, quindi dilungarci non ha molto senso. Le defezioni di Gallinari prima e Hackett e Bargnani poi hanno azzoppato squadra e staff tecnico. Aggiungiamoci poi quelle dell’ultimo minuto di Mancinelli e Gigli e il disastro è completo. Il cammino di preparazione minato ha costretto Pianigiani a reinventare tutto, con la speranza che Datome e Belinelli siano in condizione per poter trascinare la squadra. Tanto si chiede anche a Gentile, chiamato a consacrarsi definitivamente con la Nazionale, mentre Aradori e il “neo italiano” Diener dovranno confermare quanto di buono fatto durante tutto il campionato.

Stella della squadra: Marco Belinelli, G. La stagione ai Bulls è stata (nella seconda parte di stagione) ottima. Gara 7 contro Brooklyn il vero capolavoro di Marco. E’ l’unico giocatore NBA (Datome non ha ancora calcato un parquet USA) in squadra e a lui si chiede il grande sforzo per tappare i buchi lasciati da Bargnani e Gallinari. Insieme a Datome e Gentile sarà il terminale offensivo principale, visto anche lo scarso livello dei nostri lunghi. Forza Marco e forza azzurri

eurobasket - Copia (3)Turchia: La frontline della squadra Turca potrebbe far paura a qualsiasi squadra d’Europa, soprattutto per l’altezza e per le mani educate messe in campo dai lunghi di Tanjevic. Asik, Savas, Gonlum e Erden fanno paura, e con loro Ilyasova e Turkoglu, un po’ in declino nell’ultimo periodo, ma sempre pericolosissimo. Dopo la Grecia, probabilmente questa è la squadra più completa del girone, che probabilmente passerà senza troppe difficoltà. Italia (speriamo) permettendo.

Stella delle squadra: Ersan Ilyasova, AG. Non facile scegliere tra l’ala dei Bucks, Turkoglu e Asik. Ilyasova, dall’alto dei suoi 208 centimetri è un eccellente rimbalzista (7.1 di media in NBA) e un tiratore dall’arco mortifero (44 %). Con la sua versatilità può ricoprire 3 dei 5 ruoli, senza necessariamente andare sotto con nessuno, neanche nella fase difensiva. Se imbeccato bene da Turkoglu e gli altri può risultare devastante.

Pronostico:
Prima classificata: Grecia
Seconda classificata: Turchia