Basket Europeo Eurolega

Rinascere a 32 anni – Bourousis da “pachiderma” a “dominatore”

Che Perasovic fosse uno dei migliori allenatori d’Europa era ormai fuori discussione. Che fosse così bravo da far rinascere anche un giocatore che sembrava aver imboccato tristemente la parabola discendente della carriera, forse no; eppure il coach del Baskonia ha permesso a uno dei centri europei più tecnici dell’ultima decade di rinascere sotto ogni punto di vista, cucendogli addosso un ruolo che permette di esaltarne le indubbie qualità e di non pagare troppo le lacune tecnico-fisiche.

Ioannis Bourousis, per gli amici milanesi “Giovannino”, è sempre stato un gran giocatore, al netto delle sue lacune. Tuttavia, vincere un’Euroleague senza praticamente mai giocare non deve essere stato molto bello, specialmente per un giocatore che dopo aver preso una sedia in testa, scagliata da quel buontempone di Nenad Krstic, sembrava poter distruggere mezzo mondo. Insomma, non proprio un giocatore apatico, cosa peraltro rimarcata da quel pianto dopo che Milano aveva perso (per l’ennesima volta) una serie-playoff contro Siena: erano i Quarti di Finale del 2013, il nostro Giovannino lasciava il Forum consapevole che la sua esperienza milanese era ormai giunta al capolinea e che la sua carriera, probabilmente, stava andando scemando. Poi la chiamata del Real Madrid e quella Euroleague di cui parlavo poc’anzi, vinta stando in panchina praticamente sempre e il successivo ritiro dalla Nazionale greca. Infine la chiamata dai baschi di Vitoria, con Perasovic che ha già in mente di fare di Bou un’arma tattica per le ambizioni (nazionali ed europee): qui la completa rinascita.

Partiamo dai numeri. In Liga Bourousis viaggia a 13.8 punti (62% da due, 36% da tre), 8.2 rimbalzi, 1.8 assist di media, per una valutazione media di 21.5 in 24 minuti e spiccioli. In Eurolegue, numeri ancora più impressionanti: 13.4 punti (52.4% da due, 46% da tre), 9.1 rimbalzi, 2.1 assist per una valutazione di 21.6 in 23 minuti e 40 secondi di media. E questi numeri sarebbero quelli di un giocatore che a Madrid non entrava manco quando i Blancos erano in emergenza nel reparto lunghi? Assurdo. In Euroleague, poi, le doppie-doppie sono sette su 14 partite giocate, di cui nessuna partendo in quintetto: è questo un aspetto chiave della nostra analisi, perché Perasovic butta nella mischia il greco quando sa di aver bisogno di ampliare le soluzioni sotto canestro e di aggredire la second-unit avversaria con un giocatore che è difficilmente contenibile se non si ha a disposizione un lungo atletico e mobile. Se notate, infatti, a partire titolare è quasi sempre Ilimane Diop, ventenne di bellissime speranze che dovrà far tesoro dell’esperienza di questa stagione, imparando un po’ il mestiere da quello che, a tutti gli effetti è il suo backup.

Tornando a Giovannino, questa sembra anche essere la stagione delle vendette personali, considerando che il greco da il meglio proprio contro le sue ex-squadre. Nei due match di Regular Season contro l’Olympiacos ha riscritto praticamente tutti i suoi career-highs di Euroleague: valutazione (44), punti (28), rimbalzi offensivi (5), difensivi (13) e totali (15), e recuperi (4). Contro Milano, sempre in RS, è stato il migliore dei suoi nel doppio-confronto, piazzando anche una doppia-doppia al ritorno (14+13). Inoltre, ha riscritto anche il suo career-high per assist smazzati in un match di EL (6), contro il Limoges nell’ottava giornata di RS. In Liga, poi, è stato il turno del Real Madrid, sconfitto grazie alla tripla-doppia sfiorata proprio da Bou (24 punti, 8 rimbalzi e 10 falli subiti, che hanno fruttato un 37 complessivo di valutazione). A prestazioni personali pazzesche corrisponde anche una metà di stagione davvero entusiasmante per i baschi, attualmente terzi in Liga (alle spalle di Valencia e Barça) e quarti nel Gruppo F di Top 16, grazie a 2 vinte e 2 perse.

Se non è una rinascita questa, allora a cosa siamo di fronte? Attenzione poi, perché Bourousis sembra anche essere tornato decisivo, riuscendo a giocare i minuti importanti dei match e non solo quelli di contorno; lo dimostra la sfida con il CSKA Mosca, dominata dal lungo greco nonostante il duello con Kyle Hines. A testimoniarlo, la tripla che ha ridato ossigeno ai baschi portandoli sul +2, vantaggio da cui non si faranno più riprendere (vittoria per 81-71); il greco, poi, ha chiuso con un’altra doppia-doppia europea (19 punti e 13 rimbalzi), risultando il migliore del match per valutazione e il co-MVP di giornata insieme a Jan Vesely del Fenerbahce.