Road to Eurobasket 2013 – Chi si merita la convocazione in Slovenia?

Inizia a prendere forma la Nazionale, che nella prima metà di settembre si trasferirà in Slovenia per dare l’assalto ai Campionati Europei, con tante speranze ma anche i dovuti timori, visto che il sorteggio ha messo gli azzurri nello stesso girone di Grecia, Russia e Turchia. Tre avversarie che la nostra Nazionale, guidata in panchina da Simone Pianigiani, potrebbe anche riuscire a domare, con un gruppo di dodici atleti pronti a tutto per riportare l’azzurro fino in fondo alla competizione, come hanno già fatto le ragazze e i ragazzi Under 20 in questi giorni positivi per tutto il movimento italiano.
Per il momento, l’ex coach di Siena e Fenerbahce ha chiamato a se diciassette giocatori, per svolgere le prime tournée che saranno utili nella scelta del roster finale, dal quale verranno defalcati cinque nomi. E noi di My-Basket abbiamo provato ad entrare nella testa del commissario tecnico azzurro, per capire quali scelte potrebbero essere quelle definitive, quando manca ancora un mese e mezzo allo start della rassegna continentale, che per i nostri ragazzi inizierà il prossimo 4 settembre alle 21, con la sfida già cruciale contro la fortissima Russia di Andrei Kirilenko e compagni.

Partendo dai piccoli, sembra imprescindibile la presenza dell’unico elemento esportato in NBA in questo pacchetto, ovvero Marco Belinelli, il quale ha confermato la propria presenza in azzurro dopo aver risolto la grana legata al suo contratto, con la firma per i San Antonio Spurs. Dalle sue mani leste, sia in difesa che dall’arco dei tre punti, passerà la maggior parte dei possessi offensivi azzurri, che dovrebbero trovare un motore intelligente, quasi folle, in Travis Diener. L’americano di Fond du Lac, liberato da Sassari e dato come vicinissimo a Milano, ha ricevuto la nazionalità italiana in tempo per prendere parte al pre-Europeo, con grandi chances di finire tra i 12 che andranno in Slovenia, in qualità di play titolare.
In precedenza, avevamo fatto riferimento all’Europeo Under 20, in cui l’Italia arrivò in finale anche nel 2010, grazie soprattutto alle giocate pazzesche di un Alessandro Gentile, che ora vuole sconvolgere il continente anche tra i grandi, dopo una stagione in crescita tra le fila di Milano, e con lui dovrebbe partire un altro giovane interessante, che nell’annata senese è diventato finalmente grande, ovvero Daniel Hackett, il quale ha assunto grinta e totale consapevolezza nei propri mezzi, chiudendo la stagione con lo scudetto. Il pacchetto dei piccoli potrebbe essere completato da due tra Aradori, il neo sposo Andrea Cinciarini, Cavaliero, Poeta e Vitali: a nostro avviso, i primi due partono favoriti, visto che la guardia di Cantù garantisce doti da guardia o da ala piccola, mentre il Cincia, reduce da una buonissima stagione a Reggio Emilia, è cresciuto a livello mentale e può rivelarsi un’ottima alternativa a Diener in cabina di regia.

Passiamo alle ali, con due certezze abbastanza matematiche che rispondono ai nomi di Gigi Datome e di Andrea Bargnani. Entrambi reduci da grandi novità sul piano contrattuale, con Gigigante che lascia Roma per approdare negli States, dove lo attendono i Detroit Pistons, e il Mago che lascia Toronto dopo sette stagioni sull’ottovolante per diventare un nuovo giocatore dei Knicks. Dalle loro mani, dalla loro energia e dal loro talento passerà il peso offensivo dell’Italia sotto canestro, con al fianco un Marco Cusin che cerca una conferma anche al di fuori dei nostri confini, dopo aver mostrato grosse lacune sul piano della personalità agli ultimi Europei del 2011. Dovrebbe essere proprio Cusin il centro titolare per gli azzurri, a meno che Pianigiani non opti per uno starting five più talentuoso e ‘piccolo’, con Bargnani in posizione di pivot e un Datome nel ruolo di 4 atipico. Alle spalle del neo-pistone e del lungo romano scalpitano due ragazzi, che rappresentano il più giovane e il più anziano del gruppone da diciotto: stiamo parlando di Angelone Gigli, autore di una buonissima stagione in casa Virtus Bologna e pronto a recitare il proprio ruolo anche in maglia azzurra, dove spesso si è rivelato tra i migliori in assoluto, e di Nicolò Melli, ancora in cerca della definitiva consacrazione con la canotta di Milano e pronto a dire la sua anche in Nazionale, sperando di avere tanti minuti e spazio per emergere e aiutare coach Pianigiani.
A proposito di giovani, c’è un Achille Polonara che vuole conquistarsi un posto da lungo, e la stagione appena conclusa, in cui il lungo di scuola teramana ha fatto vedere ottime cose in forza a Varese, dice che è proprio lui il favorito per ottenere una maglia per la Slovenia. Polonara ha fatto decisamente meglio rispetto al pari ruolo Stefano Mancinelli, forse troppo preoccupato di twittare dal bar piuttosto che rimettersi in riga e tornare il grande giocatore che si è visto con la Fortitudo o con Milano. Ma se la logica direbbe Polonara, la gerarchia dice Mancinelli in quanto l’ala ormai ex Cantù sarebbe avvantaggiata dai gradi di capitano. Poche anche le chances del “tuttofare” Guido Rosselli reduce da una stagione da protagonista con la Reyer Venezia.

Detto questo, ecco il nostro roster, se fossimo Pianigiani:

PLAYMAKER

 Travis Diener, Andrea Cinciarini

GUARDIA

 Marco Belinelli, Daniel Hackett, Pietro Aradori

ALA PICCOLA

 Gigi Datome, Alessandro Gentile

ALA GRANDE

 Andrea Bargnani, Nicolò Melli, Achille Polonara

CENTRO

 Andrea Cusin, Angelo Gigli

FOTO: Federico Rossini